mercoledì 2 settembre 2015

La sorella: «Davino sei stato un esempio»

Lo hanno salutato ricordando la sua passione per il mare e la sua capacità di aver trasformato una piccola isola in una grande isola. Ieri, oltre 600 persone sono arrivate nella Chiesa di Ognissanti a Pellestrina per il funerale dell’imprenditore e maestro d’ascia Davino De Poli, mancato all’età di 81 anni. La messa è stata celebrata dal monsignor Damiano, parroco di Pellestrina, e dal frate padre Roberto , che gli è stato vicino nell’ultimo periodo. Una commovente lettera è stata letta dalla sorella Giannina a nome dei fratelli Lea, Gianni e Giancarlo e, nei ricordi, anche dei due già defunti Ardito e Liliana. Insieme a loro le famiglie delle figlie Eva e Chiara che hanno portato avanti la passione del padre. Eva nella Fondazione Bucintoro e Chiara in Olanda con tre società di navigazione. «Dicevi», ha letto la sorella, «che nella vita bisogna avere spirito di sacrificio, costanza e passione. Eri un vero esempio». Parole d’affetto sono giunte nel discorso del comandante Ferruccio Falconi: «Un grande marinaio», ha ricordato, «con ideali di venezianità. Aveva una spiccata manualità che ha messo al servizio della navi diventando un uomo di mare. Una mente globalizzatrice che apriva i cancelli a tutti e un grande esempio di coesione familiare, sabotato dal Comune per non avergli concesso di varare navi più grandi». Dissapori del passato. La presenza dell’assessore Paolo Romor in veste di prosindaco è stata un segno di riconoscimento da parte dell’amministrazione. Lo hanno anche ricordato l’amico Ledio e Paolo Mameli della Fondazione
Bucintoro. Mameli ha letto un pensiero del presidente Giorgio Paternò ricordando la partecipazione di De Poli alla realizzazione della storica imbarcazione: «Quando il Bucintoro sarà realizzato lo avvolgerà una brezza: sarà Davino che abbraccerà il suo sogno divenuto realtà». (v.m.)