sabato 31 dicembre 2016

Il San Pietro cresce con Cerilli «Per adesso obiettivo playoff»

Dopo la salvezza ottenuta nella passata stagione, il Nuovo San Pietro in Volta, griffato Franco Cerilli, sta veleggiando quest'anno nei quartieri alti della classifica nel girone L di Seconda categoria. Terzo posto in classifica per i “sanpierotti”, dietro la super corazzata San Martino di Pippo Maniero (13 vittorie ed un pareggio in 14 gare disputate) e all'inseguimento dei Lions Villanova, avanti di 6 punti rispetto agli isolani ma con una partita in meno giocata. «Il nostro obiettivo» spiega proprio il chioggiotto, ex vicentino dei tempi di Paolo Rossi «è quello di non subire un distacco dalla seconda superiore ai sette punti, per giocarci i playoff». San Pietro in Volta molto diverso rispetto allo scorso campionato. Il presidente Giorgio Antiga, che di professione fa il dentista, ha organizzato la società e la squadra per una stagione di alto livello. Il ds Piero Scarpa, il dt Luca Scarpa ed il factotum Daniele Scarpa, autentica icona del calcio sanpierotto, hanno fatto un buon lavoro ed i risultati si vedono sul campo. «Si riesce a lavorare bene» conferma Cerilli «ognuno nel rispetto dei propri ruoli. Ho una buona squadra, una rosa folta al punto giusto composta da un ottimo mix tra giocatori giovani e giocatori più esperti, con molti calciatori del posto che sono ritornati dopo le esperienza fatte fuori dall'isola. Si sta anche costruendo un buon settore giovanile con due tecnici preparati e bravi come Andrea Ghezzo e Daniele Vianello, entrambi ex giocatori del Chioggia Sottomarina, che può contare su circa un centinaio di ragazzini e la collaborazione con il settore giovanile dell'Udinese».
Eppure fare calcio a San Pietro in Volta non sembra facilissimo, visto che ad ogni trasferta bisogna prima prendere il vaporetto e poi la macchina. «In realtà essere stati inseriti nel girone padovano ci ha notevolmente avvantaggiato nelle trasferte» precisa il tecnico «certo, mancano i derby, ma va benissimo così. E comunque io ero stanco di prendere la macchina per andare ad allenare, meglio il vaporetto».
Cerilli continua dunque ad allenare fuori Chioggia. «Da
altre parti» dice con una vena di amarezza «forse sarei un punto di riferimento. Sono stato l'unico a portare il nome della mia città in giro per il mondo, però a Chioggia ho allenato solamente per due anni. Si vede che è proprio vero che nessuno è profeta in patria». Daniele Zennaro