mercoledì 15 novembre 2017

Pista ciclabile, si fa il nuovo tratto

Sono finalmente iniziati i lavori per la costruzione del nuovo tratto di pista ciclabile nella zona di Portosecco a Pellestrina. L'intervento è seguito dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche (l'ex Magistrato alle Acque) e dovrebbe concludersi entro un mese. Ruspe e operai sono al lavoro per sistemare il fondo del tratto di argine lagunare nel quale verrà ricavata la pista ciclabile lunga 300 metri e larga 3, che completerà il percorso nella zona a nord dell'isola. «Dopo quasi un anno di attesa si è sbloccato un progetto che riteniamo fondamentale per la popolazione di Portosecco», commenta il consigliere comunale delegato per le isole, Alessandro Scarpa Marta. «Questo intervento consentirà a tutti i residenti e ai cicloturisti di evitare di percorrere la Strada dei Murazzi, divenuta ormai troppo pericolosa e senza spazi di sicurezza per pedoni e ciclisti. Un raccordo fondamentale tra i due tratti di pista ciclabile già disponibili». «L'intervento utilizzaerà un fondo in asfalto ecologico», aggiunge il delegato, «verrà bonificata la zona prospiciente al tracciato, eliminando rovi e buche, ma non è previsto un impianto di illuminazione pubblica». Il nuovo tratto di pista ciclabile si va a inserire in quanto già realizzato dal Comune attraverso Insula negli anni scorsi. La viabilità dell'isoladi Pellestrina necessitava di questo intervento, poiché da anni si discute di sicurezza ciclabile a Pellestrina, anche alla luce di alcuni gravi incidenti stradali avvenuti in passato, come nel caso della morte del piccolo Brahim Nesid. (s.b.)

Ca' Roman, stop alle villette la vittoria di Italia Nostra

La variante del piano regolatore generale per l'isola di Pellestrina prevede nell'area di Ca' Roman solo «interventi di ristrutturazione edilizia con abbattimento degli edifici e ricostruzione». L'intervento della società Ca' Roman srl invece comporta «un insieme sistematico di interventi di demolizione, ristrutturazione edilizia e nuova costruzione su sedimi sostanzialmente diversi da quelli prima occupati». Così scrivono i giudici del Tar nella sentenza che, accogliendo il ricorso presentato da Italia Nostra, ha stoppato la realizzazione di 42 villette, per un totale di 84 unità abitative, al posto dell'ex colonia marina, inserita in un'area tutelata dal punto di vista ambientale e naturalistico.Il piano attuativo era stato approvato prima dalla giunta Orsoni e poi dal commissario Zappalorto. Ma lo stop deciso dai giudici amministrativi, per il contrasto del progetto alle norme tecniche di attuazione della variante al piano regolatore per l'isola di Pellestrina, blocca l'intervento.Grande la soddisfazione di Italia Nostra che aveva presentato il ricorso con gli avvocati Paolo e Francesca Mantovan, appoggiata dal comitato ambientalista Altro Lido. «Ben 11 villette sono previste in aree prima non edificate e che la variante al piano regolatore dichiara inedificabili», spiega in una nota il consiglio direttivo della sezione di Venezia di Italia Nostra, «Se la società Ca' Roman srl avesse contenuto il suo progetto all'area già costruita secondo quanto previsto dal piano regolatore e dalle leggi, e se la precedente amministrazione comunale avesse tenuto conto delle osservazioni presentate a seguito dell'adozione del piano, il progetto sarebbe stato già realizzato. Invece la società ha voluto espandersi in un'area tutelata, nell'ultimo brandello di litorale rimasto inedificato, che Italia Nostra si è battuta per preservare in conformità a leggi e piani vigenti». (ru.b.)

domenica 12 novembre 2017

«Il ferry boat tra i servizi minimi»

Il racconto: cinque ore al Tronchetto prima di rientrare al Lido 

 «Dopo anni di inutili disagi, è ora che Actv si decida a prevedere tra i servizi minimi garantiti anche la linea 11 e la linea 17 del ferry boat». Per il presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina, Danny Carella, la misura adesso è veramente colma. Venerdì è stato messo in ginocchio anche il collegamento per le auto tra Lido e Tronchetto (linea 17) e tra Alberoni e Santa Maria del Mare (linea 11). «La gente non ne può più e ha ragione», rincara Carella. «È una situazione assurda e vergognosa, l’azienda si è fatta trovare impreparata. I servizi minimi devono essere garantiti sempre indistintamente, aggiungendo anche il ferry boat. Non si può paralizzare il traffico anche degli automezzi. I ferry boat non sono come i vaporetti, basta che un solo membro dell’equipaggio scioperi, e tutto si ferma».

Venerdì c’è stato chi ha atteso dalle 14.30 alle 19.20 prima di poter lasciare il terminal del Tronchetto per rientrare al Lido o a Pellestrina. Il tutto con il bar del piazzale chiuso, il freddo e nessuno che dava informazioni su cosa sarebbe potuto succedere, nonostante la sede di Actv fosse a duecento metri di distanza. «Sono rientrato dalle ferie giovedì notte e, non essendoci il servizio notturno del ferry boat di linea 17, ho parcheggiato l’auto a Chioggia e sono rientrato a Pellestrina con il vaporetto», racconta Alvise, in coda l’altro ieri al Tronchetto. «Venerdì mattina sono andato a riprendermi l’auto a Chioggia, avevo poi degli appuntamenti, e alle 14.30 sono arrivato al Tronchetto. Da qui l’amara sorpresa di dover attendere oltre le 19 prima di potermi imbarcare verso il Lido, senza sapere se poi agli Alberoni avrei trovato il mezzo per Pellestrina. Una situazione surreale, senza assistenza e abbandonati a noi stessi. C’erano bambini piccoli e anziani, e anche sul ferry boat il bar era chiuso! Ma Actv stavolta l’ha combinata davvero grossa. In una città come Venezia e con le isole, non è ammissibile che si venga dimenticati in questo modo. Deve cambiare qualcosa, assolutamente

in meglio per la gente». Ovviamente i disagi di venerdì non hanno riguardato solo il Tronchetto, ma anche il terminal di San Nicolò al Lido. Da qui è partito poi il ferry boat che ha caricato i mezzi alle 19.20 al terminal sulla sponda opposta.  
Simone Bianchi

mercoledì 8 novembre 2017

Un caso di scabbia al nido integrato

Intervento dell’Usl a San Pietro in Volta: «Non c’è rischio concreto di diffusione» 

  L’asilo nido integrato di San Pietro in Volta oggi rimarrà chiuso, dopo che ieri si è evidenziato un caso di scabbia per una persona che frequenta la struttura gestita dal Comune. Subito è stata avvisata l’azienda sanitaria e, come indicato dal Dipartimento di Prevenzione attraverso il Servizio Igiene e Sanità Pubblica, è stato subito avviato il consueto protocollo per la profilassi anti scabbia. Ne consegue che oggi l’asilo rimarrà chiuso per una pulizia approfondita di tutti i locali secondo le misure previste. Da giovedì e fino a mercoledì 14 novembre, l’apertura del nido integrato sarà garantita fino alle 14 per consentire la normale profilassi nelle stanze per il riposo. Tutti i genitori dei bambini iscritti all’asilo e gli insegnanti sono stati adeguatamente informati, sia in merito alla chiusura temporanea, sia in relazione alle precauzioni sanitarie da seguire. Già in altre occasioni, sia in scuole che in strutture per anziani del nostro territorio comunale, si erano evidenziate problematiche simili, tutte poi risolte in breve tempo grazie alla profilassi e alla pulizia approfondita dei locali. Ovviamente un nido integrato, ospitando bambini molto piccoli, desta maggiore preoccupazione. L’Usl 3, proprio per questo, ha fatto sapere che «non esiste un rischio concreto di diffusione, in quanto la scabbia si trasmette attraverso un contatto prolungato tra pelle e pelle, e le misure indicate dai servizi preposti sono mirati proprio a scongiurare ogni forma di contagio». Sia il Comune che gli uffici competenti dell’Usl 3 seguiranno nelle prossime ore il corretto evolvere del caso. Il tutto in collaborazione con la direzione dell’asilo e a garanzia delle famiglie dei bambini e dei cittadini. «Purtroppo questi episodi ricorrono talvolta nel corso dell’anno, ma la cosa più importante è stato l’intervento tempestivo delle autorità sanitarie e del Comune, per garantire la corretta profilassi e tutte le iniziative utili in un caso come questo», commenta la delegata municipale alla sanità, Giulia Cassani. «Le famiglie ora sono al corrente della situazione, e seguiremo anche noi la situazione». (s.b.)

sabato 4 novembre 2017

I cinquant’anni della banda Un libro ne racconta la storia

Il 50° è un anniversario speciale, e quello della Banda di Pellestrina è stato festeggiato con un concerto che ha attirato nella chiesa di Ognissanti centinaia di abitanti. L’affetto per la banda della propria isola si è mostrato ancora una volta pochi giorni fa, e alle note musicali si è aggiunta la presentazione del libro commemorativo che documenta la storia di questo gruppo di orchestrali. Basti pensare al concerto fatto anche al Teatro La Fenice oppure quello nel ghetto ebraico a Cannaregio. Il libro celebrativo riporta la prefazione del sindaco Luigi Brugnaro, ed è la testimonianza di cinquant’anni di cultura musicale con un alto valore formativo sul piano intellettuale, emozionale e sociale per molti giovani di Pellestrina.

Un punto di riferimento per una comunità tra le più piccole della laguna veneziana, che ha saputo eccellere attirando l’interesse di molti e venendo spesso chiamata a rappresentare anche il capoluogo lagunare. E una banda che è riuscita a coinvolgere numerosi giovani, facendogli scoprire la passione per la musica.

mercoledì 1 novembre 2017

Quarant’anni di ricette «Quest’isola è la mia vita»

Dopo 42 anni è andato in pensione De Michele, medico di San Pietro in Volta «Venivo dalla Sicilia e mi hanno accolto come un figlio, ma che fatica il dialetto» 

 Per l’ultima volta ieri ha visitato i suoi pazienti nell’ambulatorio di San Pietro in Volta, ha firmato le ricette necessarie e salutato tutti con un abbraccio caloroso. Il dottor Vittorio De Michele è andato in pensione dopo 42 anni di servizio quale medico di famiglia, dopo aver visto cambiare l’isola di Pellestrina. Per lui, che era partito nel 1975 da Palermo, questa rimane una storia lavorativa e una meravigliosa avventura.

Dottor De Michele, ma come è finito a Venezia?
«“A Palermo mi sono laureato in Medicina, entrando poi in Marina Militare da ufficiale medico. Ho iniziato a lavorare a Venezia subito dopo al presidio di Sant’Anna e all’Arsenale».

A Pellestrina come ci è arrivato?
«Conobbi l’allora medico condotto di San Pietro in Volta, e ne diventai in breve tempo il sostituto».

