martedì 23 agosto 2016

E c’è anche chi si lava al cimitero

A Pellestrina si usano i rubinetti in attesa del ferry boat per Chioggia 
 
La maleducazione del turista colpisce anche a Pellestrina, con l'uso inopportuno dei servizi igienici e dei rubinetti dell'acqua del cimitero usati per rinfrescarsi, pulire il cibo o per una pseudo-doccia all'aria aperta. Alle proteste dei residenti il Comune risponde con un sopralluogo, effettuato nei giorni scorsi, che in tempi brevi dovrebbe portare, con l'aiuto delle associazioni locali, all'attesa riapertura dei bagni pubblici.
Tra le notizie provenienti da piazza San Marco e dintorni, non è passata in secondo piano, almeno per i residenti di Pellestrina, una segnalazione arrivata al sito Iris del Comune poi confermata dai residenti stessi e dai rappresentanti delle autorità. Negli ultimi giorni, complici il caldo e la mancanza negli immediati dintorni di altri punti di riparo o primo ristoro, alcuni turisti non hanno trovato di meglio che usare i rubinetti dell'acqua e i servizi igienici del cimitero di Pellestrina che si trova vicino alla fermata del ferry-boat per Chioggia. I residenti, così, si sono trovati di fronte a gente che, senza badare al luogo, lavava la frutta per mangiarla seduta sulle panchine, si bagnava i capelli o, in alcuni casi, si toglieva maglietta e canottiera per rinfrescarsi il corpo.
«Una completa mancanza di rispetto», commenta un abitante dell'isola «non solo per la situazione indecorosa che si presenta, ma proprio per l'assoluta noncuranza del trovarsi in un luogo sacro e che dovrebbe essere adibito al ricordo e alla preghiera. Capisco il caldo, magari anche l'ignoranza della gente, ma servirebbero maggiori controlli per evitare queste situazioni».
Forse, però, basterebbe una toilette pubblica, e proprio in questa direzione si muoverà il Comune dopo le segnalazioni. «Abbiamo effettuato un sopralluogo pochi giorni fa» spiega il consigliere comunale Alessandro "Marta" Scarpa «E, in accordo con
le associazioni dell'isola, cercheremo di riaprire al più presto i tre punti di bagni pubblici che erano presenti a Pellestrina e che, dal punto di vista strutturale, esistono ancora, magari allestendone uno anche con docce pubbliche oltre che con i servizi igienici» .