Il soprannome dello showman scoperto da uno storico locale:
il nonno Ciriaco Vianello era un comandante della Marina
L’indimenticabile showman Raimondo Vianello avrà una via a lui dedicata sull'isola di Pellestrina (Venezia). Proprio alla vita della sua famiglia è stata dedicata una parte del sopralluogo in isola svoltosi l’altro giorno dall’assessore Tiziana Agostini e dal presidente della Municipalità del Lido-Pellestrina Giorgio Vianello.
L’obiettivo dell’incontro è quello di ricostruire la toponomastica
dell’isola di Pellestrina che attualmente è assai carente e presenta
molte dimenticanze dovute allo scorrere del tempo.
Con l’aiuto di Ugo Scarpa detto “Zio”, residente a
Mestre, ma originario proprio di Pellestrina, si sta ricostruendo
l’esatta denominazione di tutte le vie. Scarpa è uno storico ed in
particolare è uno studioso della toponomastica, tra l’altro ha già
pubblicato un libro che ripercorre la storia di circa 250 sacerdoti
originari di Pellestrina dal Concilio di Trento ad oggi.
Proprio Scarpa consultando nell’archivio parrocchiale della Chiesa di
Ognissanti di Pellestrina i vari certificati di battesimo e studiando le
mappe dal 1800 ad oggi ha scoperto che il Raimondo nazionale era detto
“Gige”.
Un soprannome in onore del nonno Ciriaco Vianello che è
vissuto a Pellestrina ed era un comandante della Marina militare.
Abitava nel Sestiere Vianelli e tutt’ora c’è una via dedicata a lui, col
soprannome, a Pellestrina. La via si trova oggi tra via “Ciaccole” e
via “Testoni”: era intitolata a “Gige” proprio perché quasi tutte le
case di quella via (dal civico 785 al 792 e dall’801 all’804) erano di
proprietà del nonno, appunto detto “Gige”.
Il soprannome era stato attribuito perché il nonno possedeva una barca
con quel nome con la quale si spostava per lavoro da Pellestrina a
Venezia. Via “Gige” verrà presto indicata con un riferimento al nonno e
all’illustre nipote. L’obiettivo è quello di recuperare tutti i
“ninzioletti” per offrire una toponomastica certa e completa dell’isola e
per far questo, visto i pochi fondi a disposizione, il presidente della
Municipalità Giorgio Vianello ha chiesto la collaborazione di
commercianti ed esercenti.
L’assessore Agostini incontra i cittadini dopo le proteste
Doppio impegno positivo per l’assessore Tiziana Agostini che, in
visita a Pellestrina, offre agli abitanti motivazioni di soddisfazione
sia per una risoluzione in tempi brevi dei problemi segnalati dai
genitori alla scuola elementare Zendrini, sia per la sistemazione degli
storici “nizioleti” di alcune strade dell’isola.
Dopo le richieste
di intervento rapido presentate da alcuni genitori della scuola
elementare Zendrini di Pellestrina, guidati dall’intervento con una
lettera di protesta firmata dal consigliere comunale Alessandro Scarpa, a
metà della passata settimana l’assessore del Comune di Venezia Tiziana
Agostini, si è recata nell’isola per verificare di persona i problemi
segnalati, tra i quali i più gravi riguardavano delle infiltrazioni
d’acqua in alcuni bagni e problemi elettrici che causavano cortocircuiti
alla semplice accensione della luce in due aule del tempo pieno.
«L’incontro
è stato molto positivo», spiega il consigliere Scarpa, «e l’assessore
ha dimostrato pieno appoggio alle famiglie del’isola, promettendo
l’immediata segnalazione dei problemi agli uffici competenti. Ora,
restiamo in attesa di un riscontro che ci auguriamo il più veloce
possibile».
La visita è stata anche l’occasione per verificare,
assieme al presidente della Municipalità Giorgio Vianello, lo stato di
salute di alcuni degli storici “nizioleti” che, così come nel centro
città, ornano anche le vie di Pellestrina.