Com’era l’isola quarant’anni fa?
«C’era meno ricchezza e gli anziani si tenevano i soldi da parte, mentre oggi i giovani investono in molti settori».

Com’erano le case quando andava a visitare i malati?
«Molte erano davvero messe male. Entravi e trovavi cucine piccolissime e la lavatrice sopra i mobiletti per evitare che l’acqua alta potesse danneggiarla. Magari c’era chi neppure aveva il gabinetto e si serviva dei bagni pubblici esterni. Mi colpì molto la mancanza di campanelli alle porte. Il riscaldamento era solo nelle cucine e molte persone stavano con il pigiama sotto i vestiti per non sentire freddo d’inverno».

Che rapporto c’era con la gente?
«È stato da subito bellissimo. Ho trovato persone di una immensa generosità. Non ho mai chiesto soldi per il mio lavoro, ma la gente ricambiava in ogni modo. Negli anni sono stato sommerso dal pesce fresco e ai miei figli di sicuro non è mancato il fosforo. Talvolta mi portavano pietanze già cucinate o dolci. Quest’anno sarà il primo Natale dopo 42 anni in cui mi comprerò il panettone».

La sua famiglia come prese questo trasferimento?
«Ricordo che un giorno mia madre venne a Pellestrina, la portai sul montone del murazzo. Mare da una parte, laguna dal quell’altra e tantissima nebbia. Mi guardò e disse: figlio mio, ma dove sei finito? In molti mi dissero che ero matto ad accettare questa destinazione. In troppi pensano che Pellestrina sia un luogo fuori dal mondo, ma in realtà è unico al mondo per mille motivi».

La crisi della pesca e dei cantieri ha cambiato gli abitanti dell’isola?
«La crisi l’ho vissuta accanto alle persone, perché vedevo in molti la disperazione. L’anima forte di Pellestrina sono state le donne che si sono rimboccate le maniche nei momenti di grande difficoltà. Ho visto famiglie distrutte dalle restrizioni sulla pesca e dalla chiusura dei cantieri».

Si è mai pentito di aver scelto Pellestrina?
«No. Per un siciliano, certo, era un po’ scomoda. Avevo chance lavorative al sud perché mio fratello è neurochirurgo, ma qui c’era la possibilità iniziare subito. Mi sono trovato bene, a parte i grandissimi problemi con il dialetto».

E come li ha superati?
«Ci è voluto un bel po’di tempo. Penso alla prima volta che ho sentito la parola piron (forchetta). Oppure spissa (prurito)».

A livello umano cosa ha trovato e cosa lascia?
«Una comunità incredibile: se ci fosse un matto qui vivrebbe bene, perché sarebbe accettato da tutti. È un luogo in cui ho trovato e c’è una solidarietà immensa tra le persone».

E dal punto di vista professionale?
«Decenni fa si faceva meno prevenzione e più cura. Ora c’è più attenzione».

Cosa farà da oggi?
«Pensa che avrò difficoltà a staccare la spina mentalmente. Rimarrò a Venezia ma farò pure il turista. Magari passerò un po’di tempo alle isole Eolie terra di mia madre».

E adesso il testimone passa a una donna.
«Giusto, la mia sostituta in via provvisoria: la dottoressa Patrizia Dacchille, veneziana, garantirà il servizio ai miei pazienti per i prossimi mesi. A lei il compito di proseguire questo lavoro prezioso in mezzo a tante persone speciali».

martedì 31 ottobre 2017

Duecento giovani al lavoro per pulire la spiaggia libera

Duecento giovani volontari hanno lavorato da venerdì a domenica per ripulire la spiaggia libera di Pellestrina e l’area dei Murazzi dietro Malamocco. Hanno aderito al progetto dell’associazione Prove di un nuovo mondo, e riempito in tre giorni centinaia di sacchi delle immondizie con rifiuti e plastica di ogni tipo, ma raccogliendo anche boe e altri materiali di grosse dimensioni giunti dal mare fino a riva. I giovani sono stati ospitati al Centro Soggiorni Morosini degli Alberoni e nelle strutture di Santa Maria del Mare, hanno condiviso ogni momento in questi tre giorni: non solo lavoro, ma anche divertimento e scoperta, cultura e amicizia. Per gli studenti intervenuti sono state infatti organizzate anche delle uscite, come ad esempio la visita al Piccolo Museo della Laguna Sud per far conoscere le origini di Pellestrina. E al fianco dei ragazzi si è schierata anche Veritas, che ha messo a disposizione mezzi e materiali per la raccolta e lo smaltimento successivo dei rifiuti. Il consigliere comunale delegato per le isole, Alessandro Scarpa Marta, osserva: «I ragazzi hanno fatto un lavoro encomiabile, dando una mano a migliorare l’ambiente». (s. b.)

domenica 29 ottobre 2017

De Michele in pensione dopo 42 anni, la festa dell’isola

Grande festa ieri a San Pietro in Volta, per il dottor Vittorio De Michele, lo storico medico di famiglia che è andato in pensione dopo 42 anni di onorato servizio. Alla Remiera Portosecco si sono radunati decine di suoi pazienti, amici, rappresentanti di associazioni sportive e culturali dell’isola, ma anche il presidente della Municipalità, Danny Carella, e il consigliere comunale delegato per le isole Alessandro Scarpa Marta. Numerosi i doni consegnati a De Michele, compresa una targa da parte della stessa Amministrazione. Di origini meridionali, il dottor De Michele si era trasferito al Lido dopo la laurea, e da lì quasi ogni giorno si è recato nel suo ambulatorio di San Pietro in Volta per visitare e curare generazioni di abitanti, con passione e professionalità che lo hanno sempre contraddistinto, sempre in prima linea, spesso
diventando amico e confidente. «Il dottor De Michele a San Pietro in Volta è stato una vera istituzione», sottolinea Danny Carella, «un medico vecchio stampo, punto di riferimento e presenza di rilievo in un’isola che troppo spesso è stata abbandonata in passata». (s.b.)

sabato 28 ottobre 2017

La banda musicale compie 50 anni Stasera il concerto

Mezzo secolo di attività e una occasione speciale per festeggiare questo invidiabile traguardo. A tagliarlo è la Banda di Pellestrina, autentica istituzione sull’isola, che oggi alle 21 sarà ancora protagonista con un concerto organizzato nella chiesa di Ognissanti. Un'occasione speciale in cui verrà presentato anche un libro commemorativo con la prefazione del sindaco Luigi Brugnaro, e che racconta la storia della Banda e il suo operato dal giorno della fondazione a oggi. «L’impegno dei musicisti e la tenacia nel mantenere in vita questa realtà è motivo di orgoglio per tutti noi», ha detto Alessandro Scarpa Marta, consigliere comunale delegato per le Isole, e originario proprio di Pellestrina. Di recente la Banda ha suonato anche al Teatro La Fenice prima dello spettacolo Aquagranda e al ghetto ebraico. (s.b.)

venerdì 27 ottobre 2017

Volontari in spiaggia e ai Murazzi

Da oggi fino a domenica studenti ripuliranno il litorale del Lido 

  Inizieranno oggi, tra Malamocco e Pellestrina, gli interventi di numerosi volontari che aderiscono all’iniziativa “72 ore con le maniche in su”. È organizzata dal gruppo “Prove di un mondo nuovo” che, come ogni anno, porta a Pellestrina e Lido una sessantina di studenti che si impegnano nella pulizia dei Murazzi e della spiaggia libera.

Il tutto fino a domenica. Saranno ospitati al Centro Soggiorni Morosini, quelli che lavoreranno a Malamocco, e a Santa Maria del Mare quelli che invece presteranno la loro opera sulla vicina isola.

A seguire le attività sarà il consigliere comunale delegato alle isole, Alessandro Scarpa Marta. Per i giovani sono stati previsti anche alcuni momenti culturali e di aggregazione, come la visita al Piccolo Museo della Laguna Sud per far conoscere le origini di Pellestrina. «Si tratta di una iniziativa di pregio che ormai si ripete da anni», sottolinea lo stesso consigliere comunale, «e in questo vanno lodati gli organizzatori per la loro costante presenza sul nostro territorio. Anche stavolta verranno raccolti quintali di rifiuti, recuperati in sacchi e consegnati a Veritas che supporta questo intervento».

L’iniziativa ha trovato anche negli anni scorso ampio consenso gli organizzatori sperano di bissare il successo anche quest’anno.(s. b.)

giovedì 26 ottobre 2017

Un altro guasto al ferry decine di pendolari a terra

Il “Pellestrina” ancora in avaria: servizio di trasporto bloccato, proteste e disagi La Municipalità: «I residenti sono stanchi, serve una soluzione tempestiva» 

 Ennesima avaria per il ferry boat di linea 11 che collega Santa Maria del Mare agli Alberoni. Ieri alle 7.45 la motozattera “Pellestrina” è andata infatti fuori uso, lasciando a terra decine di pendolari, studenti e persone che dovevano comunque raggiungere il Lido e Venezia, anche per recarsi all’Ospedale Civile per sottoporsi a qualche visita o per far visita ai parenti ricoverati. Un guasto che ha causato il blocco del servizio, con gli autobus di linea 11 rimasti bloccati a Pellestrina, tra inevitabili disagi e proteste.

Actv è stata costretta a dirottare prima il Marco Polo, quindi l’Ammiana che ne ha preso il posto, dal terminal di San Nicolò al Lido fino ad Alberoni e Santa Maria del Mare. Cinque le corse che sono saltate tra le due isole fino alle 9.30 circa, prima che il Marco Polo riuscisse a risolvere in parte la situazione, forte anche delle sue maggiori dimensioni e delle rampe laterali per aumentare il numero di auto da imbarcare. Quanto accaduto ieri ripropone il tema del piano di emergenza, discusso in numerose occasioni, ma che pare al momento lasciare ancora troppe incomprensioni e soprattutto non risolvere le emergenze in pochi minuti, quando queste si verificano.

«Lo diciamo da anni», osserva Danny Carella, presidente della Municipalità delle due isole, «quel piano va ripreso, discusso e applicato una volta per tutte. Poco importa se le avarie si verificano una o due volte l’anno, qui si deve dare la garanzia alla gente di muoversi, non fosse altro perché questa vive su due isole, e i servizi non possono interrompersi in questo modo. Chiederemo un incontro all’assessore ai Trasporti e che si passi alle vie di fatto».

