I mezzi della capitaneria di porto di Chioggia sono stati ieri pomeriggio impegnati a soccorrere un peschereccio in avaria al largo di Pellestrina che stava imbarcando acqua. La richiesta di soccorso è giunta via radio alle 15.03 dalla vongolara di 12 metri «Cristina» alla sede della capitaneria di porto. Immediatamente è partito un mezzo della guardia costiera che in circa 10 minuti ha raggiunto il mezzo in avaria. A bordo della vongolara c’erano due pescatori chioggiotti che hanno indicato l’avaria in corso, e cioè dell’acqua che stava filtrando dal vecchio fasciame della prua. Acqua che comunque veniva tranquillamente smaltita dalle pompe a bordo del natante. Per questo la vongolara è stata solo scortata in porto a Chioggia per i lavori sul fasciame.
domenica 30 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
mercoledì 26 gennaio 2011
Sconto Actv, ma solo da Chioggia
Il biglietto tra le due isole scende a 4 euro, però c’è un paradosso
La tariffa della linea 31 Actv, con tratta Chioggia-Pellestrina e viceversa, per coloro che non sono possessori di Imob, da venerdì scorso è stata abbassata di 2,50 euro e quindi ora si pagano 4 euro anzichè 6,50. La delibera di Giunta, proposta dall'assessore Bergamo il 2 dicembre scorso, dopo un'interpellanza del consigliere comunale Alessandro Scarpa, doveva entrare in vigore dal 1° gennaio, ma qualcosa non ha funzionato. Sono state le proteste dei cittadini più attenti, e dello stesso Scarpa, a segnalare che nulla era cambiato, quindi la comunicazione ufficiale ad Actv e al via la nuova tariffa, che rimarrà tale, in via sperimentale, sino alla conclusione del servizio estivo 2011. La richiesta della riduzione è legata al fatto che, chiunque non sia in possesso dell'Imob, per effettuare il percorso Chioggia-Pellestrina e viceversa, della durata di poco meno di venti minuti, deve pagare un importo di 6,50 euro all'andata e lo stesso al ritorno. Una cifra altissima, soprattutto per una famiglia, che inibisce l'arrivo di turisti in isola. «Da anni continuiamo a dire che la nuova realtà sociale e lavorativa dell'isola sarà concentrata sul turismo» afferma il consigliere Scarpa. «In questo modo e con questi costi però risulta un'utopia. Una famiglia di quattro persone non può pagare 52 euro soltanto per il viaggio. Anche perchè Pellestrina non è Venezia, e nemmeno una città d'arte. La bellezza dell'isola sta nella natura, ma 50 euro per vedere cielo e mare, qualcuno ci pensa bene prima di spenderli. Con questa riduzione magari l'isola potrà iniziare a vedere del movimento».
Ma a fronte di questa vittoria, vi è pure il rovescio della medaglia: il biglietto con la riduzione si può fare soltanto in biglietteria a Chioggia. Per il malcapitato, che non sa che comunque è sempre meglio pagare una tariffa di andata e ritorno, nel caso lo dovesse fare a Pellestrina, pagherà la tariffa intera. Perchè? Perchè nell'isola non vi sono biglietterie, quindi bisogna necessariamente acquistare il ticket a bordo, con il supplemento.