«Si tratta», spiegano
da Pellestrina, «di un aggiornamento dovuto della toponomastica di
alcune calli e campielli dell’isola, con la correzione di alcuni nomi
riportati in maniera errata e la sostituzione di targhe sbagliate o
compromesse».
Insomma, un appuntamento importante per fare il punto su alcuni problemi dell’isola.
Massimo Tonizzo
Pellestrina. Il consigliere Scarpa denuncia pericoli e disagi che affrontano gli studenti della Zendrini
Anche a Pellestrina, dopo la pioggia dell’ultima settimana, tornano
gli ormai cronici problemi strutturali alle strutture scolastiche. Ma
se, nel caso di lunedì al nido di Ca’ Bianca al Lido, i problemi
riguardavano alcune giunture vecchie che causavano infiltrazioni, a
Pellestrina per la scuola elementare Zendrini non si tratta “solo” di
infiltrazioni d’acqua, ma anche di problemi elettrici che lasciano
intere classi al buio e di una situazione di incuria generalizzata. La
pioggia degli ultimi giorni ha accentuato la situazione di disagio della
scuola elementare Zendrini di Pellestrina, struttura che già da almeno
tre anni i genitori e i rappresentanti giudicano in condizioni precarie e
a forte rischio di sicurezza per i bambini. Se già l’esterno non si
presenta in condizioni ottimali, con panchine in pessimo stato,
tappetini di gomma rotti, tricicli arrugginiti e una staccionata
pericolante ma usata lo stesso dai bambini per arrampicarsi, è
all’interno che si evidenziano i problemi maggiori.
«Solo per
presentare i danni più evidenti», elenca il Consigliere comunale
dell’isola Alessandro Scarpa «ci sono evidenti infiltrazioni d’acqua dal
tetto di almeno tre aule e nelle vicinanze di una prese elettrica nel
bagno dei bambini. Adsl, apriporta e campanello d’ingresso non
funzionano, e due aule per un probabile problema di cortocircuito sono
senza elettricità, perché non appena si prova ad accendere la luce,
salta la corrente. Gli insegnanti hanno già chiamato gli elettricisti,
ma l’intervento, come troppo spesso, ritarda».
Il consigliere
Scarpa ieri si è attivato con l’assessore dei Comune Tiziana Agostini
per cercare di risolvere in fretta la difficile situazione, e oggi ci
sarà un primo incontro valutativo, al quale seguirà un sopralluogo. «Mi
auguro», conclude Scarpa, «che vengano adottate tutte le misure
necessarie per rassicurarci e, innanzitutto, salvaguardare la salute
degli alunni e dei bambini che utilizzeranno in futuro la struttura. Se
non otterrò risposte positive al più presto, presenterò
un’interrogazione al sindaco. Non vorrei che si aspettasse troppo tempo e
si rischiasse, per evidenti problemi strutturali, un secondo caso di
disastro simile a quanto accaduto al Carlo Steeb».
Massimo Tonizzo
Si terranno domani alle 10.30 nella chiesa di San Pietro in Bosco ad Oriago i funerali di Emilia Busetto,
l’anziana di 77 anni, investita da una Mercedes una settimana fa a
Casale sul Sile. L’anziana, che risiedeva in via Sabbiona al civico 29,
giovedì scorso, stava camminando con il suo nipotino dodicenne sul
ciglio della strada e, mentre stava attraversando la carreggiata, è
stata colpita da un’auto in via Belvedere nel centro del paese
trevigiano. Emilia Busetto, originaria di Pellestrina e residente da una
vita a Oriago, era la suocera del comandante della stazione dei
carabinieri di Casale, Andrea Zamprogna. Illeso, ma sconvolto per quanto
aveva visto e pochi istanti prima, l’adolescente è subito andato a casa
a chiamare i genitori che lo aspettavano assieme alla nonna per la
cena. Dopo 48 ore di agonia la donna è morta all’ospedale Ca’ Foncello. (a.ab.)
