martedì 9 agosto 2011

Pellestrina, fuochi artificiali sulla folla

Terrore tra i presenti alla festa della Madonna dell’Apparizione. Tre feriti e una decina di contusi

603.jpg 589.jpg Una dozzina di contusi, tra cui tre persone ferite fortunatamente in modo non grave. E’ il bilancio dell’incidente accaduto domenica sera a Pellestrina, durante la serata conclusiva della festa della Madonna dell'Apparizione. Durante l'ultimo appuntamento, quello più amato sia dagli adulti che dai bambini, lo spettacolo pirotecnico, a causa del presunto malfunzionamento dei tubi di lancio della chiatta della ditta Martarello di Arquà Polesine, alcuni fuochi d'artificio sono partiti anzichè in direzione laguna, ad altezza d'uomo, verso la folla, che in quel momento era assiepata nelle vicinanze del cuore della festa, la piazza Ognissanti. «È stato impressionante - racconta una donna che era presente - un fuoco è caduto ed è esploso nelle vicinanze di un'imbarcazione che per fortuna era vuota. Il secondo è arrivato fischiando come un proiettile in mezzo alla folla, che in quel momento era tutta a naso all'insù per godersi lo spettacolo». C'è stato un sibilo, un'esplosione, un rivolo di fuoco, e schegge e scintille dappertutto. Ha colpito un paio di case, nei muri esterni si vedono dei piccoli buchi, come da arma da fuoco, e in una ha frantumato il vetro di una controporta, ferendo l'anziana residente. A quel punto è scoppiato il panico, vi è stato un fuggi fuggi generale, ma immediatamente sono intervenuti i carabinieri che hanno cercato di contenere la folla, allertando pure il 118. Dodici le persone finite al punto di Primo soccorso dell'isola, con escoriazioni dovute alle schegge impazzite, con leggere bruciature, piccole ferite dovute a cadute nel momento del panico, o con perdite d'udito dovute all'esplosione. «Fortunatamente - racconta don Pierangelo Laurenti accorso anche lui al distretto per vedere la situazione - non ci sono stati feriti gravi. Le prognosi sono tutte di qualche giorno, ma poteva veramente andare peggio». La chiatta è stata posta immediatamente sotto sequestro. «Dopo l'accaduto - racconta un presente - qualcuno è andato a lamentarsi dal Comitato che organizza l'evento. Probabilmente ciò è imputabile alla paura provata. Mi sento di dire che il Comitato non ha ovviamente colpa alcuna su quanto accaduto. Il lavoro straordinario, effettuato da questi volontari, ha portato in isola in questi giorni migliaia di persone. Le responsabilità sono di altri, ed ora gli inquirenti indagheranno».