Annalisa Busetto
martedì 25 gennaio 2011
Un contributo di 3mila euro
Dalla Provincia un contributo di tremila euro all'Associazione remiera di Pellestrina a seguito dei danni subiti con la tromba d'aria a dell'estate scorsa. La consegna è avvenuta ieri, con un maxi assegno simbolico, al Centro Servizi 2 di Mestre alla presenza dell'assessore alle attività produttive Massimiliano Malaspina che ha «girato» la cifra al presidente della Remiera di Pellestrina Maurizio Busetto e al vice presidente Giovanni Scalabrin. «Abbiamo deciso di destinare questo contributo al una realtà viva ed attiva sul territorio - ha affermato Malaspina - Il grande impegno della remiera, oltre alla promozione dell'attività sportiva ed agonistica, è rivolto alle scuole per fare conoscere uno sport che appartiene alla nostra cultura, la voga alla veneta. Non dimentichiamo che tutto questo lavoro che merita il nostro plauso, è fatto esclusivamente dai volontari, che mettono al primo posto la passione ed il cuore». Nel fare il punto sui danni subiti (risultano compromessi il capannone e diverse imbarcazioni) Busetto ha quindi ringraziato la Provincia per il contributo elargito: «Per noi rappresenta un'autentica boccata d'ossigeno, oltre che una lieta sorpresa per l'inizio del 2011 - ha detto - Ringraziamo la Provincia per la sensibilità dimostrata verso la nostra associazione, che vive soprattutto grazie al grande impegno dei volontari».
lunedì 24 gennaio 2011
Padovano picchiato Due giovani nei guai
Un giovane meccanico di Pellestrina e uno studente di Chioggia, entrambi poco più che ventenni, sarebbero i responsabili del pestaggio avvenuto domenica scorsa a Legnaro (Pd) ai danni del ventottenne Andrea Pagliarin. L’identificazione è avvenuta dopo una settimana di indagini da parte dei carabinieri della stazione della cittadina del Padovano, i quali hanno denunciato per lesioni personali L.B. di 22 anni, meccanico, residente a Pellestrina e l'amico S.N. 23 anni, studente universitario di Chioggia. Ad incastrarli hanno contribuito due dettagli. Con loro quella notte c'erano anche delle amiche. Stavano per andare in discoteca. Una ragazza si era fermata a fare un prelievo al bancomat della Cassa di risparmio proprio dove è avvenuto il pestaggio. Le immagini della videosorveglianza comunale hanno poi immortalato parzialmente la targa della Mini Cooper gialla utilizzata per la fuga. A chiudere il cerchio, la testimonianza di Pagliarin che ai militari di Piove di Sacco accorsi sul posto aveva riferito che i suoi aggressori avevano un accento tipico della zona di Chioggia. Dopo un'attività tecnica dettagliata, i carabinieri di Legnaro hanno accertato che la ragazza che ha fatto il prelievo al bancomat era un'amica della coppia che ha aggredito Pagliarin. I due ragazzi sono stati convocati in caserma e interrogati. Dopo un primo momento di imbarazzo in cui hanno tentato di discolparsi, hanno ammesso le proprie responsabilità. Non pensavano che una scazzottata avesse comportato per loro così tanti guai. Ai militari avrebbero riferito di aver offeso Pagliarin per futili motivi. Nello specifico si trattò di un problema di parcheggi auto. Tesi questa già confermata dalla vittima la notte della lite. Quando il ventottenne rispose alle provocazioni, lo picchiarono con calci e pugni defilandosi subito dopo. Entrambi incensurati, hanno aggiunto che erano a Saonara con due auto, appunto la Mini Cooper gialla e una Ford Escort grigia. Col loro anche cinque amiche per andare a trascorrere una serata in discoteca.
Come si ricorderà, Pagliarin era tornato in compagnia della propria ragazza a riprendere la sua auto che aveva lasciato parcheggiata in via XI Febbraio. Chiese di spostare la Mini Cooper che ostruiva l'uscita dal parcheggio.
Come si ricorderà, Pagliarin era tornato in compagnia della propria ragazza a riprendere la sua auto che aveva lasciato parcheggiata in via XI Febbraio. Chiese di spostare la Mini Cooper che ostruiva l'uscita dal parcheggio.
Aggredirono un giovane, identificati e denunciati in due
Identificati e denunciati per lesioni due giovani che la scorsa settimana avevano picchiato a sangue, a Saonara, Andrea Pagliarin, ventinovenne di Villatora. Un violento bisticcio nato per la richiesta di quest’ultimo ai due giovani, che avevano appena effettuato un prelievo al bancomat della Cassa di Risparmio, di spostare la loro auto, che gli impediva di uscire dal parcheggio. Gli animi si sono surriscaldati e si è arrivati a una brutta scazzottata.
