venerdì 25 novembre 2011

Botte in campo a Stra «Ci hanno aggredito»

Un pugno partito da un giocatore di Stra, all'allenatore del Pellestrina, ha fatto scoppiare la rissa durante la partita di campionato Juniores tra Stra e Unione sportiva Pellestrina. «Bisogna ristabilire la verità» dicono i pellestrinotti. L'Us Pellestrina non ci sta ad apparire come una squadra violenta «visto che prima di insegnare a giocare - afferma il presidente Teresino Vianello, insieme al direttivo - cerchiamo di educare i ragazzi, i nostri giocatori, alla consapevolezza che ogni loro gesto porta delle conseguenze, nel gioco come nella vita». Non ci sta perché, dicono, la versione raccontata è univoca, senza contraddittorio, soprattutto senza dichiarazione di comune responsabilità. «La nostra squadra al momento della rissa si trovava in vantaggio sui padroni di casa, ed era serena - racconta il presidente - Tutto è nato perchè ad un certo punto il nostro allenatore Stefano Zornetta è stato colpito con un pugno, senza che nessuno sia intervenuto per difenderlo, e senza che nessuno sia stato in grado di riconoscere il responsabile. Dopo questo gesto è scoppiata la colluttazione. L'allenatore della squadra ospitante ha però ignorato il tutto. Successivamente, negli spogliatoi, erano presenti almeno quattro persone non autorizzate, che deliberatamente hanno fatto aumentare la tensione. E l'offesa è stata documentata anche nel referto arbitrale, che è super partes».
      In buona sostanza i pellestrinotti sostengono di aver reagito a provocazioni abbastanza pesanti. «Con questo - continua Vianello - non voglio trovare giustificazioni, i calci e i pugni sono stati dati, ma addolora essere additati per coloro che cercano la rissa a tutti i costi, quando siamo stati scortati dai carabinieri perché minacciati dal pubblico presente. Da quando è avvenuto l'episodio, ci siamo incontrati più volte con i nostri ragazzi per discutere e deprecare il loro comportamento».
      Comportamento che è stato ampiamente illustrato dai giovani su Facebook e che continua ad essere presente, perché i profili oscurati non sono quelli dei pellestrinotti, ma dei ragazzi di Stra. «Addolora e offende inoltre - conclude Vianello - che una squadra arbitrariamente decida contro chi giocare o meno. Sabato scorso la squadra di Stra, proprio per quell'episodio, non si è presentata in isola con i pulcini, e ha fatto ciò senza avvisarci e avvisare la Federazione. Sono stati fatti degli errori, ma da parte di entrambi». E l’Us Pellestrina ha mosso i propri legali.