giovedì 1 dicembre 2011

Di nuovo il bus incastrato sul ferry, pendolari inferociti

Solo 48 ore: tanto è bastato perchè un altro autobus Actv si incastrasse all’imbarco del ferry boat di Santa Maria del Mare, causando ancora disagi ai pendolari diretti al Lido e a Venezia. Ieri mattina il servizio ha infatti concesso il bis, stavolta alle 7.25 tra lo spavento dei settanta passeggeri a bordo del bus, il ritardo inevitabile per poter attraversare la bocca di porto di Malamocco e arrivare sull’altra sponda agli Alberoni. E’ accaduto che, uno dei tre autobus di linea 11 che dovevano imbarcarsi sul ferry boat “Pellestrina”, si è incastrato con le ruote posteriori tra le passerelle di ferro e lo scalandrone della motozattera, non riuscendo più ad andare avanti oppure indietro. Lo stesso identico problema riscontrato lunedì alle 6.20. Tanto che ci è voluto anche in questo caso un altro bus per trainare in retromarcia, con delle cime di fortuna, il mezzo rimasto incastrato. Venticinque, i minuti di ritardo accumulati dal ferry boat. «Quanto sta continuando ad accadere ha dell’incredibile _ sostiene il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello _ al di là del disagio provocato ai pendolari, c’è il rischio concreto che possa farsi del male qualcuno. Le passerelle di metallo evidentemente non sono adeguate, e guarda caso l’incidente è avvenuto anche stavolta al mattino presto, forse colpa anche della brina. Ho chiesto al responsabile della Navigazione di Actv un intervento urgente». E questo ci sarà, visto che Actv _ nel confermare che non ci sono stati danni a mezzi o persone _ ha annunciato che è stato dato ordine ai propri cantieri di realizzare al più presto delle nuove passerelle, visto che, con quelle attualmente in uso, resta uno scalino di 10 centimetri tra lo scalandrone e il terreno. Il tutto mentre si attende che il 9 dicembre venga rimesso in uso l’approdo principale, danneggiato a inizio mese da un problema ai motori accusato dal ferry boat in uso sulla linea 11. «Ho già fatto una interpellanza in Comune, e ieri ho informato dei fatti anche l’assessore regionale Renato Chisso _ afferma Alessandro Scarpa Marta, consigliere comunale _ Non si può andare avanti così, dov’è finito il famoso Piano di emergenza che da anni chiediamo? Perchè non vengono messi mezzi di riserva per almeno trasportare celermente i pendolari agli Alberoni?». Dall’associazione Tra Mare e Laguna di Pellestrina, monta la preoccupazione. «Prima o poi ci scapperà il morto _ dice Lorenza Vianello _ Tutti ci ricordiamo la betoniera finita in acqua. Non voglio nemmeno pensare a cosa accadrebbe se si rovesciasse un pullman con settanta passeggeri. La gente ha paura e servono soluzioni definitive».