La Municipalità del Lido e Pellestrina per l’autunno punta tutte le sue
risorse su sport e cultura, e riesce, nonostante le esiguità del
bilancio, a trovare fondi sufficienti per aiutare le principali
associazioni sportive e culturali delle due isole a continuare a
organizzare manifestazioni e ricorrenze “storiche”, puntando in
particolar modo sulle sagre e feste paesane, considerate uno dei
modi migliori per rilanciare anche turisticamente le due realtà. La
Municipalità del Lido e Pellestrina nell’ultima riunione di consiglio
ha deciso per uno stanziamento di ventitremila quattrocento euro,
parte consistente del bilancio del quartiere, da dedicare interamente a
spese di rappresentanza, organizzazione eventi, e servizi relativi,
con particolare attenzione alle numerose feste popolari e parrocchiali
delle due isole. Tra le iniziative che avranno la Municipalità come
sponsor questi autunno e inverno, dunque, le Feste Patronali di San
Pietro Apostolo e Madonna dell’Apparizione a Pellestrina, Sant’
Antonio e Madonna di Marina al Lido e la Sagra di Sant’ Antonio di
Padova a Pellestrina, ma anche le tradizionali Corsa della Befana a
Malamocco e gli auguri di capodanno con gli ibernisti. Sostegno
garantito, inoltre, anche alle Edizioni Atiesse di Pecorai Patrizia per
continuare la pubblicazione di “Lido di Ieri e Lido di oggi” e a
tutti i gruppi Anziani Autogestiti. «Vogliamo», spiega il Presidente
di Municipalità Giorgio Vianello, «per quanto possibile agevolare
tutte quelle realtà associative che hanno sempre dato e fatto molto
per Lido e Pellestrina, per permettere loro di continuare a proporre
iniziative importanti e che danno lustro alle realtà isolane da
tutti i punti di vista». (ma.to.)
Tre giorni che hanno coinvolto Protezione civile, volontari e forze dell’ordine nell’area tra gli Alberoni e Pellestrina
Venerdì una tromba d’aria a Pellestrina e una collisione tra mezzi
acquei agli Alberoni con numerosi feriti; ieri, acqua eccezionalmente
alta e un fortunale con piogge molto intense, oggi un incendio boschivo.
Per fortuna è solo un’esercitazione, la «Litotale 2013» che ha messo in
campo centinaia di persone e di mezzi coordinati dal servizio
Protezione civile del Comune di Venezia al cui vertice c’è Maurizio
Calligaro. Il teatro delle operazioni è stato scelto tra gli Alberoni e
Pellestrina, un’area distante dalle zone più trafficate, un’area dove
quelle stesse calamità sono davvero avvenute.
Ieri, la marea ha raggiunto la punta massima di 172 centimetri, la
seconda di sempre dopo quella del 4 novembre 1966, quando Venezia e le
isole furono messe in ginocchio da una marea di 194 centimetri. I 172
centimetri ipotizzati, comunque, non sono distanti dalle maree raggiunte
nel dicembre 1979 (166 centimetri) e febbraio 1986 (158). Questa volta,
però, si è registrata una situazione particolarmente difficile a
Pellestrina, dove per un guasto non sono entrati in funzione i presidi
elettromeccanici, così tre squadre della Protezione civile, munite di
motopompe hanno lavorato per svuotare i case e strade. Nella notte,
inoltre, un fortunale con pioggia e vento si è abbattuto su Pellestrina
ed ha provocato gravi danni al tetto della chiesa di Ognisanti. Le
infiltrazioni d’acqua e il vento hanno danneggiato un prezioso testo a
stampa del sedicesimo secolo e un dipinto, inoltre è caduta al suolo una
statua all’esterno. I vigili del fuoco hanno operato per la messa in
sicurezza dell’edificio, mentre i volontari della Protezione civile
hanno recuperato le opere danneggiate.
Venerdì la tromba d’aria aveva provocato alcuni feriti, che hanno
ricevuto le prime cure mediche nel posto medico dell’isola e sono stati
poi trasportati negli ospedali di Venezia, Mestre e Padova con
l’elicottero atterrato nel campo da calcio a due passi dalle case. Così .
i 18 feriti, di cui 5 gravi, provocati dalla collisione tra un
vaporetto Actv e un lancione granturismo.