Era stato lo stesso Pagliarin ad avvisare i carabinieri: lo hanno trovato steso a terra con la faccia coperta di sangue. Ora i carabinieri di Legnaro sono riusciti a risalire ai due ragazzi: si tratta di un 23enne di Chioggia, S.N., studente universitario, e di un 29enne di Pellestrina, L.B., operaio: per entrambi è scattata la denuncia a piede libero per lesioni volontarie.
Pagliarin aveva riferito ai carabinieri che i due si esprimevano con accento chioggiotto. Dai controlli effettuati nei prelievi del bancomat di quella notte, ne è risultato uno compiuto con una tessera intestata a una donna di Chioggia. E le telecamere della videosorveglianza comunale avevano ripreso parte della targa dell’auto con cui i ragazzi si sono allontanati.
Era stato lo stesso Pagliarin ad avvisare i carabinieri: lo hanno trovato steso a terra con la faccia coperta di sangue. Ora i carabinieri di Legnaro sono riusciti a risalire ai due ragazzi: si tratta di un 23enne di Chioggia, S.N., studente universitario, e di un 29enne di Pellestrina, L.B., operaio: per entrambi è scattata la denuncia a piede libero per lesioni volontarie.
Pagliarin aveva riferito ai carabinieri che i due si esprimevano con accento chioggiotto. Dai controlli effettuati nei prelievi del bancomat di quella notte, ne è risultato uno compiuto con una tessera intestata a una donna di Chioggia. E le telecamere della videosorveglianza comunale avevano ripreso parte della targa dell’auto con cui i ragazzi si sono allontanati.
domenica 23 gennaio 2011
Incontri genitori-docenti
Tornano con il nuovo anno gli incontri tra docenti e genitori organizzati in isola dalla Municipalità e tenuti dalla Dottoressa Paola Cosolo Marangon, consulente pedagogico-educativa del Centro Psicologico per la Pace e la Gestione dei conflitti di Piacenza. Gli incontri, organizzati a Pellestrina e rivolti a genitori e insegnanti degli alunni della scuola elementare «Zendrini» dell’isola, si terranno alla scuola media «Loredan» per tre lunedì, a partire dal 25 gennaio, dalle 17 alle 19. Il primo appuntamento avrà come tema «Cos’è una regola e perchè le regole sono necessarie», per poi proseguire negli appuntamenti seguenti con «la coesione educativa tra adulti responsabili: insegnare le regole ai bambini» e «la coesione educativa tra adulti responsabili: condividere le regole tra adulti». Per iscrizioni e informazioni, il riferimento è l’Equipe educatori servizio sociale della Municipalità di Lido e Pellestrina, telefono 041/2207625. (ma.to.)
Un secolo di calcio in mostra ricordando don Marella
«1911 - 2011, una partita lunga 100 anni». Si è svolta ieri, nella sede dell'A.C.S.Murazzo, la presentazione del programma di eventi ed appuntamenti che avranno luogo in isola, nel corso del 2011, per ricordare il centenario della nascita dell'«Unione Sportiva Pellestrina», ma soprattutto la figura del suo fondatore, don Olinto Marella, per cui è in corso il processo di canonizzazione per la sua beatificazione.
Don Olinto Marella, ricordato soprattutto per la «Città dei ragazzi» di Bologna, nasce in realtà a Pellestrina, nel 1882, ed è qui, nel 1905, che inizia la sua missione di sacerdote ed educatore. In una realtà sociale povera di beni e valori Olinto lavora senza sosta per il riscatto dei suoi concittadini. Fonda il Ricreatorio Popolare, una sorta di scuola e centro di aggregazione, dove accoglie bambini e ragazzi, e propone, oltre ai principi dell'alfabetizzazione, iniziative per lo più sconosciute in isola: teatro, biblioteca, musica e sport. Riesce a mettere in piedi una banda musicale e una squadra di calcio. La stessa che quest'anno festeggia il centenario.
