martedì 21 gennaio 2014

Preside diffida la società per le pulizie

Proteste in corso: non si ferma la rabbia dei genitori per il problema delle scuole sporche dopo il cambio d’appalto delle pulizie.
Centro storico. Il dirigente scolastico Roberto Bareton, ieri mattina, ha inviato una diffida a Manutencoop: c’era un accordo, preso dopo un incontro giovedì scorso, che prevedeva le pulizie di fondo delle scuole dell’Istituto comprensivo Morosini, in particolare di quelle nella situazione più critica come la Diaz. La ditta di pulizie non l’ha mantenuto e il preside ha scritto che oggi, se non si presentavano, avrebbe chiesto l’intervento degli ispettori dell’Asl 12. I rappresentanti dei genitori della Diaz, per stamane, avevano già organizzato una manifestazione: avrebbero tenuto i bambini fuori dalle classi per la prima ora. Ma ieri, alle 16 (alla fine dell’orario scolastico), alla Diaz si sono presentati in cinque della Manutencoop con l’incarico di lavorare in modo da ripulire a fondo la scuola. «Credo che stia accadendo lo stesso negli altri plessi» ha spiegato nel tardo pomeriggio di ieri Bareton. Poco dopo i rappresentanti di classe della Diaz hanno diffuso un comunicato in cui spiegano che la manifestazione di oggi è rinviata. «I genitori hanno ottenuto, solo dopo la minaccia di denuncia per inadempimento del contratto, una pulizia straordinaria» si legge nel documento che così continua: «In effetti, il dirigente scolastico non ha saputo dell’arrivo delle collaboratrici fino alla comunicazione di una delle rappresentanti d’istituto». «Potrebbe sembrare che la Manutencoop ci stia facendo un favore», ha sostenuto Avivit Hagby, la rappresentante, «mentre in effetti l’istituto comprensivo Morosini non aveva subito variazioni significative di budget e neppure un ritardo nei pagamenti. Inspiegabile e non motivata, quindi, la riduzione degli orari decisa da Manutencoop». Evidentemente soddisfatti i genitori per aver ottenuto quello che volevano, ma sono convinti che ci sia il rischio che la situazione già vissuta possa ripetersi e così hanno chiarito che «si riservano di avviare una mobilitazione e di presentare un ricorso al Tar per preservare un diritto fondamentale dei loro figli».
Pellestrina. I genitori della scuola elementare Zendrini, l’unica di Pellestrina, dopo varie iniziative hanno deciso di prendere carta e penna e di scrivere all’assessore Tiziana Agostini per chiederle un incontro, come quelli già avvenuti a Marghera e Chirignago, per discutere del problema, che a Pellestrina sembra senza soluzione. Da parte sua l’assessore si prepara a organizzare, probabilmente mercoledì della prossima settimana, un incontro con i tutti i genitori della scuola, una sorta di «stati generali» perché, spiega, «questo non è solo un problema della scuola, ma di tutta la città, di tutta la comunità». La grande assemblea pubblica si terrà, con ogni probabilità, al palazzetto Taliercio, a Mestre.
Favaro e Campalto. Ieri a Favaro, con cartelli e striscioni, hanno protestato le mamme e i papà del bambini della scuola elementare Valeri, anche se solo una parte dei genitori ha aderito all’iniziativa, mentre la maggior parte ha preferito far entrare i ragazzi in aula. Le famiglie promotrici dell’iniziativa si sono poi spostate alla sede della Municipalità, dove hanno incontrato il presidente Ezio Ordigoni, e a seguire, nella sede dell’istituto Ilaria Alpi, di cui la Valeri fa parte, sono stati ricevute dal dirigente scolastico Raineri Chinellato. In serata c’è stato anche una riunione straordinaria del consiglio d’istituto. «Abbiamo fatto un sopralluogo nelle aule ed erano abbastanza pulite, a parte la palestra» dice Debora D’Iseppi, del comitato mensa «ma bisognerà tenere alta l’attenzione perché chi ci assicura che, dopo le pulizie straordinarie di questi giorni, l’igiene continuerà ad essere garantita?». È la domanda che si fanno tutti in questi giorni. Ieri alla scuola elementare Mameli di Dese, sempre parte dell’istituto Alpi, sono riprese le lezioni, alle 13.30, dopo che la mattina è stata impegnata per pulire le mense. La decisione di chiudere la scuola in mattinata era stata presa dal preside dopo il sopralluogo, giovedì, dei tecnici dell’ufficio Igiene dell’Asl che avevano certificato una grave situazione dal punto di vista igienico. Striscioni di protesta appesi anche all’esterno dell’istituto Gramsci di Campalto.
Mira e Spinea. A Mira, dove i tagli sono stati più duri, ieri il sindaco Alvise Maniero ha inviato una lettera al prefetto dipingendo un quadro preoccupante in tutte le scuole del comune. Ieri gli ispettori dell’ufficio Igiene dell’Asl 13 sono stati alla Morante di Oriago, dove però non hanno riscontrato una situazione tale da dover suggerire la chiusura. A Spinea, ieri sera, incontro tra sindaco e dirigenti scolastici. (f.fur. - g.c.)