mercoledì 23 ottobre 2013

Pellestrina, l’Actv riduce l’impatto dei nuovi cantieri

Il nuovo progetto, che andrà ora in Salvaguardia, illustrato ieri alla Commissione consiliare Trasporti. Un anno di lavori


I cantieri Actv nell’area degli ex cantieri De Poli a Pellestrina destinati alle grandi manutenzioni, si ridimensionano in parte, per superare il “veto” ambientale della Commissione di Salvaguardia, che aveva già fermato il precedente progetto, elaborato dal Magistrato alle Acque. È quanto hanno spiegato l’amministratore delegato dell’azienda Giovanni Seno e il presidente Luca Scalabrin accompagnando ieri mattina in sopralluogo i componenti della Commissione consiliare Mobilità e Trasporti guidati dal presidente Luigi Giordani. Il progetto inizialmente presentato dal Magistrato alle Acque prevedeva interventi per la realizzazione di una nuova darsena Actv di fronte all'ex cantiere De Poli, con un collegamento fisso tra cantiere e darsena a la chiusura di quel tratto del canale di Pellestrina. Un intervento impattante, a fermare il quale aveva contribuito anche una lettera alla Salvaguardia dell’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, che ricordava come al progetto mancasse la Valutazione d'impatto ambientale, andando a toccare anche zone di interesse naturalistico. A questo punto era stato lo stesso Magistrato alle Acque a fermare il progetto, in attesa di chiarimenti del Comune, anche se poi era stato il sindaco Giorgio Orsoni con una lettera riservata al presidente del Magistrato alle Acque a esprimere la volontà del Comune a trasferire il cantiere Actv a Pellestrina, lasciando a disposizione del Consorzio Venezia Nuova le aree ora occupate all'Arsenale. Ora, hanno spiegato ieri i vertici dell’Actv ai consiglieri comunali, il progetto è stato ridotto d’impatto, lo scavo del canale più modesto, con una “gobba” nella zona dove sorgerà la piattaforma sull’acqua per le manutenzioni, dove sarà possibile attraccare anche i vaporetti e i battelli. Anche la Valutazione d’impatto ambientale sul progetto è stata compiuta e si attende solo la firma del Magistrato alle Acque per ripresentarlo nuovamente in Commissione di Salvaguardia sperando stavolta in un sì. Ora nell’area del cantiere De Poli lavorano una quarantina di persone, ma diventeranno cento non appena saranno stati eseguiti i lavori per l’adeguamento del cantiere alle grandi manutenzioni, che dureranno circa un anno. Concordi i consiglieri nell’approvazione di questo percorso, che consentirebbe ad Actv di lasciare libere le aree di Arsenale e di Sant’Elena, concentrando le piccole manutenzioni al Tronchetto. «È importante che venga elaborato anche un piano B dell’azienda nel caso il progetto dovesse essere bocciato nuovamente dalla Salvaguardia - ha osservato Sebastiano Costalonga di Fratelli d’Italia - perché altrimenti si vanificherebbe tutto l’oneroso investimento fatto da Actv su Pellestrina». «Per Pellestrina l’entrata pienamente in funzione del cantiere Actv - ha aggiunto Alessandro Scarpa della Lista Civica Boraso - perché, oltre a razionalizzare l’attività dell’azienda, rappresenterebbe una boccata d’ossigeno fondamentale per l’economia e dell’occupazione dell’isola, oggi in grave crisi». «L’impatto ambientale del cantiere con la nuova riprogettazione è molto ridotto - ha osservato anche Emanuele Rosteghin del Pd - e a questo punto l’allargamento di esso deve parire, consentendo anche ad Actv di lasciare le aree di Sant’Elena e dell’Arsenale con evidenti economie e benefici per tutta l’azienda».
Enrico Tantucci