domenica 12 gennaio 2014

«Presto un nuovo approdo per collegare Pellestrina»

«Sono il direttore della farmacia comunale di Pellestrina. Volevo segnalare che da Pellestrina, per portare un malato all’ospedale di Venezia, ci vuole un’ora e mezza. Non è un modo rispettoso di assicurare l'emergenza». Non si sono fatti solo discorsi sui massimi sistemi all’incontro pubblico sulla sanità, l'altro giorno. Se è vero, infatti, che le prestazioni sanitarie sono garantite da un’organizzazione territoriale che dipende da scelte logistiche su grande scala, è altrettanto vero che la percezione dell’efficienza di questa organizzazione dipende dai singoli servizi che vengono erogati.
Nel caso riferito dal farmacista in questione, è il confine dell’Asl a essere di ostacolo a un servizio efficiente. Chioggia, infatti, è molto più vicina di Venezia a Pellestrina, anche se le Asl, per il momento, sono diverse. A rispondere alla questione sollevata, comunque, è stato il consigliere regionale Lucio Tiozzo (Pd), organizzatore dell’incontro, il quale ha spiegato che è in corso di realizzazione un approdo per natanti vicino all’ospedale di Chioggia che servirà a facilitare l’accoglimento di questo tipo di emergenze. Altro tema sensibile, sollevato da una rappresentante di Amcet (Amici dei malati cronici e terminali) quello dell’hospice.
«Era stato promesso in campagna elettorale, ma è ancora sulla carta», ha detto, «eppure basterebbero 8-10 posti. Ci sono strutture inutilizzate vicino all’ospedale. Andrebbe bene anche Corte Salasco, a Cavanella». «Mai come adesso siamo stati vicini alla realizzazione di questo servizio», ha risposto Tiozzo, «la filosofia del piano socio sanitario, che prevede lo spostamento di risorse dalle strutture per acuti a quelle “intermedie” va in questo senso. Per Chioggia sono previsti 12 posti. Si tratta di capire se vogliamo usarli per l’hospice o per l’ospedale di comunità: si tratta di strutture con caratteristiche diverse che richiedono dotazioni, strumentali e di personale, diverse, ma si tratta di scelte che dovranno essere compiute nel breve periodo». (d.deg.)