giovedì 10 ottobre 2013

«Infiltrazioni dal tetto e aule senza luce»

Pellestrina. Il consigliere Scarpa denuncia pericoli e disagi che affrontano gli studenti della Zendrini

Anche a Pellestrina, dopo la pioggia dell’ultima settimana, tornano gli ormai cronici problemi strutturali alle strutture scolastiche. Ma se, nel caso di lunedì al nido di Ca’ Bianca al Lido, i problemi riguardavano alcune giunture vecchie che causavano infiltrazioni, a Pellestrina per la scuola elementare Zendrini non si tratta “solo” di infiltrazioni d’acqua, ma anche di problemi elettrici che lasciano intere classi al buio e di una situazione di incuria generalizzata. La pioggia degli ultimi giorni ha accentuato la situazione di disagio della scuola elementare Zendrini di Pellestrina, struttura che già da almeno tre anni i genitori e i rappresentanti giudicano in condizioni precarie e a forte rischio di sicurezza per i bambini. Se già l’esterno non si presenta in condizioni ottimali, con panchine in pessimo stato, tappetini di gomma rotti, tricicli arrugginiti e una staccionata pericolante ma usata lo stesso dai bambini per arrampicarsi, è all’interno che si evidenziano i problemi maggiori.
«Solo per presentare i danni più evidenti», elenca il Consigliere comunale dell’isola Alessandro Scarpa «ci sono evidenti infiltrazioni d’acqua dal tetto di almeno tre aule e nelle vicinanze di una prese elettrica nel bagno dei bambini. Adsl, apriporta e campanello d’ingresso non funzionano, e due aule per un probabile problema di cortocircuito sono senza elettricità, perché non appena si prova ad accendere la luce, salta la corrente. Gli insegnanti hanno già chiamato gli elettricisti, ma l’intervento, come troppo spesso, ritarda».
Il consigliere Scarpa ieri si è attivato con l’assessore dei Comune Tiziana Agostini per cercare di risolvere in fretta la difficile situazione, e oggi ci sarà un primo incontro valutativo, al quale seguirà un sopralluogo. «Mi auguro», conclude Scarpa, «che vengano adottate tutte le misure necessarie per rassicurarci e, innanzitutto, salvaguardare la salute degli alunni e dei bambini che utilizzeranno in futuro la struttura. Se non otterrò risposte positive al più presto, presenterò un’interrogazione al sindaco. Non vorrei che si aspettasse troppo tempo e si rischiasse, per evidenti problemi strutturali, un secondo caso di disastro simile a quanto accaduto al Carlo Steeb».
Massimo Tonizzo