Negli anni scorsi Comune e Actv hanno fatto un notevole investimento sui nuovi pontoni per gli approdi, simili a quelli usati per la linea 17 tra Lido e Tronchetto. Ma la Municipalità e i residenti chiedono che tra Santa Maria del Mare e Alberoni stazioni invece un mezzo di emergenza, pronto a entrare in linea in pochi minuti qualora si verifichi un’avaria. «I ferry boat partiti dal Lido ne hanno impiegato di tempo ad arrivare», rincara Danny Carella. «I nostri concittadini sono stufi, e non ho contato le tantissime telefonate di protesta ricevute nei nostri uffici. Urge una soluzione, ma purtroppo finora non è stato compreso il problema che i residenti affrontano».

mercoledì 25 ottobre 2017

La polizia municipale torna a Pellestrina

Pattuglie in sopralluogo ogni settimana, ufficio riaperto il venerdì dalle 9.30 alle 12.30 

 La polizia municipale tornerà da venerdì a svolgere le proprie mansioni in ufficio a Pellestrina. Una vittoria per la Municipalità, che ha trovato un valido supporto nel comandante Marco Agostini, che ha recepito la richiesta e la necessità di una presenza maggiore dei suoi agenti.

Alcuni anni fa era stato infatti chiuso il comando di Pellestrina, e i vigili urbani sull’isola ci arrivavano solo saltuariamente. I vecchi locali ormai non hanno più l’agibilità, quindi è stata la stessa Municipalità a mettere a disposizione una stanza con un computer e le linee telefoniche nella propria sede di Pellestrina. «Siamo molto soddisfatti di questa risposta, che dimostra la sensibilità del comandante Marco Agostini verso le nostre esigenze», spiega il presidente municipale Danny Carella. «Molto spesso i residenti hanno bisogno di presentare richieste o chiedere informazioni alla Polizia municipale, ma sono costretti ad andare al Lido tra autobus e ferry boat sui quali salire. Per consegnare un documento si può perdere una mattina intera. Il ritorno a Pellestrina degli agenti diventa fondamentale, e saranno qui ogni venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Ma il comandante Agostini ci ha promesso anche una pattuglia in sopralluogo almeno due-tre volte la settimana. Poi, in caso di necessità ulteriori, si potrà implementare il servizio». Al contrario del Lido, dove sono presenti polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia municipale e vigili del fuoco, a Pellestrina vi sono solo i carabinieri e un gruppo di volontari della protezione civile, molto addestrati, che garantiscono il primo intervento in caso di incendio o allagamenti. (s.b.)

martedì 24 ottobre 2017

"Aquagranda" sbarca a Pellestrina

A un anno dal debutto alla Fenice per l'inaugurazione della stagione lirica 2016-2017, il dramma in musica "Aquagranda" di Roberto Bianchin, che nel 2017 ha ricevuto il Premio Abbiati, l'Oscar della lirica, torna in scena nell'isola di Pellestrina in cui è ambientato interamente.Lo spettacolo, prodotto dall'associazione culturale Compagnia de Calza "I Antichi" di Venezia, e promosso da Natale "Nini" Vianello, anima dell'associazione "Il Murazzo", in collaborazione con la Municipalità di Lido-Pellestrina e l'Avis di Pellestrina, andrà in scena mercoledì 1 novembre alle 18 nell'Aula Magna della scuola media Pietro Loredan di Pellestrina. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili."Aquagranda", tratto dal libro omonimo e dall'opera lirica di Roberto Bianchin, racconta l'alluvione di Venezia del 4 novembre del 1966 per parole, immagini e canzoni, in una nuova versione teatrale, già programmata in alcuni importanti teatri italiani come lo storico Teatro Gerolamo di Milano e il napoleonico Teatro dei Vigilanti di Portoferraio. In scena, insieme a immagini e video dell'epoca, la chitarra e le voci del cantautore veneziano Giovanni Dell'Olivo e di Serena Catullo, e sei voci narranti: quelle dello stesso autore Roberto Bianchin e di Giovanni Dell'Olivo, e quelle di Luca Colferai, Adriana Tosi, Adriana Saoner, Marino Sartori. La regia è di Roberto Bianchin, le immagini di Luca Colferai, la produzione della Compagnia de Calza "I Antichi".Durante la disastrosa alluvione del 1966 Venezia, travolta da una marea alta quasi due metri, rischiò di affondare e scomparire per sempre nelle acque del suo mare. In scena, i protagonisti della vicenda sono tutti abitanti della piccola isola di Pellestrina, la prima a venire sommersa dalle acque e interamente evacuata: Fortunato, un vecchio pescatore, Ernesto, figlio di pescatori che non vuole fare il pescatore, sua moglie Lilli, la sua amica Leda, il parroco dell'isola Don Gino e il maresciallo dei carabinieri Giovanni Cester, che tenne un diario dell'alluvione. La maggior parte dei personaggi della vicenda sono realmente esistiti - alcuni, come Ernesto e Lilli, sono vivi- e i fatti narrati sono realmente accaduti. Si tratta quindi di uno spettacolo costruito in massima parte su dati reali di cronaca.Le parti narrate sono intervallate da parti suonate e cantate, interpretate dal cantautore veneziano Giovanni Dell'Olivo, che si accompagna alla chitarra acustica, e dalla straordinaria voce della vocalist Serena Catullo. Si tratta di canzoni tipiche della storia e delle tradizioni veneziane, spesso di antichi autori anonimi, tratte per la maggior parte dall'album "Lagunaria".

venerdì 13 ottobre 2017

Affondamento del Giudecca oggi la cerimonia di suffragio

Oggi alle 11, di fronte alla Chiesa Arcipretale di Ognissanti a Pellestrina, cerimonia in suffragio delle vittime dell’affondamento della motonave “Giudecca”. Saranno presenti autorità civili e religiose del territorio, associazioni combattentistiche e di volontariato e una delegazione di studenti delle scuole elementari e medie dell’isola, che con le loro note accompagneranno la cerimonia. Dopo la benedizione, le corone d’alloro saranno deposte sull’opera in bronzo dello scultore Giuseppe Vio in piazzale Ognissanti e sul cippo che ricorda i caduti situato nella laguna antistante il piazzale. Per agevolare la partecipazione delle associazioni d’Arma e dei cittadini, verrà effettuata una corsa speciale per Pellestrina con partenza alle 9.15 da Riva degli Schiavoni. Si celebra il ricordo del 13 ottobre 1944, quando la Giudecca salpò per la corsa delle 12.30 con oltre 200 passeggeri e a Pellestrina venne attaccata da aerei alleati e centrata da almeno tre bombe. Le salme recuperate furono 67, non tutte identificate, ma il numero complessivo di vittime resta incerto. (ma. to.)

domenica 8 ottobre 2017

Il dottor Vittorio va in pensione, grazie!

Il medico condotto Vittorio De Micheli ha raggiunto la fine del suo lavoro. Dopo 42 anni di ottimo servizio, alla fine di ottobre lascerà i suoi pazienti per andare in pensione. Ma il dottor Vittorio lascia un bellissimo ricordo ai cittadini, sia per la professionalità che per il carattere, sempre disponibile con tutti, anche con chi non era suo paziente. Ricordiamo che il dottor Vittorio, originario del Sud, è venuto al Nord nel 1975 per fare l'ufficiale medico, in seguito è arrivato a San Pietro In Volta e qui iniziò nel 1975, appunto 42 anni fa, a conoscere i suoi pazienti. Facendosi subito apprezzare e voler bene dalla gente. Grazie dottor Vittorio della grande gentilezza che ci ha saputo regalare in tutti questi anni. Ci mancherà!
I paesani di San Pietro in Volta

domenica 1 ottobre 2017

Parchi infestati da zanzare appello a Comune e Veritas

Appello della Municipalità a Comune e Veritas per il problema rappresentato dalle zanzare nei parchi e nelle altre aree verdi di Lido e Pellestrina.

Da giorni sono diventate quasi impraticabili da mamme e bambini, pena, il rischio di essere punti in continuazione.

«Stiamo ricevendo tantissime segnalazioni da parte dei residenti sulle due isole», assicura Danny Carella, presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina.

«La situazione è fuori controllo e nessuno si sarebbe immaginato una cosa simile dopo il calo brusco delle temperature della scorsa settimana. Purtroppo, invece, con il rialzo delle stesse, le zanzare hanno ricominciato a proliferare, e avventurarsi tra i giochi dei parchi o vicino alle zone erbose, come lungo la laguna, è diventato quasi impossibile. Ho potuto constatarlo di persona, ma anche con alcuni colleghi consiglieri, e credo che serva davvero intervenire con una disinfestazione su larga scala tra le due isole. Mi rimetto comunque alle valutazioni tecnico ambientali di chi può saperne più di me, quindi Veritas e Ufficio tutela animali del Comune».

Da alcuni giorni molti bambini portati nei parchi di Pellestrina, come del resto al Turcato oppure al Quattro Fontane del Lido, hanno poi fatto ritorno a casa pieni di punture di zanzare, con tutti i disagi del caso.

L’estate appena conclusa non ha risparmiato le due isole sotto questo profilo, ma ora vengono chiesti provvedimenti al Comune. (s.b.)

mercoledì 27 settembre 2017

Tribunale degli sfratti, il caso Pellestrina

Da domani a sabato per la prima volta in città: verranno trattate le false locazioni turistiche 

 Ci sarà anche il caso delle false locazioni turistiche sull’isola di Pellestrina tra quelle su cui si esprimerà il Tribunale internazionale degli sfratti, che si riunirà per la sua sesta sessione, per la prima volta a Venezia, da domani a sabato, legando al turismo il problema dell’emergenza abitativa.

Esaminato in particolare il caso di un abitante dell’isola con compagna e due figli piccoli che lavora a Pellestrina ed è “costretto” a ricorrere all’affitto turistico per continuare a vivere qui. Una situazione già denunciata dalla segretaria dell’Unione inquilini Matelda Bottoni.

«Ci sono isole come Pellestrina» ha spiegato Bottoni «che sono ormai in mano solo alle affittanze turistiche. Non si trova più un alloggio disponibile per i residenti se non lo si ha già di proprietà. Ci sono pellestrinotti “costretti” a sottoscrivere contratti d’affitto transitorio - dovendo così lasciare l’alloggio ai turisti nei mesi estivi, più lucrosi - pur di avere un tetto sulla testa e continuare a vivere sull’isola. O addirittura contratti in nero. E non possono neanche rientrare nelle graduatorie per gli alloggi comunali, perché il Comune non li prende in considerazione sostenendo che hanno già un alloggio, sia pure con l’affitto transitorio. Una situazione incredibile».

Il Tribunale internazionale degli sfratti è un tribunale popolare e di opinione fondato nel 2011 dalla Alleanza internazionale degli abitanti con la collaborazione di organizzazioni della società civile nel quadro delle Giornate Mondiali Sfratti Zero per mettere praticamente e interattivamente sul banco degli imputati i responsabili degli sfratti forzosi in tutto il mondo. Il Tribunale si avvale dell’esperienza di una giuria internazionale competente e riconosciuta, oltre che sulla Convenzione Internazionale sui diritti economici sociali e culturali e altri strumenti della normativa internazionale per giudicare casi reali di sfratti forzosi che costituiscono violazioni dei diritti umani.

