domenica 5 febbraio 2012

I cani a guardia dei casoni

Sulla questione dei cani a guardia dei casoni da pesca di Pellestrina e Chioggia vorrei chiarire, sinteticamente, alcune cose. L’ordinanza fatta dai due Comuni, che vieta la presenza dei cani sulle palafitte, è senza dubbio un atto doveroso di civiltà; un passo necessario per il rispetto che dobbiamo (anche giuridicamente) agli animali; a cui ci auguriamo - e lottiamo per questo - ne seguano altri contro le tante situazioni di violenza purtroppo esistenti. Senza dubbio è stata positiva la capacità dimostrata dal nostro mondo animalista di mobilitarsi, anche se si sono scritte cose non sempre corrispondenti alla realtà. Purtroppo è mancato il coinvolgimento di chi - come Debora Scarpa - a Pellestrina vive e opera da anni con grande sacrificio e passione a favore degli animali, nonché il confronto con i detentori dei cani, nell’intento di concordare il loro migliore futuro. Seguo ormai quotidianamente l’evolversi della questione, in contatto ovviamente con le varie parti. Dei setti cani di Pellestrina, cinque vivono nel giardino e nell’orto dei rispettivi detentori; per uno è in corso l’adozione tramite Debora. Per l’ultimo cane, l’unico ad essere stato preso in affidamento dall’Ulss Veterinaria per motivi di salute, è già stata fatta richiesta di adozione da parte dell’Associazione Canili di Padova, che ha seguito tutta la vicenda. Per quanto riguarda i tre cani di Chioggia, per due (di un unico detentore) si è provveduto al trasferimento; per il terzo, il titolare ha ottenuto una proroga all’ordinanza. Ci auguriamo vivamente che abbia ottemperato in questi giorni al trasferimento dell’animale, considerate le proibitive condizioni climatiche. Come detto anche al Presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, comprendiamo che l’isola (che nessuno intende criminalizzare) vive problematiche difficili e che spesso non risulta semplice rompere tradizioni e abitudini consolidate nel tempo. Fortunatamente la tecnologia oggi ci dota di possibilità semplici ed economiche che sanno sostituire (in meglio) i cani “da guardia” che possono così trovare situazioni più favorevoli anche per donare tutto quell’affetto, intelligenza, fedeltà di cui sono meravigliosamente capaci.
      Cristina Romieri    
     
Associazione Vegetariana It.