venerdì 12 luglio 2013

Traffico di droga, 21 nei guai

Nell’Operazione Taurilia sono indagati anche nove chioggiotti

L’operazione Taurilia era scattata il 21 dicembre 2012 con l’arresto di due ragazzi (Alex Celi Tiozzo e Valeria Naccari), trovati in possesso di cinque chili di hashish al casello di Padova Est: a distanza di sette mesi, il pubblico ministero padovano Benedetto Roberti ha chiuso formalmente l’indagine, atto preliminare alla richiesta del processo nei confronti di ben 21 persone. Tra loro padovani e chioggiotti, oltre a qualche nordafricano, che via Bergamo importavano a chili hashish e marijuana dall’Olanda per spacciarli nella città del Santo e nella zona Termale oltreché nel Chioggiotto, in particolare a Sottomarina.
Rischiano di finire in tribunale Pasquale Creuso, 53 anni, campano, residente a Montegrotto, già in carcere a Vicenza, ritenuto il capo dell'organizzazione; i chioggiotti sono: Alex Tiozzo Celi, 33 anni; Marco Nordio, 32 anni; Stefano Marangon, 39; Lorenzo Dei Meneghetti, 37, tutti arrestati lo scorso maggio; Sonny Marcon, 25, (finito agli arresti domiciliari sempre a maggio) con Daniel Pagio Tiozzo, 34, e Daniel Zennaro, 25 anni di Pellestrina (entrambi destinatari di un obbligo di dimora); indagati in stato di libertà, con gli altri imputati italiani e marocchini, Kerima Marangon, 29 anni, di Chioggia; Valeria Naccari, 30, di Chioggia. Tra l’estate e l’autunno dell’anno scorso alcuni componenti della banda erano stati smascherati: chi non era stato individuato, aveva cercato di riorganizzare le fila per continuare a “lavorare” su scala industriale. Creuso, soprattutto, non voleva mollare la presa. E dopo il blitz dei carabinieri al casello di Padova Est, si era accordato con Giuseppe Pippo Azzaro per trovare altri canali di smercio: i due si erano incontrati con Marco Nordio e Stefano Marangon per concordare l’importazione di un carico di 30 chili di marijuana.