Prevista per domani dalle 14 alle 17 una visita ai luoghi veneziani di resistenza civile, che hanno resistito al deterioramento e all’abbandono. Quindi venerdì e sabato dalle 9, due sessioni pubbliche del Tribunale, accompagnate anche da dibattiti e filmati che si svolgeranno a Cannaregio in Sala San Leonardo. (e.t.)

Pista ciclabile a Pellestrina Cantiere sbloccato

Si sbloccano i lavori per il tratto di pista ciclabile che collegherà finalmente Portosecco al percorso già ultimato dal Comune nei mesi scorsi. In tutto 300 metri di sedime sull’argine lagunare di competenza del Provveditorato alle opere pubbliche, i cui lavori cominceranno entro alcune settimane.

Si ipotizza che per il completamento del raccordo siano sufficienti un paio di mesi, così da creare minor disagio possibile. Si andrà così a concludere un progetto che da anni fa discutere, che ha visto impegnata anche la Municipalità di Lido e Pellestrina nel corso degli ultimi due mandati.

«Sono personalmente soddisfatto per questo ulteriore passo avanti», ha detto il consigliere comunale delegato alle isole, Alessandro Scarpa Marta, «dopo anni di richieste e istanze da parte dei residenti, finalmente l’opera si sta completando. A breve si potrà raggiungere Pellestrina e San Pietro in Volta in totale sicurezza, evitando in bicicletta la pericolosa strada dei Murazzi. Ci auguriamo che al più presto venga trovata una soluzione anche al problema della illuminazione notturna, per rendere la pista più salvaguardata e sicura in tutto l’arco della giornata». (s.b.)

Sanità, appello dal Canada «Difendete il San Camillo»

La ricercatrice di Pellestrina Beatrice Ballarin e i suoi colleghi di Toronto  «Livello di ricerca altissimo, quel Centro non può essere ridimensionato» 

 Un appello dal Canada al sindaco Luigi Brugnaro per salvare il centro medico e di ricerca del San Camillo. È la richiesta lanciata dalla ricercatrice di Pellestrina Beatrice Ballarin, uno dei tanti cervelli italiani che ha dovuto lasciare il suo Paese pur di continuare a fare ricerca. Ballarin, impegnata in un dottorato di Medicina a Toronto e parte dell’équipe di venti persone diretta dal (premiatissimo) neurochirurgo Tymianski, ha visitato il Centro San Camillo e ha riportato ai colleghi canadesi il lavoro svolto dal gruppo coordinato dal dottore Andrea Turolla. Nonostante la lontananza, Venezia è rimasta nel suo cuore, ma non è per un motivo patriottico che la ricercatrice, 27 anni e pioniera di illuminanti studi sull’ischemia, ha raccontato in Canada quello che si svolge nel piccolo ospedale di “casa”.

«Il livello di ricerca è altissimo» ha raccontato Ballarin che lo scorso agosto, tornata a Pellestrina, ha colto l’occasione di visitare il centro e confrontarsi a lungo con i medici. Non appena il professore Antonio Strafella, neurologo e ricercatore presso il Toronto Western Hospital, ha saputo della situazione del San Camillo, i ricercatori hanno deciso per un appello internazionale. «Il centro è unico nel suo genere nel territorio» hanno scritto a Brugnaro, chiedendogli di intervenire «possiede macchinari all’avanguardia in diversi ambiti di ricerca e riabilitazione tra i quali ictus cerebrali, demenza senile, Alzheimer e disturbi motori. Inoltre possiede un’importante “banca di cervelli” , grazie alla solidarietà dei pazienti e degli abitanti della zona, che credono e investono nella ricerca a km zero». I due ricercatori auspicano affinché il centro medico non venga ridimensionato.

«Una chiusura» prosegue l’appello «ma anche soltanto un lento cambio di gestione, non attirerebbe l’investimento nella scienza e nella ricerca, né menti internazionali potrebbero svolgervi un periodo di studio o ricerca. Investire in questo centro non solo darebbe spazio all’alta formazione a livello internazionale, ma porterebbe conseguentemente ingenti entrate a livello economico». Il riferimento è alle più grosse compagnie farmaceutiche che, vedendo partecipazione e investimento da parte dell’amministrazione locale, sarebbero più interessate a investire. «Questo porterebbe ad ampliamenti, autosufficienza economica ed esponenziale prestigio per la bellissima città di Venezia, che, grazie anche al prestigio del servizio sanitario veneto, si rivelerebbe un faro per il sapere scientifico». La lettera si conclude con un riferimento ai giovani che sono costretti a emigrare per fare ricerca. Dal San Camillo ci si è detti onorati del fatto che i ricercatori canadesi abbiano lanciato questo un richiamo internazionale affinché la ricerca possa continuare.

domenica 24 settembre 2017

Motobattello rotto, ciclisti a piedi

Mezzo speciale fuori uso, disagi per chi doveva andare a Pellestrina

 Code e proteste all’imbarcadero Actv di piazza Vigo ieri mattina per la mancanza del secondo mezzo, utilizzato per caricare le biciclette dei passeggeri. Molti chioggiotti, e moltissimi turisti, ieri volevano approfittare della giornata di sole per raggiungere Pellestrina e girare l’isola in bicicletta. Nei weekend e nei festivi, da inizio estate, Actv ha messo a disposizione un motobattello attrezzato per il trasporto di biciclette da Chioggia a Pellestrina, e viceversa, con 12 corse giornaliere tenendo conto della richiesta crescente di questo tipo di servizio. Ieri però le cose sono andate diversamente.

«Pare che il mezzo di supporto», spiega Lorenza Vianello, una dei passeggeri che si è ritrovata a attendere all’imbarcadero «si sia rotto e non è stato possibile sostituirlo. Nel mezzo normale possono essere caricate solo dieci biciclette, nel motobattello anche una quarantina. Alcuni turisti hanno atteso anche due ore prima di riuscire a imbarcarsi con la bicicletta, altri hanno rinunciato. Un vero peccato perché è un servizio importante per il turismo di Chioggia e per far conoscere Pellestrina».

Gli stessi disagi si sono registrati anche in senso contrario ovviamente. Agli imbarcaderi di Chioggia e di Pellestrina gli utenti hanno protestato e chiesto spiegazioni. «Ovviamente il personale non ha nessuna colpa», spiega la signora Vianello, «quello che spiace è il disservizio che è stato offerto ai turisti, molti anche stranieri, che si erano organizzati per muoversi in bicicletta e hanno dovuto modificare i loro programmi». (e.b.a.)

mercoledì 20 settembre 2017

I rugbisti puliscono la riserva naturale di Ca’ Roman

Gli atleti della Ruggers Tarvisium hanno raccolto tonnellate di plastica e rifiuti non degradabili. Poi hanno festeggiato con un "terzo tempo" memorabile 

 Hanno ripulito la spiaggia dell’oasi Lipu, hanno partecipato a un terzo tempo coinvolgente, hanno dormito in tenda per allenarsi poi sulla spiaggia il giorno seguente. Questo l’intenso fine settimana dei trenta rugbisti trevigiani del Ruggers Tarvisium, che hanno dedicato un intero weekend alla Lipu veneziana e alla riserva naturale di Ca’ Roman. La squadra ha raggiunto Ca’ Roman sabato mattina, quindi gli atleti si sono rimboccati le maniche con i loro allenatori e hanno iniziato a recuperare ogni genere di rifiuto portato a riva dalle onde del mare. Plastica soprattutto, ma anche legname e oltre trenta boe, alcune del peso di 80 chilogrammi. Divisi per gruppi, i rugbisti hanno duellato tra loro e vinceva chi recuperava la maggior quantità di rifiuti per peso: alcuni quintali il “bottino” complessivo. Poi la giornata è proseguita con un terzo tempo coinvolgente nel quale, ai rugbisti, si è unito il coro medievale ospite in questi giorni al vicino Villaggio Marino, oltre ai volontari Lipu e a tanti residenti. Canzoni, birra pane e porchetta l’hanno fatta da padroni in amicizia. Il weekend si è concluso con un allenamento tra spiaggia e corsa sul murazzo nella mattinata di domenica. (s.b.)

Annalisa Rosada bronzo a Pechino

Medaglia di bronzo per la lidense Annalisa Rosada ai mondiali cinesi di Para-Archery. La portacolori degli Arcieri del Leon, insieme a Elisabetta Mijno delle Fiamme Azzurre e a Veronica Floreno della Dyamond Archery Palermo, si è imposta nella finale di Pechino per il terzo posto della prova a squadra di arco olimpico superando nella tornata di spareggio (5-4, 24-18) l'Iran. Una sfida tiratissima dopo la sconfitta (0-6) in semifinale contro la Russia. Costrette a inseguire le avversarie per tre giri di frecce, Annalisa Rosada e compagne hanno ristabilito la parità nella quarta e ultima tornata (51-48), dando poi scacco matto alle iraniane nella sequenza di spareggio. Nella prova individuale Annalisa Rosada ha terminato con il 14° punteggio le qualificazioni (572 punti), chiudendo al primo turno a eliminazione diretta eliminata (3-7) dalla turca Zehra Torun Ozbey. La spedizione azzurra a Pechino ha chiuso con due titoli iridati e due medaglie di bronzo, alla rassegna iridata hanno partecipato 246 atleti (16 italiani) in rappresentanza di 41 Paesi. (m.c.)

Domenica torneodi calcio amatoriale

Domenica, al campo da calcio di San Pietro in Volta, torneo di calcio amatoriale dell'amicizia e della solidarietà per l'Anffas. Parteciperanno Avis San Donà, Coop 3.0 Adriatica e Calcio San Pietro in Volta.

martedì 19 settembre 2017

Scacchi, si è spento Romano Bellucci

Lutto nel mondo degli scacchi veneziano: si è spento Romano Bellucci, (nella foto) tra i più noti appassionati lagunari del gioco, responsabile nazionale dell’archivio della Federazione scacchistica italiana. Aveva da poco compiuto 77 anni. Lascia la moglie Luciana, due figlie e un amatissimo nipotino. Professionalmente aveva lavorato per molti anni come bibliotecario al Cnr. Nel tempo libero pubblicava la rivista “Scacchi e scienze applicate” , riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale, di cui era editore e direttore. Spirito ironico, è stata a lungo una figura di riferimento nello scacchismo veneziano. Organizzatore per 35 anni del settimanale torneo lampo al circolo Salvioli, era l’anima da molti anni del torneo internazionale di scacchi di Pellestrina. I funerali si terranno oggi, alle 11, nella chiesa di Santa Maria Formosa.

lunedì 18 settembre 2017

Mondiali Para-Archery di Pechino, un bronzo per Annalisa Rosada di Pellestrina

L'arciera paralimpica veneziana ha conquistato il bronzo a squadre con Elisabetta Mijno e Veronica Floreno  


Nuova medaglia nella prova a squadre, insieme alle compagne di nazionale Elisabetta Mijno e Veronica Floreno. Il trio azzurro ha superato l’Iran (Delkhosh, Nemati, Rahimi Ghahderijani) in una finale molto combattuta e terminata 5-4 allo shoot off (parziali 43-45 49-48 47-49 51-48 24-18). Due volte in svantaggio nel conto dei set (0-2 e 2-4), le azzurre hanno pareggiato in entrambe le occasioni e poi dato il meglio nel momento decisivo.

domenica 17 settembre 2017

Actv, niente pensilina alle fermate

Il presidente Carella protesta per il mancato avvio dei cantieri a Pellestrina 

 Dovevano essere consegnate lunedì scorso, ma delle cinque pensiline per le nuove fermate dell’autobus di linea 11 non c'è traccia. Un progetto annunciato dal sindaco lo scorso anno durante uno dei tanti tavoli di consultazione con la cittadinanza, la cui fase definitiva è datata fine 2016 e quella esecutiva inizio 2017.

