giovedì 20 ottobre 2016

«Sul ferry boat deve pagare soltanto l’auto»

Le proteste dei lidensi su Facebook per la multa a una passeggera che non aveva il ticket 
  
L'ultima multa affibbiata dai controllori Actv alla conducente di un'auto, e trovata senza il biglietto per sé a bordo di un ferry boat, ha scatenato la protesta dei lidensi e non solo. In poche ore sono già quasi cinquecento le persone che hanno aderito alla pagina Facebook «Basta biglietto ferry al guidatore», un numero certamente destinato ad aumentare. Una protesta che parte da lontano, perché mai i residenti di Lido e Pellestrina hanno digerito la scelta di Actv di obbligare anche chi guida l'automezzo a pagare un biglietto per imbarcarsi sul ferry boat di linea 17 tra Lido e Tronchetto, e di linea 11 tra Alberoni e Santa Maria del Mare. In precedenza bastava l'abbonamento intestato all'auto, e semmai erano i passeggeri che viaggiavano sull'auto a dover pagare il biglietto aggiuntivo. I 70 euro di multa presi dalla ragazza sandonatese, che aveva pagato il biglietto dell'auto ma non il suo da 1,50 euro, sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E così nell'epoca dei social network, immediata è stata l'apertura della pagina Facebook, nella quale si sono riversati centinaia di residenti pronti a far valere le proprie proteste. I gestori della pagina si stanno organizzando anche per dar vita a una raccolta di firme da consegnare in Comune, non prima di aver discusso la questione anche con la Municipalità. E tra questi c'è anche l'avvocato e consigliera municipale, Antonella Stefani. «Stiamo cercando di fare le cose nel modo migliore e mi impegnerò anche per portare questa istanza direttamente ai responsabili della Navigazione di Actv», conferma l'avvocato Stefani. «Il biglietto del conducente va abolito e le cose devono tornare come una volta, non solo per i residenti, ma anche per i turisti e per chi lavora. Se paga già, e tanto, il veicolo non si può infierire anche sul proprietario». Questa potrebbe essere solo la prima fase di una protesta che rischia di allargarsi anche ad altre questioni, come quella del biglietto per la valigia o per i bambini, quando ad esempio un cane di grossa taglia non paga. E tra le provocazioni dei lidensi, ieri sul social è comparsa anche la proposta di consegnare ai marinai del ferry boat le chiavi dell'auto, lasciandola imbarcare a loro mentre si va a bere un caffè da «passeggero» pagante. Simone Bianchi