domenica 6 agosto 2006

Oggi la regata, tra i campioni mancano D'Este-Redolfi Tezzat

PELLESTRINA I ruoli delle tre gare. Prima partenza alle 16.15 con i giovanissimi su pupparini a due remi. La coppia d’assi sarà assente per somma di richiami

 

Tutto pronto per la regata di Pellestrina , l'ultima competizione della stagione remiera comunale prima della Regata Storica. Questo pomeriggio, alle ore 16.30, partiranno i giovanissimi su pupparini a 2 remi.Questi i ruoli.Giovanissimi: Andrea Maggiolo e Tobia Barina Silvestri (bianco); Francesco Lazzarini e Alberto Berton (canarin); Tobia Paties e Davide Bonapersona (viola); Alessandro Iobbi e Matteo Enzo (celeste); Simone Schiavo e Daniele Pinton (rosso); Samuele Busetto e Alessandro Pompeo (verde); Tobia Pagan e Marco Visconti (arancio); Mattia Baldin e Dario Massaro (rosa); Alessandro Fongher e Alvise Scarpa (marron); Mattia Vianello e Nicola Vianello (riserva).Donne su mascarete a 2 remi(partenza alle 17.15): Nausicaa Cimarosto e Rossana Nardo (bianco); Valentina Tosi e Germana Zanella (canarin); Elena Costantini e Mariangela Vio (viola); Anna Campagnari e Erica Zane (celeste); Maela Zancan e Vally Zanella (rosso); Gloria Rogliani e Debora Scarpa (verde); Cristina Montin e Romina Catanzaro (arancio); Rossana Scarpa e Erica Lamparelli (rosa); Maika Busato e Martina Vianello (marron); Gabriella Lazzari e Elisabetta Martini (riserva).

Campioni su pupparini a 2 remi(alle 18): Franco Dei Rossi e Diego Seno (bianco); Guglielmo Marzi e Tiberio Sabbadin (canarin); Pierfrancesco Marchesini e Marino Massaro (viola); Andrea Bertoldini e Martino Vianello (celeste); Loris Tagliapietra e Maurizio Rossi (rosso); Renzo Savoldello e Luca Ballarin (verde); Gianni Busetto e Roberto Busetto (arancio); Roberto Angelin e Gaetano Bregantin (rosa); Rudi Vignotto e Igor Vignotto (marron); Fabio Zane e Sandro Tagliapietra (riserva). La gara vede l'assenza di Giampaolo D'Este e Ivo Redolfi Tezzat per somma di richiami.

Auto gratis sul ferry solo per la Finanza. La Municipalità deve pagare

TRASPORTI & AGEVOLAZIONI

 

Era stata proprio la municipalità, con una lettera inviata ad Actv, a perorarne la causa: concedere alla Brigata della Guardia di Finanza del Lido accesso gratuito sul ferry, se gli uomini delle fiamme gialle, ovviamente per motivi di servizio e con auto militari, si trovano a dover salire sul ferryboat di linea 11 per andare dal Lido a Pellestrina (e viceversa). L'azienda di trasporti veneziana, anche grazie a quella lettera e all'interessamento del parlamentino isolano, ha subito risposto con gentilezza e solerzia. Nessun problema: richiesta assecondata. L'imbarco sul ferry di linea 11, per motivi di servizio da parte dei finanzieri può avvenire gratuitamente senza dover pagare il ticket. L'istanza, infatti, era stata avanzata solo per motivi di praticità, non certo per sottrarsi al pagamento della corsa.Il curioso contrattempo si è però verificato qualche tempo dopo, quando la municipalità ha chiesto anche per se stessa, e per le auto dei tecnici che devono raggiungere l'altra parte del territorio, sempre sotto la giurisdizione della municipalità del litorale, il medesimo trattamento riservato alle fiamme gialle. Anche in questo caso solo per le auto di servizio, in dotazione del parlamentino, e solo per motivi di lavoro. Pareva una richiesta scontata. Macchè. Stavolta il consiglio d'amministrazione di Actv ha bocciato la proposta. Niente da fare: per le auto della municipalità l'imbarco in ferry avviene solo dopo aver pagato il regolare biglietto. Come per tutti i "comuni mortali", nonostante, per formulare la richiesta all'azienda di trasporti lagunare sia stata adottata la stessa procedura della prima volta, con lettera pressoché identica. Due risposte opposte per motivazioni, più o meno, analoghe. Il presidente Giovanni Gusso l'ha presa con il sorriso sulle labbra. «Pazienza - ha detto - ci riproveremo».

