giovedì 23 gennaio 2014

I 150 alunni della Zendrini non sono entrati in classe

Tutti i 150 alunni della scuola elementare Zendrini ieri mattina non sono entrati in classe. I genitori hanno deciso di comune accordo, di tenerli a casa da scuola. Una protesta ampiamente annunciata l’altro ieri, ma poi concretizzata da madri e padri degli alunni una volta verificata la situazione delle aule. «Alcune erano più o meno pulite, altre sporche. Di conseguenza abbiamo manifestato il nostro disappunto tenendoci i figli a casa», ha spiegato ieri mattina una delle mamme che hanno partecipato alla singolare protesta. «Non accettiamo questa situazione. Ne abbiamo discusso anche con i dirigenti scolastici che ci hanno voluti tranquillizzare, ma la vicenda non può protrarsi oltre. Non escludiamo altre proteste come questa, i nostri figli devono poter studiare in un ambiente pulito e igienico».
Aule sporche o del tutto pulite, si diceva, mentre per quanto riguarda i bagni la situazione era migliore ieri, ma questo perché sono le bidelle a tenere direttamente puliti quei locali. L’altro ieri sono stati fatti anche i controlli alla Zendrini da parte del personale dell’Ufficio Igiene dell’Asl 12. Intervento seguito all’esposto presentato dal consigliere comunale Alessandro Scarpa, che si era mosso dopo aver ricevuto decine di segnalazioni e foto da parte dei genitori. «Trovo poco corretto nei confronti dei bambini che frequentano la scuola che, solo una volta saputo dell'intervento dell'Ufficio Igiene, sono state subito dipinte alcune aule, lavate le tende e sistemati alcuni lavandini. Questi lavori dovevano essere fatti prima», ha rimarcato lo stesso Scarpa.
Simone Bianchi