domenica 6 ottobre 2013

Acqua alta, collisione e tromba d’aria: ma è un’esercitazione

Tre giorni che hanno coinvolto Protezione civile, volontari e forze dell’ordine nell’area tra gli Alberoni e Pellestrina 

Venerdì una tromba d’aria a Pellestrina e una collisione tra mezzi acquei agli Alberoni con numerosi feriti; ieri, acqua eccezionalmente alta e un fortunale con piogge molto intense, oggi un incendio boschivo. Per fortuna è solo un’esercitazione, la «Litotale 2013» che ha messo in campo centinaia di persone e di mezzi coordinati dal servizio Protezione civile del Comune di Venezia al cui vertice c’è Maurizio Calligaro. Il teatro delle operazioni è stato scelto tra gli Alberoni e Pellestrina, un’area distante dalle zone più trafficate, un’area dove quelle stesse calamità sono davvero avvenute.
Ieri, la marea ha raggiunto la punta massima di 172 centimetri, la seconda di sempre dopo quella del 4 novembre 1966, quando Venezia e le isole furono messe in ginocchio da una marea di 194 centimetri. I 172 centimetri ipotizzati, comunque, non sono distanti dalle maree raggiunte nel dicembre 1979 (166 centimetri) e febbraio 1986 (158). Questa volta, però, si è registrata una situazione particolarmente difficile a Pellestrina, dove per un guasto non sono entrati in funzione i presidi elettromeccanici, così tre squadre della Protezione civile, munite di motopompe hanno lavorato per svuotare i case e strade. Nella notte, inoltre, un fortunale con pioggia e vento si è abbattuto su Pellestrina ed ha provocato gravi danni al tetto della chiesa di Ognisanti. Le infiltrazioni d’acqua e il vento hanno danneggiato un prezioso testo a stampa del sedicesimo secolo e un dipinto, inoltre è caduta al suolo una statua all’esterno. I vigili del fuoco hanno operato per la messa in sicurezza dell’edificio, mentre i volontari della Protezione civile hanno recuperato le opere danneggiate.
Venerdì la tromba d’aria aveva provocato alcuni feriti, che hanno ricevuto le prime cure mediche nel posto medico dell’isola e sono stati poi trasportati negli ospedali di Venezia, Mestre e Padova con l’elicottero atterrato nel campo da calcio a due passi dalle case. Così . i 18 feriti, di cui 5 gravi, provocati dalla collisione tra un vaporetto Actv e un lancione granturismo.