lunedì 23 aprile 2012

Giovane litiga con il padre e lo accoltella al volto

Il ragazzo, 24 anni, di Pellestrina, è in carcere a Santa Maria Maggiore L’uomo è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale dell’Angelo

Sarà interrogato dal gip Alberto Scaramuzza, questa mattina, per la convalida del fermo del 24enne che la notte tra venerdì e sabato ha colpito il padre al volto con un coltello e poi ha reagito con violenza ai carabinieri che lo volevano interrogare. Deve rispondere di lesioni gravi e resistenza a pubblico ufficiale e per lui la pm di turno Alessia Tavernesi ha chiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ora si trova a Santa Maria Maggiore,
Da tempo i carabinieri conoscono la situazione dei rapporti interni a quella famiglia e le continue liti tra il padre e il giovane. Spesso i militari sono stati interessati dalle segnalazioni di altri famigliari. Ma da quanto si sa le liti non sono mai degenerate al punto di arrivare alle mani. L’altra notte la lite è andata oltre e a un certo punto viste le ferite riportate dal padre è saltato fuori un coltello con il quale il giovane ha colpito il genitore. Non sono ancora chiari i motivi del litigio e della violenta reazione del ragazzo.
L’uomo ferito prima è stato portato all’ospedale civile e poi trasportato d’urgenza all’ospedale dell’Angelo dove si trova ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale. Non è in pericolo di vita anche se la prognosi è riservata.
Dopo l’aggressione nell’abitazione dei due sono intervenuti i carabinieri della stazione di Pellestrina e del Nucleo Operativo di Chioggia. Il ragazzo è stato portato in caserma mentre sono stati sentiti alcuni famigliari e presenti alla lite. Testimoni che hanno raccontato quanto accaduto. È stato sentito anche il ragazzo. Alla fine i carabinieri si sono convinti che il ragazzo avesse esagerato e lo hanno posto in stato di fermo e portato in carcere a Santa Maria Maggiore.
Avvisato il magistrato di turno Alessandra Tavernese, il pubblico ministero gli contesta le lesioni gravi volontarie. Ha chiesto inoltre una misura cautelare in carcere. Questa mattina l’interrogatorio per la convalida del fermo. Inoltre il gip dovrà decidere se firmare l’ordinanza chiesta dal pm. Ordinanza motivata dal fatto che i fatti successi in precedenza possono ripetersi.
Nelle prossime ore sarà risentito anche il padre, che dovrà aiutare i carabinieri a ricostruire i motivi che hanno fatto degenerare la lite di venerdì notte. Molto probabilmente alla base ci sono rancori che si trascinano da tempo e, a quanto pare, difficili da spegnere.