Stando al programma dovevano essere avviati i lavori nell’aprile scorso, con la consegna fissata proprio all’11 settembre scorso. Invece nulla, lungo Strada dei Murazzi la gente continua ad arrangiarsi come può e, anzi, le due uniche fermate in cui le persone sono costrette a restare a bordo strada nell’attesa, perché a segnalare la fermata ai piedi del montone del murazzo c’è solo un palo con cartello, neppure sono state prese in considerazione per i lavori.

Succede, infatti, in zona La Mara e a San Pietro in Volta. «Una assurdità», commenta il presidente della Municipalità, Danny Carella. «Su questa vicenda delle fermate, nel corso degli ultimi due anni, ho scritto diverse lettere al Comune e sono stati fatti anche due ordini del giorno dal consiglio municipale. Abbiamo cercato di spiegare le criticità, visto che le persone sono costrette a rimanere a bordo strada in una situazione di effettivo pericolo, specie con pioggia e scarsa visibilità, dato le auto passano a pochi centimetri da dove la gente dovrebbe salire sui mezzi di linea 11 diretti al Lido».

«Mi consta che il costo complessivo per le cinque fermate era di 300 mila euro circa, messi a bilancio», prosegue il presidente Danny Carella, «ma non abbiamo notizie del perché i lavori non siano partiti. Questioni di tempi o di scelte? Di fatto, faccio presente, stiamo ancora aspettando e facciamo un nuovo appello al Comune di Venezia affinché vengano previste tutte e sette le fermate del bus, senza escludere le due più a rischio per i passeggeri Actv».

Simone Bianchi

sabato 16 settembre 2017

Causa da 200mila euro per la caduta dal murazzo

Ca’ Roman, infermiera vola per quattro metri a causa della scalinata pericolosa Ora chiede i danni all’ex Magistrato alle Acque per le lesioni al volto e alle braccia 

 Cade dal murazzo alto quattro metri e si schianta a terra, rovinandosi il volto e fratturandosi i polsi: fa causa all’ex Magistrato alle Acque, ora Provveditorato interregionale per le opere pubbliche chiedendo un risarcimento di 200mila euro. Protagonista della vicenda una infermiera di Selvazzano Dentro, oggi 32enne, che il 29 maggio 2015 era con il fidanzato a Ca’ Roman per trascorrere qualche ora di relax.

Al termine della giornata sull’isola, la ragazza doveva raggiungere la fermata dell’Actv situata lungo il murazzo ed ha percorso la scalinata in pietra fino in cima, a un’altezza di circa quattro metri, precipitando nel vuoto dall’altro lato del muraglione a causa dell’altezza asimmetrica del primo scalino della rampa discendente (67 cm) rispetto all’ultimo scalino di quella ascendente (37 cm) e della contemporanea assenza di corrimano e parapetto. La condizione di pericolosità della scalinata non era in alcun modo segnalata, né erano segnatati eventuali divieti di accesso e di pubblico utilizzo.

Erano dovuti intervenire i vigili del fuoco per soccorrere la turista padovana, poi portata al pronto soccorso dell’ospedale di Mestre. In seguito alla caduta, la giovane ha riportato gravi lesioni al volto con la frattura scomposta delle ossa nasali e cicatrici evidenti, oltre che le fratture scomposte di polsi e capitelli radiali, con una prognosi di quattro mesi e gravi ripercussioni sulla vita e sul lavoro.

Per ottenere il risarcimento del danno, l’infermiera si è rivolta all’avvocato Giorgio Caldera, chiamando in causa l’ex Magistrato alle Acque in quanto destinatario dell’obbligo di custodia del murazzo perché compreso all’interno della conterminazione lagunare. Con l’ente non è stato raggiunto alcun accordo stragiudiziale che avrebbe evitato la prosecuzione della vicenda in aula. Per questo la giovane donna ha trascinato l’ex Magistrato alle Acque davanti al tribunale civile di Venezia, avanzando una richiesta risarcitoria che, considerato pure il danno morale sofferto, è dell’ordine di grandezza di 200mila euro. La prima udienza verrà celebrata il 15 dicembre.

giovedì 14 settembre 2017

Rugbisti sabato a Ca’ Roman per pulire la spiaggia

Anche i rugbisti trevigiani saranno impegnati sabato in una giornata di pulizia straordinaria della spiaggia di Ca’ Roman. L’iniziativa è stata organizzata dalla Lipu di Venezia che gestisce l’oasi, coinvolgendo la prima squadra del Ruggers Tarvisium, unendo così la pulizia della spiaggia, a educazione naturalistica e sport. Dalle 10.30 saranno sedici i giocatori impegnati sull’arenile di Ca’ Roman a raccogliere rifiuti e ingombranti, salvaguardando le zone protette per la nidificazione del raro fratino, uccello in via di estinzione. I rifiuti verranno poi accumulati in punti precisi dell’isola, per essere poi raccolti e smaltiti da Veritas. Ovviamente la giornata sarà aperta a tutti gli appassionati di sport, o semplicemente curiosi, che volessero seguire l’iniziativa e il successivo allenamento in spiaggia della squadra trevigiana con gloriosi trascorsi in Serie A. Sarà anche l’occasione di parlare di rugby, pubblicizzare questo sport, e per trascorrere un divertente terzo tempo alla sera in spiaggia con le birre offerte da una cooperativa sociale della zona che si occupa di ristorazione. Per informazioni e per partecipare basterà contattare la sezione veneziana della Lipu al numero 340.6192175. Questa iniziativa è completamente gratuita, e la Lipu ricorda a chi volesse partecipare di portare con sé dell’acqua e un cappellino per proteggersi eventualmente dal sole, indossando scarpe comode e sicure. (s.b.)

martedì 12 settembre 2017

Le pompe idrovore non funzionano, San Pietro in Volta e Pellestrina vanno sotto

Con la prima acqua alta non hanno funzionato le pompe idrovore, così ieri all'ora di pranzo le strade di San Pietro in Volta e dei sestieri Busetti e Vianelli di Pellestrina si sono allagate. Un colpo di fortuna il fatto che l'alta marea sia stata contenuta, altrimenti la situazione sarebbe stata ben più complessa per chi abita al piano terra. I 103 centimetri di marea delle 13,45 hanno comunque fatto andare su tutte le furie gli abitanti dell'isola, che ancora una volta si sono trovati alle prese con i malfunzionamenti del sistema voluto dal Comune negli anni scorsi, ma che non ha mai mancato di riservare brutte sorprese agli abitanti. E stavolta dai tombini e dalle caditoie delle strade l'acqua della laguna è fuoriuscita al punto da raggiungere alcuni centimetri di livello lungo le strade. «Siamo stufi», afferma il presidente della Municipalità, Danny Carella, «perché ogni anno è sempre la stessa storia. Alla prima acqua alta le pompe non funzionano o qualcuna si blocca, e l'isola ne risente. Se invece di 103 centimetri l'alta marea fosse arrivata a 120, ci sarebbero state tantissime famiglie in difficoltà con garage e abitazioni sott'acqua. Una vicenda che stupisce perché si ripete, e al Comune chiediamo un programma di manutenzione completo e nei minimi dettagli che eviti ancora questi episodi». (Simone Bianchi)

lunedì 11 settembre 2017

Proiettato il film "Aquagranda in crescendo"

Nell'aula magna della scuola Loredan di Pellestrina, è stato proiettato il film "Aquagranda in crescendo", il documentario dell'opera evento sull'alluvione di Venezia del 1966 e con cui il Teatro La Fenice ha aperto la stagione lirica 2017. Prima della proiezione si è esibita la Banda musicale di Pellestrina. Sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere delegato ai Rapporti con le isole, Alessandro Scarpa "Marta", il presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, Danny Carella, il consigliere comunale Paolo Pellegrini. «Il pubblico si è commosso - ha affermato il consigliere Scarpa "Marta - le immagini hanno fatto rivivere quei tragici momenti ai presenti. Voglio ringraziare tutto lo staff del Teatro La Fenice per la fattiva collaborazione nell'organizzare questo importante evento a Pellestrina, non dimenticando il produttore Riccardo Biadene e il regista Giovanni Pellegrini, che hanno voluto fortemente presentare l'opera in isola».

martedì 29 agosto 2017

Incendio, c’è l’ipotesi del dolo. Carella: «Serve indagare»

«Pensavamo di averla passata liscia quest’anno, invece ancora una volta registriamo un incendio nel mese di agosto sull’isola. Eppure Pellestrina non è la Sardegna». Così il presidente della Municipalità Danny Carella dopo il rogo che ha interessato, nel tardo pomeriggio di domenica, un’ampia zona di sterpaglia e canneto a Portosecco. Un’area oltretutto a ridosso del palasport e del campo da calcio. Non ci fosse stato un buon margine di terreno, il rischio di veder danneggiati gli impianti sarebbe stato più che concreto. Le fiamme si sono sviluppate lungo un fronte di quasi 100 metri e una larghezza di 20, ma il lavoro delle squadre dei vigili del fuoco intervenute da Venezia e Chioggia con l’ausilio dell’elicottero e quello dei quattro volontari della protezione civile di Pellestrina ha scongiurato il peggio.

