sabato 28 agosto 2010

Ecco la Coppa Città di Venezia


In attesa della pubblicazione del calendario del campionato di Terza
categoria 2010/11 (le iscrizioni si sono chiuse due giorni fa) la
Delegazione Provinciale di Venezia della Figc ha reso noto i gironi e il
programma della Coppa «Città di Venezia». Le date sono il 5, 8 e 12
settembre. Del girone A fanno parte Nuovo San Pietro,
Pellestrina,
Stra Riviera Brenta e Union Sant'Anna , del girone B Borbiago, Marchi
Marano, Vetrego e Zianigo. Questo il dettaglio degli incontri: 1.
giornata (domenica 5 settembre ore 16.30) girone A Nuovo San Pietro-Stra
Riviera Brenta (a
Pellestrina), Union Sant'Anna-Pellestrina
(posticipata al 6 settembre ore 20.30); girone B Vetrego-Borbiago,
Zianigo-Marchi Marano. 2. giornata (mercoledì 8 ore 18.30) gir. A Stra
Riviera Brenta-Union Sant'Anna,
Pellestrina-Nuovo
San Pietro; gir. B Zianigo-Vetrego, Marchi Marano-Borbiago. 3. giornata
(domenica 12 ore 16.30) gir. A Union Sant'Anna-Nuovo San Pietro, Stra
Riviera Brenta-
Pellestrina; gir. B
Vetrego-Marchi Marano, Borbiago-Zianigo. Come per la Delegazione di
Venezia anche quella del Basso Piave procederà nei prossimi giorni a
comunicare i calendari.

«Va sistemato tutto prima dell inverno»

22 agosto 2010

  Ora che l’emergenza è terminata, si attendono i fondi del governo. A
Pellestrina - per la quale il consiglio dei ministri ha dichiarato
lo stato di calamità naturale - arriveranno cinque milioni di
euro fra settembre e ottobre, salvo ritardi. «I fondi devono arrivare
entro l’autunno», dice il consigliere di municipalità di Lido e
Pellestrina Alessandro Scarpa, detto «Marta».  «Le case devono
essere riparate tutte prima dell’inverno», si augura. Il consigliere,
che ha presentato all’amministrazione tre interrogazioni sulla
risoluzione dell’emergenza-tromba d’aria, fa il punto sul palazzetto
dello sport: è la terza volta che viene scoperchiato. «Se si
scoperchia anche la quarta, giuro che vado a Striscia La Notizia -
continua Scarpa - Sollecito il Comune a far sì che questa volta
venga ricostruito in modo stabile, altrimenti i pellestrinotti non
ne potranno mai usufruire e continuiamo a sprecare denaro per
riparazioni precarie». Il presidente della Municipalità del Lido e
Pellestrina, Giorgio Vianello, spiega che per gli impianti sportivi,
gli edifici pubblici e le scuole le assicurazioni hanno già
provveduto ad avviare i lavori e si procede invece con la raccolta delle
singole segnalazioni. Soprattutto nella zona di Portosecco e di
San Pietro in Volta c’è ancora molto da fare. Diverse case non hanno
ancora riparato il tetto, i cantieri Zanon sono un cumulo di
macerie, ci sono muri e cancelli da rimettere in piedi. «Le imprese in
questo periodo hanno lavorato anche al sabato e alla domenica per
fare le prime sistemazioni. Entro fine agosto raccoglieremo tutte
le domande di finanziamento, ora sono quasi 400 - afferma Vianello -
L’importante è mettere al sicuro le abitazioni dei residenti che
al momento non possono permettersi di pagare le ditte. A Pellestrina,
con la crisi occupazionale, molti sono in questa situazione»
Rimane la questione dell’immondizia: «Veritas è stata avvertita della
presenza di materiale ingombrante e in questi giorni dovrebbe
provvedere a portare via i residui - continua Vianello - chiediamo
ai residenti solo un po’ di pazienza». E poi l’eternit da togliere
dalle strade: «L’amministrazione comunale ha già dato disposizione
alle ditte private, preposte allo smaltimento, di procedere non appena
verrà quantificata la mole di materiale da portare via - dichiara
l’assessore comunale ai lavori pubblici Alessandro Maggioni -
Finora il Comune s’è mosso nei tempi previsti e, grazie alla
collaborazione dei vigili, della protezione civile e dei
residenti, tutto procede abbastanza velocemente». (s.z.)



