venerdì 27 novembre 2015

Lo scempio delle tamerici

Avevo già scritto qualche settimana fa riguardo allo scempio che si sta compiendo ad opera di un gruppo di volontari, capitanati dal consigliere comunale Alessandro Scarpa, sulle tamerici del murazzo. Il gruppo di volontari che da un paio di mesi opera sull'isola, inizialmente doveva pulire il camminamento dei murazzo, invaso dalle erbacce e dai rami delle tamerici. Battaglia quindi contro Veritas, che ha ridotto sfalci e potature in tutto il veneziano. In realtà, tutto ciò è avvenuto per i tagli economici che la municipalizzata ha subito, come tutte le altre municipalizzate, grazie alle votazioni del consiglio comunale precedente, cui era parte attiva io stesso consigliere che ora protesta. Poi la pulizia è divenuta potatura, ed è iniziato lo scempio. Tamerici capitozzate, ridotte a macabri scheletri, o ancor peggio, tagliate di netto, senza alcuna logica né rispetto. Improvvisati giardinieri hanno ridotto rigogliosi arbusti in striminziti moncherini, senza pensare alla funzione che gli stessi arbusti hanno da sempre avuto. Le tamerici sono formidabili barriere frangivento, ma nella testa di questa gente, probabilmente, sono soltanto piante che danno fastidio, da abbattere. Sono un grande sostenitore del volontariato, ma quello vero, non scriteriato. Sono dell'opinione che ognuno debba fare il proprio mestiere, quindi il ristoratore faccia Il ristoratore, il pescatore faccia Il pescatore.A ognuno il suo. II consigliere comunale, in questo caso, deve invece presentare progetti e soluzioni per la sua isola e per il resto del comune, non fare facile demagogia per acquisire consensi. Un patrimonio arboreo massacrato, distrutto. In barba alle più elementari regole del buonsenso. Voglio proprio vedere, quando la sabbia della spiaggia, quella depositata aldilà della barriera delle tamerici piantumate sull'arenile, con un po' di vento inizierà a Invadere la strada e arriverà nelle abitazioni, cosa succederà. Ringrazieremo Il nostro consigliere? I ristoratori, pescatori, dottori, tutti coloro che si sono resi disponibili allo scempio? Quando fu realizzata la spiaggia, nonostante la barriera rigogliosa delle tamerici sul terrapieno, le case, con un po' di bora, venivano invase dalle sabbia. E giù tutti a lamentarsi, a lanciare invettive, a promettere denunce e manifestazioni. Ma gli isolani hanno la memoria corta. Cavalcano il cavallo del momento, quello che fa più comodo. Ora invece, con le denunce penso che procederò io. Al Comune, che permette lo scempio quando a me cittadino, anche per il mio patrimonio arboreo privato, devo far richiesta per eventuali abbattimenti; a Veritas, che mette a disposizione camion per la raccolta dei rami, al consigliere Scarpa perché questa operazione non è volontariato, ma solo massacro. Autorizza tutti e fare quello che vogliono: non si può e non si deve tagliare Indiscriminatamente alberi in varie zone dell'isola. 
Franco Roberto Vianello