domenica 21 dicembre 2008

La crisi del cantiere De Poli di Pellestrina si è di recente arricchita di un particolare imprevisto


Sabato 20 Dicembre 2008

La crisi del cantiere De Poli di Pellestrina si è di recente arricchita di un particolare imprevisto. I componenti dell'omonima famiglia se ne sono andati tutti: notizie non ancora confermate li danno in Olanda, dove da qualche anno pare abbiano costituito una società per la gestione del naviglio di proprietà.

Il cantiere De Poli negli anni ha associato alla produzione su commissione la realizzazione di unità mercantili di proprietà utilizzate per il noleggio a privati. La società olandese si sarebbe occupata proprio di tale prassi, ossia del noleggio dei natanti. Dall'estero, a quanto dicono i soliti ben informati, i De Polo avrebbero riversato sull'impresa di famiglia una somma consistente nell'intento, fin qui inutile, di salvare il salvabile.

Le conseguenze del blocco dell'attività si stanno facendo variamente sentire sulla manodopera. Cento i dipendenti diretti per i quali è scattata la cassa integrazione. Sono tuttavia centinaia, chi dice 300 chi 400 o anche di più, i lavoratori dell'indotto che si sono trovati disoccupati senza poter usufruire di alcun ammortizzatore sociale.

Del caso, per iniziativa del consiglieri regionali del Pd Lucio Tiozzo e Andrea Causin, si occuperà prossimamente la Terza Commissione. I due consiglieri hanno chiesto al presidente di questo organismo, Giuliana Fontanella, di convocare l'amministratore delegato della De Poli per poter disporre di un quadro circostanziato della situazione.

«Chioggia è direttamente coinvolta nella vicenda spiega il consigliere Tiozzo - Tra le cooperative che operavano con la De Poli c'è l'Adriatica, che vi impiegava decine e decine di operai. Questi lavoratori, al pari di centinaia di colleghi, ora sono senza lavoro e senza possibilità, nel breve, di trovare una nuova occupazione».

L'intervento dei consiglieri Tiozzo e Causin va inserito nell'attività emendativa avviata in coincidenza con l'apertura della sessione di bilancio. «Ci è sembrato ineludibile affermano i due rappresentanti del Pd - portare all'attenzione della Regione per eventuali interventi a favore dei lavoratori disoccupati un caso che per le dimensioni e il numero delle persone coinvolte è uno dei più grossi fin qui verificatisi».

G.B.