L.M.

 

VOGA E REGATE IN MOSTRA A PELLESTRINA

ARTE

 

VENEZIA - (A.V.) Dal 1 agosto, e fino al 16, l'"A.C.S. Murazzo" propone la mostra "Dalla regata storica al palio delle Repubbliche Marinare - una cultura raccontata attraverso i manifesti". Ogni anno, è consuetudine per l'associazione, partecipare in modo attivo, appunto con una mostra, a solennizzare la festa della Madonna dell'Apparizione. Quest'anno, per l'esposizione, ha scelto un tema molto caro all'isola, voga e regate, raccontato attraverso i manifesti di questi due grandi eventi. Il materiale esposto proviene dal ricco e copioso archivio privato del dott.h.c. Euro Boscolo, che, nel tempo, in circa cinquanta anni, ha catalogato venticinquemila manifesti della Regata Storica, sulla Biennale e sul Palio delle Repubbliche Marinare. Alcuni, di Ligabue, di Vedova, di De Luigi, di Mirò, Pratt e tanti altri, possono considerarsi vere e proprie opere d'arte. La mostra, ospitata nella sede dell'associazione, sita in sestier Scarpa 913, seguirà i seguenti orari d'apertura: festivi dalle 10.30 alle 12.30, e dalle 20.30 alle 23.00, feriali, dalle 20.00 alle 23.00.

venerdì 4 agosto 2006

Tra Radius e Gilmour è duello di chitarre

MUSICA & DINTORNI Sfida a distanza in laguna fra il leader della Formula 3 e il cantante dei Pink Floyd

Lo storico gruppo di Lucio Battisti proporrà stasera a Pellestrina i successi più famosi

 


La chitarra di Alberto Radius contro quella di David Gilmour. Per molti musicisti e appassionati di musica leggera, non solo italiana, il chitarrista della Formula 3, storico gruppo di Lucio Battisti che si esibirà questa sera alle ore 21 alla Festa della Madonna dell'Apparizione, a Pellestrina , è considerato tra i migliori in circolazione. E ascoltare brani incisi dal gruppo, come "Questo folle sentimento", "Eppur mi son scordato di te", o "Non è Francesca" (assicura lo stesso Radius, "con gli arrangiamenti originali con cui erano state concepite") è sicuramente di notevole richiamo. Abbiamo posto alcune domande ad Alberto Radius, che stasera sarà affiancato da Tony Cicco alla batteria e voce, sodale di sempre, e da Ciro Di Bitonto alle tastiere (che ha sostituito Gabriele Lorenzi).

Alberto Radius, una domanda su un ipotetico duello di chitarre con Gilmour, chitarrista e cantante dei Pink Floyd, che si esibisce oggi in Piazza San Marco.

È semplice, io sono per Carlos Santana che, oltretutto, dopo trent'anni è tornato in classifica: poche note ma suonate con il cuore, la tecnica va certo apprezzata ma il virtuosismo fine a sé stesso mi ha sempre lasciato perplesso. Credo di aver detto molto!

Cosa suonerete stasera a Pellestrina ?

Tutti i nostri successi e quelli di Lucio Battisti ai quali abbiamo partecipato anche noi, sia in sala di registrazione che negli unici concerti da lui tenuti tra il 1969 e il 1970. Saranno due ore di festa, solitamente il pubblico conosce la maggior parte dei brani, e canta ininterrottamente con noi.

Lei che è stato il chitarrista di Lucio Battisti, come legge oggi la sua lezione?

Non esito a dire che musicalmente non ha avuto confronti, e anche le sue ultime fasi sperimentali sono degne di rispetto. Riusciva a creare e tenere unito un gruppo di musicisti come un buon patriarca, assieme si cresceva nella ricerca, con disciplina e duro lavoro. Oggi troppi giovani sono gettati dalle case discografiche sul mercato senza avere esperienza, e rischiano di bruciarsi. Io ho sempre cercato di dare il massimo, lo conferma il mio ultimo album solista "Please My Guitar" e un progetto che sto ultimando. In fondo noi come Formula 3 ci siamo ancora perché sono gli altri che mancano. Stasera vedrete di cosa siamo capaci, nel nome di Lucio Battisti!