La sensazione è che si tratti ancora una volta di un incendio doloso visto che le fiamme sarebbero partite dal centro della zona caratterizzata da sterpaglia e canneto e non dal lungo laguna dove c’è la pista ciclabile. Una sigaretta gettata a terra e l’azione del vento avrebbero potuto diventarne la causa. Resta il fatto che ormai da cinque anni, e sempre nel mese di agosto, sull’isola si verificano uno o più incendi con modalità simili. I precedenti sempre in zona La Mara. «È piuttosto strana questa cosa», ammette Danny Carella, «e ci preoccupa parecchio. Proprio nei giorni scorsi stavamo facendo caso al fatto che nessun episodio si era ancora verificato, e invece eccolo qui. Forse servirebbero delle indagini accurate per risalire ai responsabili, qualora anche questo rogo fosse effettivamente di natura dolosa. Gli anni scorsi le cose sono andate decisamente peggio, con fiamme che hanno lambito case e murazzi. Stavolta possiamo tirare un sospiro di sollievo». (s.b.)

lunedì 28 agosto 2017

A fuoco quattrocento metri di sterpaglie

Un incendio con un fronte di circa 400 metri è divampato, ieri verso le 18, a Pellestrina, in località Portosecco. È andata a fuoco sterpaglia, al vaglio le cause. Per spegnere le fiamme ed evitare che le dimensioni del rogo fossero ancora maggiori, sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco da Venezia e da Chioggia e l'elicottero che ha contribuito alle operazioni dall'alto. Alle 19 l'intervento era concluso. Non si registrano feriti. Oggi sarà possibile valutare se nell'incendio sono andati distrutti anche capanni o piccoli depositi

domenica 27 agosto 2017

Motonave Giudecca il racconto della tragedia

L'affondamento della motonave Giudecca sarà protagonista alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Colata a picco sotto le bombe alleate di fronte a Pellestrina il 13 ottobre 1944, la sua storia verrà raccontata da un documentario realizzato dal regista veneziano Enrico Mengotti. La proiezione si terrà allo Spazio Incontri Venice Production Bridge che avrà sede all'Hotel Excelsior di fronte la Sala degli Stucchi. Una "prima" in calendario giovedì 7 settembre alle 15. Una video inchiesta in cui Mengotti riprende i fatti avvenuti in quell'autunno di settantatré anni fa, e che causarono la morte di decine di persone. Alcuni testimoni parlarono della presenza a bordo di militari italiani e tedeschi, motivo che innescò il bombardamento da parte degli aerei angloamericani. Il documentario ricorda quei tragici fatti. «Un filmato che punta a non cancellare la memoria di quel giorno ricordando l'importanza della pace e della concordia», spiega lo stesso regista Enrico Mengotti. «Il documentario si sviluppa su due piani di sequenza tra le interviste ai pochi superstiti di quel disastro». Le riprese sono opera di Rossana Molinatti, le interviste e la regia di Enrico Mengotti, con la voce narrante dell'attrice veneziana Maria Pia Colonnello. «Per la gente di Chioggia, Pellestrina e Venezia», aggiunge Mengotti, «il tragico affondamento continuerà a essere un forte monito contro errori e orrori della guerra. E un grazie va alla popolazione di Pellestrina (merlettaie, pescatori e bambini della scuola materna dell'isola), con la quale si è cercato di rendere il filmato più reale nella nostra ricostruzione». 
Simone Bianchi

sabato 26 agosto 2017

Dieci studenti del Mit a lezione di Mose

Dal Massachusetts a Pellestrina il workshop di due settimane insieme ai ragazzi dello Iuav 

 Osservare il Mose e studiare le sfide ingegneristiche e il cambiamento climatico che implica il progetto: questo l’obiettivo del workshop intensivo che ha impegnato per due settimane a Pellestrina dieci studenti del Massachusetts Institute of Technology (Mit), guidati dai docenti Paola Malanotte Rizzoli e Andrew Whittle (MIT) e sette dello Iuav , guidati dalla docente Laura Fregolent .

La tecnologia del Mose è stata comparata con circa 15 grandi barriere mobili in tutto il mondo. Gli studenti del MIT hanno cercato di capire se e quanto la “lezione del Mose” potrebbe essere utile anche negli Stati Uniti, considerando che Boston sta valutando l’opportunità di costruire una barriera di quattro miglia per ridurre il rischio di inondazioni e contenere l’effetto dei cambiamenti climatici.

Gli studenti hanno lavorato in gruppi multiculturali e multidisciplinari, passando attraverso il lavoro sul campo e la raccolta di dati. Un gruppo ha formato un think tank per sviluppare strategie di ripopolamento, formulando piani per rinnovare gli spazi urbani con le tecnologie contemporanee.

Un gruppo ha prodotto un’analisi statica e spaziale del rischio di alluvione nella laguna veneziana e ha analizzato i dati storici per creare proiezioni per gli anni 2050 e 2100. Un terzo gruppo ha costruito ampie mappe e condotto interviste per analizzare a fondo il contesto ed esplorare l’impatto e la percezione del progetto Mose tra gli abitanti di Pellestrina.

Dei dieci studenti del Mit che hanno partecipato al workshop, otto hanno deciso di continuare la loro ricerca per un ulteriore periodo di due mesi. Alloggiati da Iuav e dal Consorzio Venezia Nuova, hanno continuato a lavorare su modelli statistici meteorologici, problemi urbani e prototipazione di un impianto elettrico per controllare i portali Mose.

domenica 13 agosto 2017

Lucio, la bellezza di stare dentro la città

Lucio Bisutto ha dieci fratelli, è figlio di pescatore e a 11 anni ha iniziato a lavorare come garzone da un panettiere a San Piero In Volta, isola in cui è nato. La prima chitarra l'ha presa in mano che aveva 6 anni. Era quella del padre che come lui e una infinita miriade di parenti ama la musica, In casa sua cantavano e cantano tutti. E lui, ora titolare del ristorante Giorgione in via Garibaldi a Castello, lo fa tutte le sere per gli ospiti. Del resto, ha cercato un locale per poter cantare e intrattenere i suoi ospiti. Lo fa tutte le sere.A Pellestrina ha lavorato dal panettiere fino ai 18 anni, quando ha rilevato il forno e poi lo ha allargato con adiacente un negozio di vicinato per creare posti di lavoro anche per i fratelli.Dopo aver prodotto i "bussolai Bisutto" che ancora oggi si producono nell'isola, ha ceduto il forno ad un suo dipendente e una trentina di anni fa ha deciso di andarsene e di aprire un ristorante a Jesolo. Ma sul litorale la stagione dura poco per Lucio, in inverno non si lavora. E dopo alcuni anni a Jesolo si sposta in centro storico a Venezia. Rileva un ristorante in via Garibaldi e lo rilancia. Da un quarto di secolo Lucio è la voce melodica di via Garibaldi. Con la sua chitarra e a volte accompagnato da altri musicisti, intrattiene i suoi clienti che spesso arrivano proprio per sentirlo cantare. Ha inciso una musicassetta e cinque cd con canzoni della tradizione veneziana, senza dimenticare la musica popolare del nostro Paese. Il suo idolo è stato e sarà sempre Domenico Modugno.«Io sono autodidatta, ma in questi anni ho imparato molte cose e mi sono migliorato, perché ho suonato con diverse persone e da tutte si impara qualche cosa. Le soddisfazioni maggiori le hai quando un cliente torna a trovarti e ti chiede una canzone particolare e ti mostra, magari dal telefonino, una vecchia foto che ha fatto anni prima quando era stato al ristorante. Anche se non sei in forma e hai la voce non perfetta, è un dovere cantare per queste persone»

sabato 12 agosto 2017

«L’ufficio dei vigili riapra a Pellestrina»

Gli uffici della polizia municipale a Pellestrina sono chiusi ormai da tempo: la Municipalità torna a sollecitare il Comune affinché ripristini il servizio. La sede storica era stata chiusa per interventi di manutenzione, non eseguiti, e la Municipalità continua a ricevere lamentele dai residenti per il bisogno di un servizio che risponda a molte domande, non solo al controllo stradale. «Ogni giorni ho pellestrinotti che protestano perché per tante pratiche devono andare al Lido. Spesso chiamano al comando di via Dardanelli ma non riescono a trovare soddisfazione alle loro richieste», spiega Danny Carella, presidente del decentramento delle due isole, «Pellestrina è di fatto sguarnita, solo saltuariamente vediamo gli agenti di passaggio. Una volta sono arrivati perfino da Mestre. Siamo pronti a dare uno spazio nei nostri uffici municipali, ma ci chiediamo allora a cosa sia servita la commissione comunale fatta al Lido proprio su questo argomento, con tanto di pareri favorevoli a riportare la polizia municipale a Pellestrina. Ora abbiamo pure i vigili ausiliari che mancavano». (s. b.)

«La spiaggia è inaccessibile per i disabili»

Pellestrina, la denuncia di Carella: rampe danneggiate e nessun percorso protetto fino al mare 

 Una spiaggia inaccessibile ai disabili, con rampe danneggiate, senza percorsi fino al mare e comunque infestata di rovi e altre piante verso l’arenile. La spiaggia di Pellestrina si presenta così per chi ha capacità motorie ridotte. La denuncia parte dal presidente della Municipalità, Danny Carella, a pochi giorni dalla presentazione del progetto regionale per rendere più facilmente fruibili ai disabili le spiagge del litorale veneto. Per accedere alla spiaggia di Pellestrina ci sono tre rampe in corrispondenza dei centri abitati, ma una volta arrivati sul camminamento del murazzo, scendere sulla sabbia è quasi impossibile.

«La situazione nella zona tra il murazzo e l’accesso alla spiaggia è impresentabile», afferma Carella, «Ci sono grossi sassi, rovi ed erba alta che creano problemi perfino a chi non ha difficoltà motorie. Un disabile, un anziano o chi ha problemi a camminare non riesce a superare quegli ostacoli se vuole godersi il mare». La spiaggia di Pellestrina non nasce come litorale turistico ma come opera di difesa dal mare, ma è stato fatto dalla precedente giunta comunale un Piano degli arenili, mai applicato come dovrebbe, tanto che ora la spiaggia è comunque in carico a Ca’ Farsetti. Sull’isola rimane tuttavia una splendida opportunità, anche se poco pulita e piena di insidie, in attesa del ripascimento previsto dalla Regione e di progetti di sviluppo che per ora sono fermi a sole idee.

«Il fatto è che in passato alcuni imprenditori si erano mostrati interessati a creare piccoli stabilimenti organizzati con ombrelloni, sdraio, docce e anche chioschi per mangiare e bere qualcosa», aggiunge Carella, «ma la mancanza assoluta di acqua, elettricità o altri servizi fondamentali comportava costi enormi per la gestione. Il risultato è una spiaggia abbandonata a se stessa, dove il personale di una cooperativa rimuove rifiuti, metallo o plastica, mentre i residenti puliscono dove possono il resto. Questa è la spiaggia dei pellestrinotti e la gente ci tiene, anche perché è frequentata dai turisti di passaggio. Tre rampe sono oltretutto poche per la lunghezza dell’isola. Mi auguro che qualcuno si attivi, che il Comune apra un tavolo di confronto con Demanio, Regione, Municipalità e Capitaneria di Porto per capire cosa poter fare. Noi come decentramento possiamo solo segnalare una situazione penalizzante per chi non può muoversi facilmente».

giovedì 10 agosto 2017

Portosecco in festa, la sagra da domani al 10 settembre

Inizierà domani per concludersi con le celebrazioni il 10 settembre della Madonna di Cintura l’edizione 2017 della sagra di Portosecco, organizzata dalla Associazione Santo Stefano Portosecco nell'ambito del programma “Le città in festa” del Comune e tradizionale appuntamento di fine estate per l’isola di Pellestrina.

