venerdì 3 ottobre 2014

Troppi aerei in cielo, esposto all’Arpav

Quindici scie di aereo ben visibili nel cielo. Traffico che aumenta, di voli civili e militari. Voli anche di notte e aerei che emettono scie bianche di condensazione, che qualcuno chiama in modo improprio “scie chimiche”.
Preoccupazione tra gli abitanti delle isole, e in particolare di Pellestrina, sorvolata da quasi tutte le rotte aeree dirette al sud. Un gruppo di cittadini ha inviato una lettera con richiesta di chiarimenti all’Arpav regionale e al ministero per l’Ambiente. «Il ministero non ci ha risposto», dice Alessandro Scarpa, ex consigliere comunale che ha raccolto le segnalazioni e ha inviato le lettere, «l’Arpav invece ci ha inviato una relazione da cui si evince che il fenomeno al momento non è abbastanza studiato ma non sarebbe preoccupante. Abbiamo molti dubbi, perché le emissioni sono ben visibili nel cielo».
Secondo l’Arpav, le scie bianche visibili in questi giorni altro non sarebbero che scie di condensazione emesse dagli aerei in volo, rese particolarmente visibili dai fenomeni meteorogici. Non si può nemmeno escludere, scrivono i tecnici, «che il combustibile e i motori degli aerei possano concorre a produrre scie particolarmente visibili. Né che queste emissioni non abbiano influenza sui cambiamenti climatici». Ma per dare risposte più esaurienti, conclude lo studio dell’Arpav, «è necessario il coinvolgimento degli operatori del trasporto aereo civile e militare e degli enti di controllo». «Noi non siamo tranquilli», dice l’ex consigliere, «chiediamo alle autorità di fare una verifica per la salute. E di tener d’occhio l’aumento del traffico aereo nei nostri cieli».(a.v.)