Riccardo Petito

Entra nel vivo la festa della Madonna dell'Apparizione

 

(A.V.) Entra nel vivo la festa della Madonna dell'Apparizione a Pellestrina . Oggi, nella festività che ricorda l'apparizione della Vergine Maria avvenuta nel 1746 al ragazzino Natalino Scarpa De Muti, si prevede il pienone. Va detto infatti che la popolazione è assai devota alla figura mariana, e che il 4 agosto, i pellestrinotti residenti altrove ritornano per festeggiare.

Priorità va data agli appuntamenti religiosi, con le messe celebrate per tutta la giornata a partire dalle 6 del mattino. Alle 11 la liturgia celebrata dal vescovo di Chioggia Angelo Daniel insieme ai numerosi sacerdoti nativi dell'isola o che qui hanno svolto parte del loro servizio pastorale. E si attende la partecipazione dei primi cittadini di Venezia e Chioggia, e del presidente della Municipalità dell'estuario. Nel pomeriggio regata su caorline e le finali del torneo di calcetto e ping pong. Alle 21, in piazza Ognissanti, concerto dei Formula Tre.

In paese troppe discariche a cielo aperto

PELLESTRINA È necessario intervenire per trovare una collocazione agli scarti delle lavorazioni edili

 

Grandi discariche a cielo aperto, dove vi è presente di tutto; vecchia mobilia, ramaglie, ma, e soprattutto scarti di lavorazioni edili. Due le zone più colpite da questo degrado; la zona verde situata dietro il cimitero di Pellestrina , e una parte di S.Maria del Mare, due angoli dell'isola, lontani dal centro abitato, incolti e con canneti, raggiungibili per strade sterrate e quindi non agevoli, di proprietà del demanio.

Da anni, periodicamente, e sempre sugli stessi luoghi, perché "lontani da occhi indiscreti", viene scaricato di tutto e di più. Fino a qualche mese fa, un'altra discarica era presente, visibile a tutti, in località La Mara, addossata al murazzo storico. Da quando Vesta ha tolto i cassonetti, nell'intenzione proprio per ovviare al deposito, questa è sparita, intensificando le altre. Ma, se è possibile intervenire su ingombranti e ramaglia con interventi periodici e mirati, ciò risulta più difficile per i calcinacci. Sicuramente, da parte delle ditte edili isolane vi è una marcata mancanza di rispetto, sia per l'ambiente che per i residenti, ma, fino a tre anni fa, quando era ancora aperto l'unico centro di stoccaggio e riciclaggio di materiali edili, la situazione era completamente diversa. Tutti conferivano li', anche se esistevano comunque le eccezioni e l'isola era molto più dignitosa. Ma perché il centro è stato chiuso? A raccontarlo è Cristiano Vianello, proprietario del centro e della storica ditta "Vianello Doretto", operativa dal 1863. «Avevamo aperto nel 90, esclusivamente per la raccolta dei materiali del Consorzio Venezia Nuova (che al tempo stava realizzando il banchinamento). Poi, la richiesta e le numerose sollecitazioni, intuendone la comune utilità, da parte delle associazioni degli artigiani. Nel 2003 un'ispezione della guardia di finanza, ne decise la chiusura perché il parere della Salvaguardia, secondo i loro controlli, era scaduto». Vianello continua a raccontare di quanto si sia sentito preso in giro in questi tre anni. «Nel febbraio del 2004 presentammo un nuovo progetto. Dopo quasi due anni in cui il Comune ha fatto inserire continui adeguamenti, alla fine ha dato parere favorevole. Il tutto è passato poi alla Salvaguardia che ci ha risposto che l'area del centro è zona SIC, richiedendoci uno studio sull'impatto ambientale. Inutile dire - conclude Vianello - che siamo allibiti. Il centro sorge nell'area limitrofa alla zona Sic, adiacente ad un impianto di stabulazione esistente. Tra l'altro, la Salvaguardia ha chiesto al Comune la conformità urbanistica dell'area, che, nella nuova Variante è indicata appunto come zona di stoccaggio». Oggi, seppur deluso e amareggiato da tutte queste contraddizioni, Vianello continua a lottare per riaprire il suo centro ed anche, per offrire alle ditte e alla cittadinanza questo servizio, oggi più che mai indispensabile.

