mercoledì 20 luglio 2016

Mose a corto di fondi Carella preoccupato

I ritardi sui tempi di completamento del progetto e la mancanza di fondi per proseguire gli interventi di riqualificazione e compensazione paesaggistica del Mose, preoccupano il presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina e anche numerose associazioni ambientaliste e cittadini delle due isole. Dei 350 milioni necessari finora ne sono stati spesi solo 160, e il rimanente non è disponibile. «Siamo preoccupati», conferma il presidente Danny Carella, «e chiediamo il rispetto degli obblighi assunti dal Governo verso l'Ue per l'ultimazione delle opere di compensazione, ivi compresa la demolizione del rilevato e delle abitazioni dei tecnici costruite a Santa Maria del Mare, e la definizione delle competenze in materia di manutenzione per la quale era prevista la costituzione di uno specifico soggetto».
Il presidente della Municipalità, pur non entrando nel merito di scelte che ormai appartengono al passato e di responsabilità sulle quali la magistratura sta procedendo, ma consapevole del proprio ruolo di rappresentante degli abitanti di Lido e Pellestrina, ricorda che sul territorio delle due isole pesa più dell'80 per cento delle opere che costituiscono il sistema Mose.
«Nel rispetto dei ruoli e delle competenze, e rivendicando il proprio coinvolgimento nelle scelte che si dovranno affrontare per risolvere i problemi di ultimazione, gestione e di manutenzione del sistema delle dighe mobili», conclude Danny Carella, «mettiamo a
disposizione da subito un tavolo di confronto aperto ai cittadini e alle associazioni, per fare da ponte e istituire un confronto permanente con i commissari del Consorzio Venezia Nuova, la Regione, la Città Metropolitana e i Comuni interessati allo sviluppo dei progetti». (s.b.)