Impalcature ovunque. L'isola vuole risorgere dai guasti del ciclone

22 agosto 2010

di Silvia Zanardi  A Pellestrina è tornato il silenzio. Il silenzio
della laguna piatta, quello triste e sofferto delle gru dei
Cantieri De Poli e quello delle barche dei pescatori immobili, ancorate
alle rive. Ma ai residenti, seduti lungo le calli a «prendere il
fresco», basta nominare la parola «tromba d’aria» per sentire di
nuovo i mattoni crollare, le barche volare a razzo contro i tetti delle
case, le finestre sbattere fino a sbriciolarsi e gli elicotteri
della protezione civile farsi strada fra il vento e la paura degli
abitanti.  E’ passato un mese dalla tempesta del 23 luglio
scorso, una data incisa nei pellestrinotti come l’evento «che non ci
voleva». A Pellestrina, in più, non ci voleva proprio adesso,
perché la crisi della pesca e la chiusura dei cantieri De Poli
hanno messo l’isola in ginocchio, non si sa da quale porta entrerà il
rilancio e non tutti possono pagare le ditte per ripararsi la casa
prima dell’arrivo dei fondi. «Fino a poco tempo fa qui c’erano soldi -
dice Rosolino Zennaro lungo la spiaggia - La gente girava con
belle macchine e trovare case vuote era difficile. I Cantieri avevano
portato tanti operai da fuori, si respirava quel fermento
occupazionale che dava fiducia». Ora, appesi agli scuri di alcune
case ci sono cartelli con scritto «vendesi», spesso ingialliti dal sole.
Molte botteghe di alimentari hanno chiuso perché, da quando c’è
la Coop, tutti vanno là e riempiono i portabagagli. Ma conforta vedere
fiocchi rosa e azzurri attaccati alle porte e le signore che
corrono a casa dalla spiaggia perché altrimenti l’arrosto si
brucia.  Lungo la strada principale - dove passa un autobus ogni
mezz’ora per andare al Lido - e accanto ai cassonetti per
l’immondizia ci sono ancora mattoni, pezzi di tettoie sgangherate, e non
pochi residui di eternit che presto l’amministrazione comunale
provvederà a smaltire. «Vedo ancora un po’ di immondizia in giro -
dice Leonardo Parrinello - ma dicono che verrà portata via.
L’amministrazione comunale è stata comunque molto tempestiva
nell’arginare i danni e fra residenti ci stiamo aiutando molto: aiutarsi
a vicenda è tipico di quest’isola». Accanto al ciarpame
post-tromba d’aria, ogni tanto spuntano vecchi materassi, poltrone, e
oggetti vari. Pare che qualcuno approfitti della mole di rifiuti
ingombranti per liberarsi di cose che non servono più, fra cui
anche il pericoloso eternit. A Portosecco, una delle zone maggiormente
colpite dalla tromba d’aria, è un continuo via vai di cariole,
furgoni, operai al lavoro sulle impalcature. Ma ora si attendono i fondi
del governo: da Roma dovrebbero arrivare 5 milioni. «Speriamo che
arrivino - dice una signora seduta fuori dalla sua casa - Guido
Bertolaso e il sindaco Orsoni ce li hanno promessi». Fra gli
abitanti si respira soddisfazione per il lavoro svolto dai vigili del
fuoco e dalla protezione civile già a poche ore dal disastro. La
Polisportiva Portosecco piange però i suoi 15 kayak tranciati dal
vento, i pedalò che sono volati dall’altra parte della strada, il
pupparino che ha buttato giù il camino della vicina di casa e una
caorlina a cui bisognerà dire addio. I resti di tanta grazia per lo
sport in laguna sono ancora lì, pronti per essere portati via.
«Abbiamo dovuto sospendere la stagione del kayak, un vero peccato -
dice sconsolato il presidente della Polisportiva, Augusto Vianello -
fortunatamente le barche nuove erano al riparo ma quasi tutto il
resto è andato perduto». «L’unica cosa confortante di questa tromba
d’aria - dice infine il vogatore Pierpaolo Vianello - è vedere che
la gente non sta con le mani in mano e dove può mette a posto».



