domenica 23 marzo 2014

Niente più nuova darsena agli ex Cantieri De Poli

Actv rinuncia - almeno per ora - a realizzare la nuova darsena con bacino di carenaggio per la manutenzione delle unità navali di grandi dimensioni nell’area degli ex Cantieri De Poli che ha acquisito a Pellestrina, dopo i numerosi “intoppi” subìti dal progetto. Ad annunciarlo, lo stesso amministratore delegato di Actv Giovanni Seno: «Il progetto va avanti, ma visto che oltretutto la realizzazione della darsena ha un costo compreso tra i 3 milioni e mezzo e i 4 milioni e mezzo di euro, andremo avanti con la riorganizzazione del cantiere senza la darsena, perché è possibile comunque fare le grandi. manutenzioni sfruttando l’assetto attuale del bacino acqueo Confermiamo comunque i due poli cantieristi di Actv al Tronchetto per le manutenzioni ordinarie e a Pellestrina per le grandi manutenzioni, lasciando il Bacino piccolo dell’Arsenale».
Il progetto per la nuova darsena agli ex Cantieri De Poli è stato presentato anche dal Magistrato alle Acque perché per realizzarlo sarebbe necessario scavare e "tagliare" l'antico Canale di Sant'Antonio, è stato "fermato" nella sua prima versione e ora, modificato, è stato inviato in Regione per la Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), per poi tornare sul tavolo della Salvaguardia per il parere definitivo.
Ma recentemente le associazioni ambientaliste - Ecoistituto Veneto, Italia Nostra, Lega Protezione Uccelli, Coordinamento associazioni ambientaliste del Lido - avevano inviato alla Commissione regionale le proprie Osservazioni al progetto Actv che anticipano, di fatto, quello che potrebbe accadere se a esso fosse dato il via libera dopo la Vinca, con il placet successivo della Salvaguardia: un ricorso in sede europea, visto che l'area si cui andrebbe a intervenire è un'area Sic, di elevato pregio naturalistico e ambientale e perciò appunto tutelata anche in sede comunitaria.(e.t.)