domenica 23 marzo 2014

Nuovo Bucintoro, si lavora già alla chiglia

Portate a Pellestrina le travi arrivate dalla Francia 
Saranno intagliate nel cantiere settecentesco del maestro d’ascia Attilio Menetto

È ufficialmente partita la ricostruzione del Bucintoro. I legni per la chiglia provenienti dalla Francia sono stati portati all'isola di Pellestrina nel settecentesco cantiere del maestro d'ascia Attilio Menetto per iniziare la lavorazione. Erano arrivate all’inizio di marzo le travi di rovere dalla Francia, in particolare dalla Segheria Delord nei pressi di Ribérac nel Perigeux, che serviranno per la costruzione della chiglia del Bucintoro del Terzo Millennio. Prima di partire per Pellestrina, erano state poste all'interno del cantiere ArzanàNavi di Marghera, luogo storico della cantieristica nautica moderna di alta qualità dove, a suo tempo, fu realizzato l'indimenticato Moro di Venezia. Le travi, donate dai Proprietari Forestali di Dordogna coordinati da M. Roland de Lary, sono di varie misure, ma ben tre misurano 13x0,50x0,35 m e la Laguna di Venezia è dalla caduta della Repubblica che non ne vede di simili per un uso navale. Assieme ad esse vi erano alcuni tronchi curvi, sempre di rovere, che saranno tagliati qui in laguna e serviranno per le aste di prua e di poppa della chiglia stessa. Il Bucintoro sarà poi costruito all'Arsenale e in quattro anni potrebbe essere pronto.
Il primo sponsor sarà l’imprenditore Alberto Peruzzo che si sta già attivando per creare una cordata, ma la Fondazione Bucintoro ha comunque pronto un piano di raccolta fondi (tradotto simbolicamente in carati) che va da un minimo di 6,25 euro a un massimo di 625 mila euro, a seconda delle possibilità (info 347.35551764). I «carati di sottoscrizione» sono disponibili presso gli sportelli della Bnl - Bnp Paribas). Tutti i donatori anche di una quota minimale, avranno diritto di visitare il cantiere e avranno il loro nome sull'Albo d'Oro esposto nella cabina dogale di poppa, oltre a ricevere il libro con la storia dell'imbarcazione.