È stata l’ultima a controllare che le porte della chiesa fossero chiuse,
pochi minuti prima che il tetto crollasse. L’operatrice Katia
Vianello non riesce ancora a credere che avrebbe potuto rimanere sepolta
sotto le macerie. «Sono andata alle 14.10 a controllare che le
porte fossero chiuse – racconta la signora di Pellestrina – e, poco dopo
che ho preso l’autobus per tornare a casa, mi hanno chiamata
dicendomi che era crollato il tetto. Pensavo fosse uno scherzo, ma
quando ho realizzato che era vero ho pensato che ero stata protetta da
un angelo custode. Ho avuto il desiderio istintivo di abbracciare
mia figlia e ho realizzato che ci preoccupiamo sempre di tante cose, ma
ci dimentichiamo che la cosa più importante è essere vivi». Come
lei anche altre operatrici se la sono vista brutta e l’hanno davvero
scampata per un pelo: «Altre due colleghe – prosegue la Vianello,
operatrice della Casa di Riposo da dieci anni – sono state
miracolate. Una, come al solito finito il turno si reca in chiesa.
Mercoledì stava andando via, ma in reparto l’hanno trattenuta
chiedendole di rimanere per un caffè. L’altra, che era solita andare a
riposare in chiesa per rilassarsi qualche minuto, si è fermata in
reparto. Per chi ha fede questo è, a mio parere, davvero un segno
che qualcuno ci protegge». Per il parroco della chiesa Don Lucio la
causa del crollo può avere un’origine materiale, ma la tragedia è
stata evitata grazie a un aiuto immateriale: «Pensando alla posizione
della chiesa affacciata alla spiaggia – ha detto oggi, passando per
l’istituto per dare un saluto - potrebbe trattarsi dell’azione
della salsedine. Sta di fatto che alla mattina avevamo celebrato la
messa per la giornata degli angeli custodi e mi sembra che siano
stati davvero presenti. Il Patriarca è stato informato e ha detto che
avrebbe chiamato per una telefonata di sostegno». Domenica, nella
sala polivalente della Casa di Riposo, si terrà una messa di
ringraziamento. Nel pomeriggio i Vigili del Fuoco, considerati da
molti dei presenti angeli in persona, hanno recuperato reliquie, libri
sacri e calici appartenenti al luogo di culto e cercato di
recuperare parte degli oggetti personali lasciati dagli operatori negli
spogliatoi, ubicati proprio sotto la chiesa e quindi inagibili.
(v.m.)
Nell’isola evacuazione, incidente nautico e incendio. «Ci manca una vera unità operativa»
Non solo una dimostrazione di tecnica e capacità, ma soprattutto un
modo per portare all’attenzione della gente l’operato dei volontari
della Protezione Civile della terraferma veneziana. È quanto emerso
ieri, alla presentazione dell’esercitazione che si terrà venerdì, sabato
e domenica a Pellestrina. L’isola veneziana è stata scelta per le sue
peculiarità che si prestano perfettamente alle diverse simulazioni;
dall’evacuazione degli abitanti, allo scontro tra un vaporetto e un
motoscafo Gran Turismo fino all’incendio della pineta. Hanno preso parte
alla presentazione l'assessore comunale alla Protezione civile,
Pierfrancesco Ghetti, il consigliere delegato per il coordinamento
operativo delle attività di Protezione civile, Maurizo Calligaro, il
dirigente del Servizio, Valerio Collini e una rappresentanza dei
volontari che parteciperanno all'esercitazione denominata “Litorale
2013”.
Durante i diversi scenari operativi sono previsti
interventi a seguito di nubifragio, attività di ricerca di dispersi a
terra e in mare, anche con unità cinofile, prosciugamenti a seguito di
alta marea eccezionale, spegnimento di incendio boschivo ed emergenza
sanitaria in ambiente lagunare. Interessante anche l’esercitazione della
ricerca di pescatori dispersi in mare a causa di un nubifragio.
L’esperimento mira anche a mettere in luce la mancanza di attrezzature
promesse ai 4 gruppi di volontari della terraferma e mai mantenute, a
cominciare, come ha sottolineato Collini, dalla mancanza di una vera
unità operativa per i volontari. Alle sue parole fa eco Calligaro: «Non
c’è stato nessun tavolo comune e non abbiamo svolto nessun ruolo, questo
anche a causa di un forte decentramento, eppure i volontari sono sempre
presenti».
