mercoledì 22 febbraio 2012

Un Comitato per ottenere i contributi promessi

A distanza di oltre un anno e mezzo dalla tromba d’aria che il 23 luglio 2010 causò gravi danni all’isola di Pellestrina, nasce un comitato spontaneo di residenti che hanno pagato di tasca propria i lavori di restauro senza percepire nemmeno un centesimo di quanto annunciato dall’allora capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. «Analoga dichiarazione rilasciò il sindaco Orsoni, e infatti il Comune attivò immediatamente le procedure affinché i cittadini potessero dichiarare e documentare i danni e richiedere contributo _ fa notare Daniele Scarpa, portavoce del comitato _ A distanza di oltre un anno e mezzo tutto tace. Ma, mentre gli isolani con i loro risparmi e sacrifici hanno ricostruito tetti e camini, gli edifici pubblici contemplano ancora i loro gravi danni». Il comitato ha incontrato il presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello, e il consigliere comunale Alessandro Scarpa “Marta”. Quest’ultimo, con numerose interrogazioni, documenti ed esposti a più riprese ha tentato di porre l’accento sui ritardi nei rimborsi promessi dallo Stato. Da parte sua, il Comune ha bandito le gare per restaurare gli edifici pubblici danneggiati, qualcosa si è mosso, ma molto ancora c’è da fare per il ritardo nel reperimento dei fondi assicurativi e per la crisi economica. Basti pensare alla ex scuola elementare Goldoni, al palasport di Portosecco, ai centri sportivo di San Pietro in Volta e Pellestrina, alle remiere di Portosecco e Pellestrina e alle chiese parrocchiali. «Il comitato ha deciso di affidare al presidente Vianello e al consigliere Scarpa l’incarico di organizzare un incontro urgente con il sindaco Orsoni _ conclude il portavoce _ per sollecitare gli interventi di restauro al patrimonio pubblico e per sbloccare i contributi al restauro effettuati dai cittadini, che la dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva reso possibile. Un punto di domanda rimane poi sul palasport di Portosecco, il cui progetto di restauro era pronto prima del vento che lo ha scoperchiato ancora la scorsa settimana». 
Simone Bianchi