Piante di marijuana nel giardino di casa

22 agosto 2010

Avevano davvero il pollice verde i due residenti di San Pietro in Volta
che i carabinieri della stazione di Pellestrina hanno denunciato,
l’altro giorno, a piede libero, per coltivazione di sostanze
stupefacenti. Le quattro piante che tenevano nel giardino, infatti,
erano arrivate a toccare i due metri d’altezza. Un livello normale
per la canapa indiana adulta, ma che può creare qualche problema di
eccessiva visibilità quando la coltura è illegale. E così è stato
anche per M.S. Di 40 anni, e F.Z. Di 38 anni, conviventi, il cui
giardino è recintato da un muro alto solo un metro e mezzo, circostanza
che faceva spuntare allegramente le riconoscibilissime foglie di
«maria» sopra il muro, alla vista di tutti e, in particolare, dei
carabinieri in servizio di controllo. I militari, quindi, hanno
proceduto alla perquisizione dell’abitazione trovando, oltre ai vasi
contenenti le quattro piante, anche otto grammi di marijuana già
essiccata. E’ questo il secondo sequestro in poco meno di un mese,
di piante di marijuana, effettuato nell’isola di Pellestrina, dai
carabinieri. In precedenza, infatti, era stata sequestrata una
piantagione di canapa indiana, formata da diciassette piante, scoperta
tra le pareti dell’antico forte di Ca’ Roman.
-
(Diego Degan)

La Lipu avvia un censimento notturno


(L.M.) Censimento notturno della Lipu effettuato dal responsabile dell'Oasi LIPU (Lega italiana protezione uccelli) di Cà Roman,
Federico Antinori, ed altri sette soci, per individuare la presenza
dell'assiolo. È stata accertata la presenza di circa venti esemplari di
questo piccolo rapace notturno, in alcune zone chiaramente individuati
con l'ausilio di torce e potenti binocoli. Tale ricerca, relativa
peraltro ad un rapace ancora poco studiato in Italia e particolarmente
significativa in ambito lidense, è stata poi ripetuta per verificare i
dati raccolti.


venerdì 27 agosto 2010

«Istituzioni assenti, pesca in crisi: Pellestrina affonda»

La Municipalità condanna l’inerzia degli enti preposti a disciplinare il settore

Che a Sant’Alvise ci fossero pescatori abusivi o meno, a loro poco
importa. Ciò che conta è difendere l’onorabilità di un’intera categoria.
Da Pellestrina l’indignazione per chi fa "d’ogni erba un fascio" è
davvero tanta. A farsi interprete è il consigliere di municipalità di
Lido e Pellestrina, Teddy Scarpa (Pd).

      «Siamo stufi - dice -
di leggere parole come "abusivi" e "far west". Il Far west lo hanno
creato quelle istituzioni che hanno bloccato la pesca cinque anni fa per
legalizzarla e poi hanno lasciato gli addetti senza un aiuto. Parlo di
Provincia, Regione e Magistrato alle Acque. Enti che hanno preso in giro
centinaia di professionisti, spingendoli sull’orlo della disperazione.
Cinque anni fa le nostre cooperative contavano un migliaio di associati,
oggi sono meno di 500, le barche sono quasi tutte in vendita e molti
non riescono più a pagare il mutuo».

      Il 31 maggio, in una
seduta agitata, la Municipalità approvò una mozione che rammentava alla
Provincia di essersi presa un impegno con i pescatori, articolato in 10
punti "totalmente disattesi", chiedendo di dare "rapida risposta" alle
esigenze della categoria.

      «La risposta è arrivata - conclude
Scarpa - con una lettera in cui la presidente Zaccariotto diceva di aver
fatto tutto. Se questo è dialogo...».