Annalisa Vianello

martedì 1 agosto 2006

Accordo raggiunto per i pescatori di vongole di Pellestrina


Accordo raggiunto per i pescatori di vongole di Pellestrina dopo le roventi polemiche con la Provincia di Venezia. Ieri, nella sede della Prefettura veneziana, si è tenuto un incontro tra i vertici del ministero dell'Ambiente, del Magistrato alle Acque, del Gral (l'ente che deve gestire la pesca in allevamento), la Regione Veneto, il Comune e la Provincia di Venezia, gli esponenti delle associazioni di categoria dei pescatori Federcoopesca e Lega Cooperative, da cui è scaturito che i vongolari potranno pescare da lunedì prossimo, in attesa del passaggio all'allevamento, nell'area Marotta (un centinaio di ettari tra il Canale dei Petroli e Canale Fisolo), già classificata sanitariamente. L'area era stata richiesta dai pescatori ma negata dal ministero dell'Ambiente, in quanto esisteva il rischio di perdita di sedimenti. Rischio che sarà scongiurato grazie all'intervento della Provincia, che investirà circa 250mila euro per acquistare gli attrezzi di mitigazione. In attesa della disponibilità di queste attrezzature, i pescatori potranno esercitare la pesca emergenziale nell'area Marotta in regime di marea idonea a evitare la dispersione di sedimenti, "nelle forme e con le modalità che, proposte dal Gral, verranno autorizzate dal Magistrato alle Acque e dalla Provincia di Venezia". Si va, quindi, a larghi passi verso la pesca d'allevamento perchè, così come sottolineato nel documento sottoscritto ieri da tutte le parti in causa, oggi la laguna necessita di un programma di riconversione dalla pesca all'allevamento estensivo di vongole veraci nonchè di adeguate campagne di raccolta di semina.

L'area Marotta rientra, infatti, nel piano di pesca emergenziale, redatto dal Gral con scadenza nell'arco di 18 mesi, in attesa dell'assegnazione definitiva sotto forma di sub-concessione.

Manuela Lamberti

Da lunedì via libera alla pesca nell'area Marotta

LA CRISI DELLE VONGOLE Semaforo verde dopo un vertice tra istituzioni e operatori in Prefettura. Per i caparozzolanti ancora qualche giorno di attesa

La Provincia acquisterà le "panne Boston" per evitare la dispersione del sedime. Zoggia: «Proseguiamo sulla strada dell’allevamento»

 

Da lunedì prossimo i caparozzolanti di Pellestrina potranno andare a pescare nell'area Marotta, già classificata sanitariamente. Si è finalmente giunti a un accordo con una riunione, durata oltre due ore e mezza, che ieri ha raccolto attorno allo stesso tavolo, in Prefettura, i rappresentanti del ministero dell'Ambiente, del Magistrato alle acque, del Gral, la Regione Veneto, il Comune e la Provincia di Venezia, gli esponenti delle associazioni di categoria dei pescatori Federcoopesca e Lega Cooperative. Un accordo che chiede una responsabilità diffusa: da una parte il ministero cede l'area ma solo dopo che avrà sotto gli occhi il contratto d'acquisto delle famose "panne Boston", le quali dovranno essere usate per ricatturare il sedime messo in sospensione. Dall'altra, il presidente della Provincia Davide Zoggia ha annunciato che sarà l'ente da lui rappresentato a farsi carico dell'acquisto, o dell'affitto, di questi strumenti, per un investimento di circa 250mila euro. Dal canto loro, invece, i caparozzolanti aspetteranno altri sette giorni prima di andare a pescare le vongole in laguna.«Stiamo attendendo da tanto tempo di iniziare e anche un giorno in più, per chi ha pescato 36 giorni in due anni, è pesante - afferma la presidente del Consorzio La Cavana, Gina Tiozzo - ma questo è un importante passo avanti e positivo. Speriamo sia l'avvio di una programmazione effettiva e che abbia continuità».Soddisfatto anche Zoggia, che ha promesso di lavorare alacremente in questi giorni affinchè sia tutto pronto per lunedì 7 agosto, soprattutto per quanto riguarda l'ordine di acquisto delle "panne Boston". Tuttavia, in attesa della disponibilità di queste attrezzature di mitigazione, i pescatori potranno esercitare la pesca emergenziale nell'area Marotta in regime di marea idonea ad evitare la dispersione di sedimenti, "nelle forme e con le modalità che, proposte dal Gral, verranno autorizzate dal Magistrato alle acque e dalla Provincia di Venezia".

