mercoledì 4 gennaio 2012

Cani sulle palafitte, altre proteste

Nuove proteste sul caso dei cani che fanno la guardia sulle palafitte in laguna tra Chioggia Pellestrina. Continuano infatti le prese di posizione da parte di associazioni e cittadini. L’ultimo, il signor Renato Rapaccioli che, dopo l’associazione Canili in Città di Padova, contesta la decisione dei settori veterinari delle Asl di Venezia e Chioggia, «in quanto dal sopralluogo effettuato dai veterinari è risultato che è tutto a posto e che i cani stanno bene così. Ora la normativa nazionale, regionale e comunale vieta la detenzione dei cani per più di un certo numero di ore al giorno in strutture piccole, nel senso per esempio che un cane non può stare in un box tutto il giorno, ma deve essere liberato dopo 8 ore per consentirgli adeguata possibilità di esercizio psicofisico e l'espletamento dei bisogni fisiologici. Questo sulle palafitte di Chioggia e Pellestrina non avviene mai. Inoltre _ prosegue _ c'è un box di lamiera chiuso dove ci sono perennemente due cani in mezzo agli escrementi, oltre agli altri sette cani sulle palafitte. Queste situazioni le ho viste e testimoniate due volte davanti ai vigili urbani. Oltre a me, hanno testimoniato almeno altre quattro persone. Forse non si vuole capire che questa situazione è palesemente contro la legge e, nonostante i miei quattordici esposti e le segnalazioni ai media, Comune, Provincia, Asl e forze dell’ordine non intervengono». Sono stati anche chiesti incontri a Provincia e Comune che, a oggi, non sono stati an-cora concessi. «Purtroppo alla Procura della Repubblica è arrivata la richiesta di archiviazione del caso – conclude – per cui, finché non verrà adottata una ordinanza contro la guardiania degli animali sulle palafitte, i cani non potranno essere sequestrati. Quindi se c'è la volontà si adotta l'ordinanza subito».(s.b.)