Una nuda "vera" per Giorgione


Una nuda vera accanto alla nuda dipinta. Vittorio Sgarbi l’aveva detto
ieri mattina a Ca’ Giustinian, alla fine della cerimonia di
inaugurazione della Biennale per la ristrutturata Sala delle Colonne,
solo che quasi nessuno l’aveva preso sul serio. Sbagliando. «Sto
pensando a dei "tableaux vivants" per la mostra sul Giorgione che sabato
inaugureremo a Palazzo Grimani - aveva detto Sgarbi - Per "La Vecchia" e
"La Tempesta" non ci sono problemi, per "La Nuda" dovremo stare un po’
attenti». Sorrisetto. Ed era morta là. In realtà, il nuovo
Soprintendente del Polo museale di Venezia aveva in mente già il nome e
il cognome: Vittoria Risi, la pornostar di
Pellestrina
ingaggiata un anno fa come madrina del Carnevale. Sarà lei a esibirsi
in una performance teatrale accanto alla "Nuda" del Giorgione. Nuda,
appunta. Ma non sabato: «Meglio evitare polemiche», dice Sgarbi.
Effettivamente sarebbe stato un polverone: sabato si inaugura la
Biennale di Architettura, c’è la consegna dei premi e tutto sarebbe
passato in secondo piano, "oscurato" dalla genialata di Sgarbi.

     
Ma perché Sgarbi ha contattato la pornostar Vittoria Risi? «Veramente è
stata lei a contattare me - dice il soprintendente - Me l’ha fatta
conoscere il regista veneziano Gianni De Luigi durante una visita a
Forte Marghera. E vedendola ho pensato subito di farle fare "La Nuda":
l’idea era che stesse in una nicchia, vicino all’opera del Giorgione e
accanto anche a "La Vecchia" e a "La Tempesta"». E ha cambiato idea?
«Abbiamo pensato che forse ci sarebbero state delle interpretazioni
malevole legate al mestiere che fa questa giovane donna, infatti De
Luigi aveva in mente di presentarla come la cortigiana Veronica Franco.
Poi ho pensato che era meglio soprassedere, almeno per il giorno
dell’inaugurazione». Ma non per sempre. De Luigi - spiega Sgarbi - ha
avuto l’incarico di curare la regia di una performance teatrale durante
la quale, accanto alle opere del Giorgione, ci saranno dal vivo una
tempesta, una vecchia, una nuda. La pornostar Vittoria Risi farà la
nuda, per la tempesta ci sarà un gruppo di Napoli, per la vecchia si
vedrà: «Mi hanno indicato una modella», dice il soprintendente. La nuda,
cioè Vittoria Risi, dovrebbe avere la pelle simile a quella della donna
raffigurata sulla tela. La data è da stabilire: «Non sarà sabato, forse
il 5 settembre, per la Regata Storica».

      Del resto, con Sgarbi è
vietato stupirsi. Già ieri ha ripetuto che il Grimani è il «palazzo più
sperimentale e più moderno che ci sia a Venezia»: «Finora il palazzo è
sempre rimasto chiuso, si poteva accedere solo su appuntamento, ora da
qualche settimana i portoni sono aperti». E così è nata l’idea della
mostra di Giorgione: «Ho pensato di prendere due piccioni con una fava:
far vedere in modo dignitoso "La Tempesta" e altre opere e al tempo
stesso far vedere l'architettura del palazzo». Poi si sono aggiunti i
"tableaux vivants". E la pornostar.