Sarà una simulazione di codice rosso che coinvolgerà
la cittadinanza anche attraverso servizi di sms. L’esercitazione si
completerà con lo sfollamento delle persone, il loro allestimento in una
struttura, la fornitura di pasti caldi e un censimento mirato alla
ricerca di eventuali familiari. Venerdì si inizierà con prova di
evacuazione di una scuola e si concluderà domenica con l’incendio nella
pineta. Insieme alla Protezione civile prenderanno parte la Prefettura
di Venezia, Regione, Provincia di Venezia, Polizia Municipale, Centro
Segnalazione e Previsione Maree, ASL 12-Unità Operativa Centrale 118,
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Comando dell’Arma dei Carabinieri,
Capitaneria di Porto di Venezia, ACTV e le Associazioni convenzionate
con la Protezione Civile del Comune.
Gian Nicola Pittalis
Dopo una lunga attesa e le numerose richieste dei cittadini, sono
finalmente in dirittura d’arrivo i lavori per la pista ciclabile a
Santa Maria del Mare. Dopo un ritardo di due mesi dalla data
preventivata in una riunione a fine maggio tra rappresentanti
dell’isola, assessori comunali e Avm, a fine settimana sono finalmente
iniziati i lavori della pista ciclabile in località S. Maria del
Mare - di Botta S. Pietro in Volta. «I cantieri», riferisce il
consigliere comunale Alessandro Scarpa, «sono iniziati pochi giorni
fa. Siamo ancora in fase di preparazione cantiere, taglio dell'erba,
e ho intanto chiesto che, dato anche i ritardi di partenza, venga
rispettata la data del fine lavori a 180 giorni dalla data di
inizio». L’occasione è anche quella per il consigliere Scarpa di
sollecitare la continuazione della ciclabile anche in località "La
Mara", a raccordare Pellestrina e Portosecco, «Continua a rimanere la
priorità assoluta per motivi di sicurezza», spiega Scarpa, «e
chiedo dunque di iniziare con il preliminare e lo studio di fattibilità.
Chiederò subito un incontro con i responsabili del Consorzio
Venezia Nuova per avviare il progetto e i lavori». (ma.to.)
I pendolari: due giorni di caos, un’ora per il percorso della linea 11
Protestano i residenti di Pellestrina per i ritardi che continuano a
verificarsi con il ferry boat che serve la linea 11. «Per due giorni
consecutivi, con partenza alle 7.45 da Pellestrina, siamo arrivati in
Gran Viale al Lido alle 8.42, un'ora per un tragitto mediamente per-
corribile in 40-45 minuti», scrivono i cittadini che hanno aderito alla
protesta. «Sappiamo per certo che il ritardo si è verificato anche con
la corsa precedente, e anche la scorsa settimana ci sono stati a volte
ritardi di una decina di minuti. Capiamo che il ferry boat Ammiana è
fermo in cantiere per manutenzione, e che l’uso del Pellestrina comporta
sempre dei ritardi, ma non vorremmo che la cosa si ripetesse giorno per
giorno, fino a diventare una situazione normale». Quindi i cittadini
aggiungono: «Consideriamo anche che adesso hanno ripristinato le fermate
degli autobus a Malamocco e Alberoni, che hanno tolto il secondo mezzo
sia alle 16.05 dal Lido, che alle 18.35, se si ripete questa situazione
ancora per qualche giorno è normale che la gente poi si arrabbi, anche
se purtroppo le proteste di noi pellestrinotti rimangono spesso parole
al vento, e non portano quasi mai a qualcosa di concreto».
Un
tema, quello della linea 11, che da mesi tiene banco sull’isola, anche a
causa delle modifiche che erano state apportate con l’aggiunta di
alcune fermate per compensare la soppressione di linea in servizio al
Lido. Questione che aveva visto una sollevazione dei pendolari, con
raccolte di firme e interrogazioni in Comune. (s.b.)