Il comitato organizzatore dell'evento, presieduto da Giovanni Vianello, è composto non soltanto da figure legate allo sport, ma da parecchi cittadini e dalla variegata realtà associazionistica isolana. Nell'occasione, dopo la presentazione del progetto, è stata inaugurata una mostra fotografica divisa in due settori; il primo ripercorre le varie fasi storiche dell'Unione Sportiva, il secondo dedicato appunto a don Olinto Marella.
Annalisa Busetto
Don Olinto Marella, ricordato soprattutto per la «Città dei ragazzi» di Bologna, nasce in realtà a Pellestrina, nel 1882, ed è qui, nel 1905, che inizia la sua missione di sacerdote ed educatore. In una realtà sociale povera di beni e valori Olinto lavora senza sosta per il riscatto dei suoi concittadini. Fonda il Ricreatorio Popolare, una sorta di scuola e centro di aggregazione, dove accoglie bambini e ragazzi, e propone, oltre ai principi dell'alfabetizzazione, iniziative per lo più sconosciute in isola: teatro, biblioteca, musica e sport. Riesce a mettere in piedi una banda musicale e una squadra di calcio. La stessa che quest'anno festeggia il centenario.
Il comitato organizzatore dell'evento, presieduto da Giovanni Vianello, è composto non soltanto da figure legate allo sport, ma da parecchi cittadini e dalla variegata realtà associazionistica isolana. Nell'occasione, dopo la presentazione del progetto, è stata inaugurata una mostra fotografica divisa in due settori; il primo ripercorre le varie fasi storiche dell'Unione Sportiva, il secondo dedicato appunto a don Olinto Marella.
Annalisa Busetto
venerdì 21 gennaio 2011
Case pubbliche, nuovo bando per giovani coppie
Si chiamerà «Bando per il ripopolamento di Venezia» e metterà a disposizione un centinaio di alloggi comunali per le giovani coppie e non solo. Ad annunciarlo forse già a febbraio è l’assessore Bruno Filippini.
Si tratta di un bando particolare, però, perchè a fronte della necessità di dare un alloggio a molte persone in difficoltà, in questo caso è prevista la compartecipazione nelle spese di restauro da parte degli inquilini. «Si tratta di un progetto con particolare riferimento alle isole - precisa Filippini - vogliamo agevolare il ripopolamento e quindi non guardiamo solo alle giovani coppie. Se la gente se ne va è anche perchè il lavoro o non c’è oppure è lontano dal centro storico e dalle isole. Quindi anche per questo motivo stiamo intervenendo come Amministrazione per trovare soluzioni al problema dei Cantieri De Poli o delle concessioni balneari a Pellestrina, tanto per fare un esempio». Ma il bando avrà la principale caratteristica nella compartecipazione alle allespese di restauro. Molti residenti di Lido e Pellestrina si erano detti pronti a fare di tasca propria i lavori pur di avere una casa, e questo a fronte di molti alloggi chiusi perchè Comune o altri enti non potevano investire sotto questo profilo mancando i fondi necessari. «L’idea è quella di creare due fasce - osserva Filippini - una per case che necessitano di lavori tra mille e 50mila euro, ed una per cifre superiori. Tendenzialmente chi subentrerà si accollerà la spesa che verrà poi recuperata attraverso lo sconto fatto sugli affitti da pagare, che potrebbero quindi avere anche termini lunghi per consentire il rientro dalle spese». Ora a Cà Farsetti stanno affrontando i termini burocratici di questa iniziativa, che sembra tuttavia ben avviata. Ma su Pellestrina c’è un altro caso spinoso, quello di una ragazza madre che ha lasciato l’abitazione di 29 metri quadri dove abitava con altri cinque familiari. Per protesta, ha aperto il 2 novembre uno degli alloggi comunali chiusi in sestiere Zennari, mettendoci dentro alcuni borsoni con le sue cose. «Mi sono sentita promettere che il mio caso sarebbe stato risolto - segnala M.S. - ma finora nulla si è concretizzato». Pronta la replica dello stesso assessore alla Casa. «Sono stato io a consigliare la ragazza di uscire subito da quell’alloggio per evitare i problemi legati a una occupazione abusiva. Posso rassicurarla: stiamo completando l’iter burocratico, e nel giro di qualche giorno le verrà assegnata la casa».
