lunedì 20 febbraio 2012

La rappresentativa veneziana ha la meglio sul Pellestrina

Il veterano Stefano Trevisanello guida la formazione isolana che quest’anno celebra un secolo d’attività

 Una sfida tra il Pellestrina, società dilettantistica che quest’anno compie cento anni, e la rappresentativa dei
capitani delle dodici società che hanno dato vita al campionato veneziano di Terza categoria, ha caratterizzato il pomeriggio della ventiquattresima edizione del premio Top Trivengas, il riconoscimento per i protagonisti del calcio dilettantistico, promosso dal Gazzera Olimpia Chirignago con il supporto della Trivengas.
      La sfida, finita 3-0 in favore della formazione dei capitani, non ha avuto di fatto storia in quanto, fra i recuperi di campionato che si disputeranno nelle prossime ore, e l’impiego nella ripresa di molti elementi della squadra Allievi del Pellestrina, ha vissuto una sorta di monologo del team guidata dall’ex giocatore del Verona negli anni Ottanta, Stefano Trevisanello. «Più che una partita, si è trattato di una grande festa, che è servita soprattutto per dare la possibilità, a chi ogni weekend per pura passione e divertimento gioca a calcio, di fare una sfida su un palcoscenico così prestigioso» ha raccontato al termine dell’incontro Trevisanello. «Anche per me è stata una sorpresa essere invitato a fare il mister per un giorno, e l’ho presa con lo spirito sportivo e di ricerca sempre ed innanzitutto del divertimento, che mi contraddistingueva anche quando ero un atleta».
      Per la cronaca il primo gol della formazione dei capitani è stato messo a segno dopo dieci minuti da Fabrisa, servito dal centrale difensivo del Pellestrina Daniele Scarpa. Proprio la squadra della cittadina isolana della Laguna Veneta ha cercato il pareggio al termine della prima frazione, senza però mai impensierire il portiere avversario. Il raddoppio dei ragazzi guidati da Trevisanello é invece arrivato ad inizio secondo tempo, con una punizione di ottima fattura firmata da Cerci, mentre l’ultima marcatura è stata ad opera di Marioli, con uno stupendo tiro al volo da dentro l’area.