sabato 22 marzo 2014

«La pesca deve essere rilanciata»

Venezia, Cavallino e Chioggia scrivono alla Provincia: servono nuove energie

«Sono necessarie tutte le azioni possibili per sostenere e rilanciare un settore della pesca che dà lavoro a circa 450 addetti. I Comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino hanno scritto a Provincia e Gral per esprimere la volontà e il bisogno di mettere in atto nuove sinergie».
L’assessore Carla Rey, che di recente ha assunto anche la delega alla Pesca, ha incontrato ieri a Pellestrina le cooperative dei pescatori San Marco di Burano, della Piccola pesca di Pellestrina, Camel e Laguna Viva che raggruppano circa 250 imprese di pesca.
Tema del confronto sono state le cause della crisi del settore, dalle restrizioni della pesca a strascico alle difficoltà in cui versa la pesca artigianale, e le possibili soluzioni per il rilancio strategico del settore. Il Comune di Venezia, tramite il Vegac (Gruppo di Azione Costiera Veneziano) sta promuovendo due progetti: il recupero di casoni e manufatti sulla laguna da destinare a pescaturismo, ittiturismo e azioni sperimentali di allevamento di molluschi. L’amministrazione sostiene inoltre la tutela del territorio e la compatibilità delle attività della piccola pesca tradizionale in Adriatico. Antonio Gottardo, responsabile del settore pesca di Legacoop Veneto osserva: «Siamo favorevoli allo sviluppo strategico e di sistema dell'attività. Dobbiamo pensare alla redistribuzione di compiti e funzioni fra enti e imprese, anche e soprattutto nell’ottica della città metropolitana».
Per l’assessore provinciale alla pesca, Giuseppe Canali «C’è massima disponibilità al confronto. Sto riscrivendo in queste ore il Piano delle risorse alieutiche della laguna, e la prossima settimana lo sottoporrò ai rappresentanti di tutti i Comuni che si affacciano sulla nostra laguna. Motivo per il quale sarà occasione anche per discuterne con l’assessore Rey. La sua lettera l’ho ricevuta, ma non abbiamo avuto modo di incontrarci». (s.b.)