Il primo weekend di iniziative della festa patronale vedrà venerdì 11 alle 21.30 l’esibizione della compagnia teatrale “L’arte e noi” con il musical “Pinocchio”. Sabato alle 11.30 gara di kayak e in serata alle 18 torneo di pallacanestro e alle 21 serata danzante con l’orchestra Frank David. Domenica alle 10 la Messa solenne presieduta dal vescovo di Chioggia Monsignor Adriano Tessarollo seguita dalla processione religiosa accompagnata dalla banda di Pellestrina.

Nel pomeriggio in collaborazione con il coordinamento delle remiere regate di voga alla veneta su mascarete e dimostrazione libera in laguna di dragon boat in occasione dei campionati del mondo previsti a Venezia in settembre. La conclusione è prevista alle 21 con la musica di Roberta Cappelletti. (ma.to.)

mercoledì 9 agosto 2017

Sagra di Portosecco 2017

Venerdì 11
ore 21,30 Compagnia Teatrale “L’Arte e Noi” Presenta: Musical “PINOCCHIO”

Sabato 12
ore 11,30 Gara di Kayak
ore 18,00 Torneo di Pallacanestro
ore 21,00 Serata danzante con “ Frank David”

Domenica 13
ore 10,00 Messa Solenne presieduta da S. Ecc. Mons. Adriano Tessarollo Vescovo della Diocesi di Chioggia, accompagnata dal coro pastorale di San Pietro in Volta e S. Stefano.
ore 11,00 Processione Religiosa, con la Statua di S. Stefano e accompagnata dalla banda Pellestrina
In collaborazione con il Coordinamento delle remiere si organizzano 4 regate “Voga alla Veneta”
ore 15,00 Regata su Mascarete “Schile”
ore 15,30 Regata su Mascarete “Maciarele”
ore 16,00 Regata su Mascarete “Senior”
ore 16,30 Regata mista “ Uomini – Donne”
In occasione dei Campionati del Mondo di Settembre a Venezia con Canoa “ Dragon Boat”, ci sarà una dimostrazione di prove libere in Laguna, con una gara dimostrativa con tutti i cittadini interessati a partecipare.
ore 21,00 Serata danzante con “ Roberta Cappelletti”

Lunedì 14
ore 10,00 Gara di Pesca in coppia per Bambini in Laguna
ore 21,00 Serata danzante con “Jonathan & Gianni Dego”

Martedì 15

ore 10,00 Pedalando per i Murazzi
ore 21,00 Serata danzante con “Stefania e Mamma Mia”
ore 23,45 Lotteria a Premi.

SETTEMBRE

Domenica 10
ore 10,00 Messa Solenne accompagnata dal coro pastorale di San Pietro in Volta e S. Stefano
ore 18,45 Vespro
ore 19,45 Processione Religiosa con la statua della Madonna della Cintura e accompagnata dalla banda Pellestrina.

Sarà allestito uno stand gastronomico nelle giornate “11-12-13-14-15 Agosto” nella piazzola antistante il Ristorante da Memo.
Spritz hour con cichetti

LUNA PARK
I numeri vincenti dei premi della lotteria potranno essere consultati nella pagina Facebook "Sagra S.Stefano Portosecco"

lunedì 7 agosto 2017

Pellestrina non sfugge ai Vignotto

Tra le donne su mascarete ancora prime Romina Ardit e Anna Mao 

 Non è sfuggito al bianco di Igor e Rudi Vignotto il successo nella Regata dei campioni che ha concluso ieri nel tardo pomeriggio la tradizionale Regata su pupparini di Pellestrina. Una vittoria netta quella dei Vignotto, mai messa in discussione. Alle loro spalle, dopo una bella gara, l’arancio di Luca Ballarin e Alessandro Secco, mentre al terzo posto si è classificato il celeste di Andrea Bertoldini e Martino Vianello a completare il podio. Al quarto posto il marron di Giuliano Pagan e Gaetano Bragantin.

Un forte vento levatosi ha in parte disturbato i regatanti, ma tutto si è svolto comunque regolarmente e ha iniziato a piovere solo alla fine delle gare.

Tra le donne, sulle mascarete, la vittoria non è sfuggita al rosso delle super campionesse Romina Ardit e Anna Mao, detentrici del record di successi nella Regata Storica, con nove primi posti. Vittoria senza discussione e alle loro spalle, al secondo posto, il maron di Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa, mentre terze, con il verde, si sono classificate Sofia D’Aloja e Magda Tagliapietra.

Quindi, a seguire, il viola di Elena Almansi e Romina Catanzaro, il celeste di Chiara Curto e Francesca Costantini, il canarin di Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal, il rosa di Cristina Montin e Nausicaa Cimarosto, l’arancio di Sharon Vianello e Deborah Lonicci e il bianco di Lara Vignotto e Luisella Schiavon.

Nella regata dei giovanissimi su pupparini a due remi che ha aperto - con un’ora di ritardo rispetto al programma per il caldo - la competizione remiera di Pellestrina, il successo ha arriso al viola di Giacomo Marangon e Simone Vecchiato, davanti al rosso di Filippo Bon e Mattia Vignotto e al rosa di Matteo Zaniol e Tommaso Moretti. Quarti Daniele Scarpa e Davide Rosada con l’arancio.

Dopo le premiazioni dei regatanti la festa di Pellestrina è proseguita sino a tarda sera, con la musica dal vivo, l’estrazione dei numeri della lotteria per concludersi con i fuochi d’artificio di fronte alla chiesa della Madonna dell’Apparizione.

domenica 6 agosto 2017

Progetto SlowFood per rilanciare Pellestrina e S.Erasmo

Il Comune si è aggiudicato un finanziamento di 278mila euro in qualità di partner al progetto “SlowFood-CE” (Cultura, Patrimonio, Identità e Cibo) che consente di avviare la progettazione e messa a punto di due percorsi guidati nelle isole di Sant’Erasmo e Pellestrina, per promuovere l'importante patrimonio gastronomico lagunare e il territorio, nell'ambito del programma europeo di Cooperazione Territoriale "Central Europe": coordinatore, Slow Food Italia.

«Le attività finanziate dalla Commissione europea», commenta il consigliere delegato alle Isole, Alessandro Scarpa "Marta", « prevedono la realizzazione di due percorsi gastronomici guidati nelle isole di Sant’Erasmo e Pellestrina che si inseriscono in un più ampio progetto di promozione del territorio attraverso il coinvolgimento attivo degli attori pubblici e privati». Il sito Venezia e la sua Laguna è dal 1987 nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità: le attività locali del progetto “SlowFood-CE” si ricollegano, al progetto di Valorizzazione dei Paesaggi e della Cultura Lagunare, individuato dal Piano di Gestione di Venezia 2012-2018, per tutelare habitat e tradizioni lagunari, recuperando da un lato il patrimonio paesaggistico e promuovendo dall'altro le attività imprenditoriali sia innovative, sia tradizionali, tipiche del tessuto lagunare. Anche questo progetto rientra nel “percorso virtuoso”, da ultimarsi entro il 2019, che il Comune ha concordato con il Comitato per il Patrimonio Mondiale Unesco.

Troppo caldo, la regata slitta di un'ora

Troppo caldo per regatare alle 16, come da programma tradizionale. Così, la tradizionale regata di Pellestrina in programma questo pomeriggio, si svolgerà un'ora più tardi rispetto al programma, a causa dell'eccezionale ondata di calore prevista anche per questa domenica di agosto.L'amministrazione ha così accolto le istanze pervenute da parte di numerosi atleti e emanato un'ordinanza dirigenziale che fissa l'inizio delle competizioni alle ore 17, con i giovanissimi su pupparini a due remi, per poi proseguire alle ore 17.45 con le donne su mascarete a due remi e finire alle 18.30 con gli uomini su pupparini a due remi.

sabato 5 agosto 2017

Festa della Madonna oggi e domani il gran finale

La 301esima edizione della Festa della Madonna di Apparizione si concluderà nel fine settimana, ma il caldo ha consigliato lo slittamento di un’ora delle regate di voga alla veneta. L’amministrazione comunale ha accolto le istanze pervenute da numerosi atleti, e ha fissato l’inizio delle competizioni, domani, alle 17. I primi a partire saranno i giovanissimi su pupparini a due remi, per poi proseguire alle 17.45 con le donne su mascarete a due remi e finire alle 18.30 con gli uomini su pupparini a due remi. Il programma odierno della festa prevede invece una serata in musica e ballo con i piatti classici della tradizione culinaria lagunare disponibili allo stand gastronomico, oltre al torneo di briscola e alle attività per i bambini. Domani invece la chiusura di questa edizione con le messe al mattino, gli stand gastronomici aperti in Piazzale Zendrini, le regate e naturalmente la musica e la grande lotteria.

Lo spettacolo pirotecnico che concluderà anche questa Festa della Madonna di Apparizione inizierà a mezzanotte, con le chiatte dalle quali verranno lanciati i fuochi artificiali che saranno ormeggiate in laguna di fronte l’abitato. (s.b.)

venerdì 4 agosto 2017

La Banda compie cinquant'anni isola in festa con un concerto

La Banda di Pellestrina ha festeggiato i cinquant'anni di attività con un concerto in piazza San Vito e Modesto a Pellestrina, seguito da centinaia di persone. Un momento per ricordare il grande impegno della banda fondata nel 1967 da Natale "Nini" Zennaro, presente mercoledì sera assieme alla Maestra Stefania Scarpa e all'attuale presidente Cristina Scarpa. Spesso, mancandone una a livello comunale, questa banda è stata chiamata in occasioni importanti a dare il suo apporto a Venezia, e per l'anniversario è prevista anche l'uscita di un libro che ne ripercorrerà la storia. (s. b.)

venerdì 28 luglio 2017

Pellestrina, i ruoli: i Vignotto ma anche Bertoldini e Colombi

I soliti Vignotto. Ma anche Bertoldini-Vianello e le sorprese Ortica-Colombi. Sono i migliori tempi nelle selezioni per la regata su pupparini di Pellestrina, disputate a Malamocco. Tra le donne primi tempi di Costantini-Curto e Ardit Mao.