Pensiline e mezzo sostitutivo

Lunedì 23 agosto 2010

Una proposta presentata alla Municipalità di Lido e Pellestrina da
due consiglieri dell’isola e approvata all’unanimità potrebbe portare a
quella attesa «piccola rivoluzione» dei servizi da e per
Pellestrina e alla risoluzione dei problemi che capitano, ad esempio, in
caso di avaria al ferry-boat in servizio. Nell’ultima riunione di
Municipalità i consiglieri Denny Carella e Natale Vianello hanno
presentato una proposta per modificare il collegamento tra le due
isole: idea approvata all’unanimità e già inviata al Comune per un
confronto con i vertici di Actv, per verificarne la fattibilità. «I
punti toccati sono essenzialmente due», spiega Carella, «e
riguardano le zone di attesa dell’imbarco a Alberoni e Pellestrina e
l’uso del vaporetto sostitutivo in caso di avarie dei ferry in
servizio». Nello specifico, la richiesta dei due consiglieri è
quella di costruire due pensiline ai due approdi delle isole per il
riparo dell’utenza, strutture che potrebbero essere posizionate
tranquillamente nella vasta area antistante l’imbarco: «Agli Alberoni
non è proprio presente, mentre quella a Pellestrina è fin troppo
piccola». Per quanto riguarda, invece, il vaporetto sostitutivo in caso
di problemi ai ferry, la richiesta dei due consiglieri è quella di
spostare il capolinea attuale di Pellestrina, posizionato a San
Piero in Volta, e creare un approdo definitivo anche per questo
ulteriore mezzo nella stessa area di arrivo del ferry di Santa
Maria del Mare: «Questo per evitare ulteriori disagi e spostamenti in
più all’utenza», conclude Carella.
-
(Massimo Tonizzo)


mercoledì 25 agosto 2010

Un ritorno alle origini per Lucio Bisutto


VENEZIA - (C.M.) Un ritorno alle origini per Lucio Bisutto che stasera alle 20.30 torna a cantare a San Pietro in Volta (zona
Cavana), dove è nato e dove già all'età di 14 anni ha cominciato a
suonare la chitarra e a cantare insieme al padre, il famoso «Capitan
Bruno», con il quale si esibiva nelle osterie di Pellestrina, Venezia e
Jesolo. Ad accompagnare l'autore di «Kankara», incisa nel 1993 e
diventata in poco tempo canzone popolarissima, ci sarà Franco Berti. Il
repertorio comprende canzoni della laguna veneta, brani originali e
rivisitazioni. Gli ultimi dischi di Bisutto sono «Dedicato...a..», cd in
omaggio al padre che gli ha insegnato a cantare e a vivere felicemente e
«Barbacheco», contenente dodici canzoni vecchie e nuove. Musica dal
vivo anche a
«El Chioschetto» delle Zattere, dove, a partire
dalle 18.30, si esibiranno i Jocando De Brincadeira. Il gruppo propone
una scaletta che spazia dai brani della tradizione brasiliana al jazz,
all'acoustic funk, il tutto ripreso in chiave d'improvvisazione
giocosa, sagomata dall'interplay tra i suoi componenti.

La scoperta delle isole della laguna di Venezia


Le isole veneziane che tra acqua e cielo racchiudono un fascino
incredibile saranno anche quest’anno meta del programma turistico
culturale del Comitato provinciale dell’Arci del Circolo Il tempo
Rrtrovato.

      San Giorgio Maggiore, Torcello e San Francesco del
deserto saranno visitate domenica 12 settembre. Dopo il trasferimento in
pullman per sottomarina e l’imbarco sulla motonave, si partirà alla
scoperta delle isole della laguna veneziana. Costeggiando le località di
Ca’ Roman,
Pellestrina, San Pietro
Malamocco, si giunge al Lido di Venezia. La navigazione proseguirà verso
San Giorgio Maggiore per la visita alla omonima basilica opera del
Palladio e poi per Torcello, l’isola che si estende tra barene, gheppi e
falasche. Qui chi lo desidera potrà visitare la cattedrale di Santa
Maria Assunta. La sosta per il pranzo è prevista in ristorante a
Torcello. Nel pomeriggio ci sarà il trasferimento a San Francesco del
Deserto conosciuta anche come isola dei cipressi, con giardini e orti
che la rendono un angolo di pace e di silenzio nella lagunaa. La
leggenda narra che il Santo d’Assisi nel 1220 giunse in questo angolo di
paradiso. L’imbarco per il rientro a Sottomarina e da qui in pullman è
previsto per le 18.30.

      Il viaggio in pullman granturismo
prevede le seguenti partenze: Polesella (ore 6.45), Rovigo, piazza Cervi
(ore 7, Villadose (7.10), Ceregnano (7,15), Lama (7.20), Adria, centro
commerciale Il porto (7.40), Rosolina (8). La quota di adesione è di 75
euro per chi deve farsi socio e 70 per i soci.