Si tratta di un bando particolare, però, perchè a fronte della necessità di dare un alloggio a molte persone in difficoltà, in questo caso è prevista la compartecipazione nelle spese di restauro da parte degli inquilini. «Si tratta di un progetto con particolare riferimento alle isole - precisa Filippini - vogliamo agevolare il ripopolamento e quindi non guardiamo solo alle giovani coppie. Se la gente se ne va è anche perchè il lavoro o non c’è oppure è lontano dal centro storico e dalle isole. Quindi anche per questo motivo stiamo intervenendo come Amministrazione per trovare soluzioni al problema dei Cantieri De Poli o delle concessioni balneari a Pellestrina, tanto per fare un esempio». Ma il bando avrà la principale caratteristica nella compartecipazione alle allespese di restauro. Molti residenti di Lido e Pellestrina si erano detti pronti a fare di tasca propria i lavori pur di avere una casa, e questo a fronte di molti alloggi chiusi perchè Comune o altri enti non potevano investire sotto questo profilo mancando i fondi necessari. «L’idea è quella di creare due fasce - osserva Filippini - una per case che necessitano di lavori tra mille e 50mila euro, ed una per cifre superiori. Tendenzialmente chi subentrerà si accollerà la spesa che verrà poi recuperata attraverso lo sconto fatto sugli affitti da pagare, che potrebbero quindi avere anche termini lunghi per consentire il rientro dalle spese». Ora a Cà Farsetti stanno affrontando i termini burocratici di questa iniziativa, che sembra tuttavia ben avviata. Ma su Pellestrina c’è un altro caso spinoso, quello di una ragazza madre che ha lasciato l’abitazione di 29 metri quadri dove abitava con altri cinque familiari. Per protesta, ha aperto il 2 novembre uno degli alloggi comunali chiusi in sestiere Zennari, mettendoci dentro alcuni borsoni con le sue cose. «Mi sono sentita promettere che il mio caso sarebbe stato risolto - segnala M.S. - ma finora nulla si è concretizzato». Pronta la replica dello stesso assessore alla Casa. «Sono stato io a consigliare la ragazza di uscire subito da quell’alloggio per evitare i problemi legati a una occupazione abusiva. Posso rassicurarla: stiamo completando l’iter burocratico, e nel giro di qualche giorno le verrà assegnata la casa».
giovedì 20 gennaio 2011
Pellestrina, l’Udc attacca: «Mancano i fondi del maltempo»
(L.M.) «Rammarico per il mancato mantenimento delle promesse del governo sull'invio di fondi per riparare i danni dopo la tromba d'aria di Pellestrina successa nel luglio scorso». Lo esprimono, in una nota congiunta, il capogruppo dell'Udc in consiglio comunale, Simone Venturini, e il segretario della sezione di Pellestrina, Vincenzo Vianello. Le rassicurazioni erano arrivate direttamente dal sottosegretario, e capo della Protezione civile, dopo il suo sopralluogo in isola, a poche ore dall'emergenza. «Ma ad oggi - scrive l'Udc - residenti e Comune non hanno visto nemmeno un centesimo. Il peso dell'emergenza è stato sopportato unicamente dai cittadini, dai soccorritori e dalle istituzioni locali. Ora il governo deve trasferire i fondi promessi». L'Unione di Centro ribadisce «l'urgenza di avviare immediatamente i lavori di ristrutturazione delle abitazioni private e delle strutture pubbliche».
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