Ecco il ruolo della regata di Pellestrina del 6 agosto; Pupparini campioni: bianco Mattia Costantini e Maurizio Rossi; canarin Rudi e Igor Vignotto; viola Andrea Ortica e Jacopo Colombi: celeste Andrea Bertoldini e Martino Vianello; rosso Roberto Angelin e Fabio Barzaghi; verde Alvise D’este e Mattia Colombi; arancio Alessandro Secco e Luca Ballarin; rosa Vito Redolfi Tezzat e Vittorio Selle; marron Giiuliano Pagan e Gaetano Bregantin; riserva Eugenio Zennaro e Marino Massaro. Donne su mascarete bianco Luisella Schiavon e Lara Vignotto; canarin Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal; viola Elena aAlmansi e Romina Catanzaro; celeste Francesca Costantini e Chiara Curto; rosso Romina Ardit e Anna Mao; verde Magda Tagliapietra e Sofia D’Aloja; arancio Deborah Lonicci e Sgaron Vianello; rosa Nausicaa Cimarosto e e Cristina Montin; marron Veronica Dei Rossi e Debora Scarpa; riserva Giuseppina Busetto e Maria Memo. (a.v.)

giovedì 27 luglio 2017

Festa della Madonna dell'Apparizione 2017

Sabato 29 luglio
ore 21.00 Scuola Bernardino Zendrini
APERTURA E INAUGURAZIONE MOSTRA

Lunedì 31 luglio
PELLEGRINAGGIO ALLA MADONNA DELL’APPARIZIONE
MARIA REGINA DELL’AMORE
ore 18.30 A Santa Maria del Mare: accoglienza e Santa Messa
ore 19.30 Partenza del Pellegrinaggio da Santa Maria del Mare
ore 21.00 Proseguimento del Pellegrinaggio con partenza dalla
casa natale di Natalino Scarpa de Muti

Martedì 01 agosto
ore 18.30 In Santuario - XII STELLA A MARIA

Mercoledì 02 agosto
ore 10.00 Scuola Zendrini
Laboratorio per i bambini:
“LABORATORIO DEL GIOCATTOLO”
ore 20.00 Piazzale Zendrini
INTRATTENIMENTO E BABY DANCE
ore 21.00 Piazzale Zendrini - TEATRO MORO presenta:
“IL MAGO E LA VALIGIA” spettacolo di bolle
ore 21.00 Piazzale del Santuario
Concerto della BANDA MUSICALE PELLESTRINA
in occasione del 50° Anniversario della Fondazione

Giovedì 3 agosto
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Serata danzante con l’orchestra ROBERTO POLISANO

Venerdì 04 agosto
Dalle ore 6.00 Sante Messe in Santuario
ore 8.30 Fronte sede Municipio
Screening gratuito per prevenzione malatie cardiovascolari e del diabete
Associazione Amico Cuore di Chioggia
ore 10.30 MESSA SOLENNE presieduta dal vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo
con la partecipazione delle autorità
ore 18.00 Regata su mascarete allievi Remiera Pellestrina
(in collaborazione con l’associazione Remiera Pellestrina)
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Serata danzante con l’orchestra LUCA BERGAMINI

Sabato 5 agosto
ore 15.00 Presso il chiosco del Comitato
GRANDE TORNEO DI BRISCOLA
(iscrizioni e informazioni Rosalino Zennaro)
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Ballo in piazza con il gruppo musicale I SABIA

Domenica 06 agosto
ore 16.00 Regata dei giovanissimi su pupparini a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 16.45 Regata delle donne su mascarete a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 17.30 Regata degli uomini su pupparini a 2 remi
(Comune di Venezia);
ore 21.00 Serata con il gruppo musicale NUOVA ORIGINE;
ore 23.30 Lotteria di beneficienza a favore delle opere
parrocchiali;
ore 24.00 Spettacolo pirotecnico.

AL NOSTRO CHIOSCO IN PIAZZALE ZENDRINI
Mercoledì 2 agosto menù per famiglie
con sorpresa per i bambini
Dal 03 al 06 agosto
specialità gastronomiche locali.
2 – 3 agosto aperto solo la sera
Il 4 - 5 - 6 agosto dalle ore 18.00 SPRIZ HOUR
un aperitivo in compagnia.

domenica 23 luglio 2017

Ritrova la barca rubata su un sito di annunci

Chissà cosa devono aver pensato i proprietari della barca che era stata rubata loro più di un anno fa quando, qualche giorno fa, hanno visto la foto del natante su Internet. Il cabinato da sette metri era in vendita attraverso un annuncio su un portale sul web. Il legittimo proprietario ha avvisato i carabinieri di Venezia ed è scattato il piano per incastrare il responsabile, che alla fine è stato denunciato per ricettazione.La storia aveva avuto inizio un anno fa, a giugno 2016: a una famiglia che vive a Sacca Fisola era stata rubata la barca ormeggiata fuori casa durante la notte. Il furto era stato segnalato all'Arma ma del cabinato - che tra l'altro aveva bisogno di alcuni importanti lavori di manutenzione dal momento che, quando era stata rubato, era senza motore - non se ne era più saputo nulla. La famiglia, suo malgrado, si era rassegnata a non ritrovare più la barca che aveva anche un grande valore affettivo essendo stata acquistata dopo una vita di lavoro e di sacrifici. Invece, navigando su un sito di annunci qualche giorno fa, ecco che il natante ricompare. Ad accorgersene, gli stessi proprietari che hanno immediatamente riconosciuto che quella in vendita era proprio la loro barca. I carabinieri, che un anno prima avevano raccolto la denuncia del furto, vengono informati dello sviluppo e, svolti i primi accertamenti, organizzano l'incontro-trappola. Le forze dell'ordine e i legittimi proprietari, attraverso il sito di annunci, prendono contatti con il venditore e si danno appuntamento per venerdì pomeriggio a Pellestrina per visionare il natante e, magari, concludere la vendita. All'incontro però si presentano i militari dell'Arma: nulla da fare per il 37enne del posto che pensava di fare l'affare, piazzando la barca provento di furto, e invece, dopo gli accertamenti in caserma, è stato denunciato per ricettazione. Stando alle indagini compiute dai carabinieri, quello risolto nelle scorse ore sarebbe un caso isolato.

venerdì 7 luglio 2017

A Pellestrina la sagra di Sant’Antonio

Ricco weekend di appuntamenti alla Sagra di Sant'Antonio di Pellestrina che si svolgerà fino a domenica 9. Come ogni anno si susseguiranno serate danzanti, avvenimenti sportivi, culturali e religiosi, giochi per bambini ma soprattutto sarà presente il chiosco con specialità locali a base di pesce. Oggi, venerdì laboratorio di bolle di sapone con Nico Bolle e concerto serale dei Fun-key groove, mentre sabato laboratorio di creazione di strumenti musicali e serata danzante con Maria Grazia Pasi. La festa terminerà domenica alle 21 con lo spettacolo di Pippo Zaccaria. (ma.to.)

lunedì 3 luglio 2017

Sagra di Sant'Antonio 2017

Giovedì 6 luglio
ore 16.00 - Finale torneo di calcetto in memoria di Walter Scarpa
ore 18.00 - Apertura chiosco
ore 20.00 - "MENU' FISSO" - cena a base di CARNE & BIRRA
ore 19.00 - "CIVICO 1064" in concerto
ore 21.00 - SERATA PER BAMBINI - Spettacolo teatrale "ZIA GIGIA, IL RAGNO... E L'INCANTESIMO" Ass. culturale Scherzi di Fate

Venerdì 7 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Le bolle di sapone" con NICO BOLLE
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - "FUN-KEY GROOVE" in concerto

Sabato 8 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Realizziamo gli strumenti musicali" Ass. culturale ANIMATATI
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - SERATA DANZANTE "MARIA GRAZIA PASI E GIGI BONDIOLI"

Domenica 9 luglio
ore 10.00 - Sala Murazzo - LABORATORIO PER BAMBINI "Realizziamo gli strumenti musicali" Ass. culturale ANIMATATI
ore 11.30 - Apertura chiosco con piatti di pesce tipici isolani
ore 19.00 - SPRITZ HOURS
ore 21.00 - PIPPO ZACCARIA
ore 22.30 - "JESSICA LOPEZ" SERATA LATINO AMERICANA
ore 23.30 - LOTTERIA

Stand gastronomico da venerdì a domenica a pranzo e cena

Durante la settimana si svolgerà dietro la chiesa il torneo di calcio in memoria del nostro amico Walter Scarpa. Tutto il ricavato verrà devoluto alle opere parrocchiali

"KADIMA da Pellestrina alla terra promessa" presso la sala Murazzo. Inaugurazione della mostra mercoledì 5 luglio alle 18. Apertura mostra 6,7,8,9 luglio dalle ore 21 alle ore 23

venerdì 23 giugno 2017

Turismo slow a Pellestrina più artigiani che pescatori

Confartigianato apre una sede a San Pietro in Volta. De Checchi: «Una risposta a chi si è reinventato un lavoro nell’edilizia, nell’alimentare e nei trasporti» 

 L’isola di Pellestrina si conferma un luogo ideale per il turismo a chilometro zero, per gli appassionati della bicicletta e di chi vuole trascorrere in totale relax le proprie vacanze. Anche in virtù dell’evoluzione che sta avendo il turismo sull’isola, la Confartigianato ha deciso di aprirvi una sede, e mercoledì è stata inaugurata a San Pietro in Volta.

L’economia artigianale di Pellestrina per sopravvivere si sta infatti rivoluzionando, e dalla pesca ci si sta convertendo al turismo esperienziale. In località Portosecco, al civico 110/b, Confartigianato Venezia punta a essere più vicina alle imprese artigiane locali. «Le aziende dell’isola da tempo ci chiedevano uno spazio più ampio e funzionale», afferma Gianni De Checchi, segretario di Confartigianato Venezia. «Con questi nuovi uffici, a cui si aggiunge una saletta riunioni, siamo convinti di soddisfare le esigenze di aggregazione dei nostri soci e di intensificare quindi l’attività formativa e sindacale».

Sono attualmente una quarantina le imprese artigiane che danno lavoro a circa 110 addetti in tutta l’isola. Di queste, più dell’80 per cento fanno parte del comparto delle costruzioni. Artigianato a forte vocazione edile e impiantistica, il cui mercato di riferimento è sostanzialmente legato alla manutenzione del patrimonio abitativo dell’isola. E rispetto alla pesca, che negli ultimi anni ha vissuto grandi momenti di crisi, così come del resto la cantieristica che a Pellestrina aveva un ruolo di rilievo, questo genere di artigianato tiene anche il confronto con Venezia. Una vitalità, quella del tessuto artigiano di Pellestrina, che comunque guarda verso le nuove possibilità.

«Da qualche tempo si sta affermando il segmento legato al turismo esperienziale», spiega Enrico Vettore, responsabile dell’Ufficio categorie di Confartigianato Venezia. «Questo è capace di soddisfare una crescente domanda di vacanza rilassante e interessata a vivere il territorio nella sua interezza. Chi si occupava solo di pesca infatti, si sta reinventando nel mestiere delle escursioni turistiche in laguna. Inoltre sono in crescita le attività artigiane legate ai comparti dell’alimentare e dei trasporti. Da qui l’importanza di una nostra sede per aiutare il territorio in questa rivoluzione, che per la comunità significa sopravvivenza».

Da anni il cicloturismo è in crescita, già ci sono attività locali che offrono agriturismo e uscite in laguna a bordo di pescherecci, sui quali si assaggiano i prodotti tipici lagunari. Da tempo si punta anche a organizzare la spiaggia di Pellestrina, che per ora rimane però libera e senza servizi.

Simone Bianchi