domenica 15 gennaio 2012

«L’ordinanza ha riguardato solamente due cani»

A Pellestrina c’è molto stupore per la decisione del Comune di togliere gli animali rimasti nei casoni da pesca

All'indomani dell'ordinanza del sindaco, subito esecutiva, che decreta che entro ormai 24 ore, i cani da guardia dei casoni da pesca, ricadenti nelle acque del Comune di Venezia, debbano essere trasferiti altrove, a Pellestrina regna l'incredulità. Non soltanto per la «velocità» con cui è data soluzione al «problema», ma soprattutto perchè l'ordinanza è stata emessa per due cani.
      Partiamo dall'inizio. La denuncia ambientalista parlava di molti cani presenti nei casoni-vivai nella zona lagunare compresa tra Chioggia e Pellestrina. I pellestrinotti se la ridevano ieri mattina, quando contavano quelli appartenenti all'isola; bastava nemmeno una mano. Ma è sempre Michele Vianello a spiegare tutto. «I cani di proprietà degli isolani erano quattro, su tre casoni; uno, il più anziano è stato prelevato circa un mese fa dall'Ulss, e di questo il padrone non sa più nulla. Un altro proprietario, dopo il primo controllo, lo ha portato a terra. Erano rimasti soltanto i miei. Gli altri sono dei chioggiotti. Già oggi - continua Vianello - provvederemo a portarli a terra. Abbiamo un giardino, ma non è soltanto nostro, quindi vedremo come sarà la convivenza. Certo che mai per un momento, ho pensato di abbandonarli o di affidarli a qualche canile».
      Ma i commenti si sprecano, e anche l'ilarità, quella un pò triste e un pò arrabbiata. È soprattutto qualche pescatore che non riesce a stare zitto.
      «Bravissimi. Sono stati bravissimi. Il sindaco e il consigliere Venturini hanno dato esempio di come si affrontano i problemi. Semplicemente tralasciando le cose importanti, per ricorrere a quelle di maggior impatto mediatico». «E con questo - fa eco un collega - non è che che pensiamo che lo stato di salute fisica e mentale dei cani non sia importante, ma forse ci sono cose più urgenti da risolvere.»
      «Signor sindaco, signor Venturini - conclude Vianello - ora mi aspetto che con la stessa celerità affrontiate le piaghe dell'isola, tra cui al primo posto, il problema della pesca e della mancanza di lavoro. Anche noi essere umani abbiamo necessità di essere tutelati e protetti».