«Nel documento che abbiamo firmato tutti, sono ribadite le posizioni che la Provincia di Venezia ha sempre portato avanti - dichiara Zoggia - Andiamo verso l'allevamento, siamo convinti che non ci sia una strada alternativa». Nel documento, infatti, si sottolinea che è essenziale il programma di riconversione dalla pesca all'allevamento estensivo di vongole veraci e che è necessaria l'effettuazione di adeguate campagne di raccolta di semina, nonché l'attribuzione in sub concessione delle aree ai soggetti economici. Inoltre, si fa presente che per consentire tale programma il Gral ha redatto un piano che prevede adeguati periodi di pesca emergenziale nell'arco di 18 mesi, a decorrere dallo scorso 10 luglio.Nel frattempo, ieri il Gral ha inviato 900 lettere per l'assegnazione delle aree. Trascorsi 20 giorni per eventuali osservazioni o contestazioni, si passerà all'assegnazione diretta delle aree (dopo aver ottenuto la valutazione di incidenza ambientale richiesta dal ministero), che probabilmente saranno data in sub-concessione. Se tutto filerà liscio l'iter dovrebbe essere completato subito dopo l'estate.


Manuela Lamberti

lunedì 31 luglio 2006

Festa della Madonna dell'Apparizione

PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI

 

 

SABATO 29 LUGLIO

 

- ORE 11.00  Inaugurazione della mostra "L'INCANTEVOLE CARITà" presso la scuola elementare B. Zendrini


 

 

MARTEDì 1 AGOSTO

 

- ORE 21.00  Presentazione filmato sulle tegnue

 

 

MERCOLEDì 2 AGOSTO

 

- ORE 19.00  Partenza del pellegrinaggio da Santa Maria del Mare proposto dai giovani dell'isola


- ORE 21.00  Prosecuzione del pellegrinaggio con partenza dalla casa natale di Natalino de Mutti alla Chiesa di Ognissanti


 


 


GIOVEDì 3 AGOSTO


 


- ORE 18.00  Semifinali calcetto e ping pong


- ORE 21.00  "LA BELLA E LA BESTIA" rappresentazione teatrale proposta dai bambini del Laboratorio Teatrale della scuola primaria B. Zendrini di Pellestrina


- ORE 23.00  Serata per i giovani. Discomusic con il DJ Davide Gavagnin


 


 


VENERDì 4 AGOSTO


 


- ORE 11.00  S. Messa solenne presieduta da S.Ecc.Mons. Angelo Daniel, vescovo di Chioggia con la partecipazione delle autorità


- ORE 18.00  Regata su caorline (Ass. Remiera Pellestrina)


- ORE 19.00  Finali torneo calcetto ping pong


- ORE 21.00  Concerto dei FORMULA TRE


 


 


SABATO 5 AGOSTO


 


ORE 17.00  Pomeriggio sportivo con torneo di calcio e pallavolo


ORE 17.30  Dimostrazione su kajak


ORE 18.00  Regata su mascarete (Ass. Remiera Pellestrina)


ORE 21.00  Serata danzante con l'orchestra MARCO E IL CLAN


ORE 22.00  Premiazioni torneo calcetto e ping pong


 


 


DOMENICA 6 AGOSTO


 


ORE 11.00  S.Messa Solenne


ORE 16.00  Regata dei giovani su pupparini


ORE 17.00  Regata delle donne su mascarete


ORE 18.00  Regata dei campioni su pupparini


ORE 21.00  Serata danzante con il complesso NUOVA ORIGINE


ORE 23.30  Lotteria


ORE 24.00  Spettacolo pirotecnico


 

domenica 30 luglio 2006

Pesca, tregua in attesa del responso romano

I caparozzolanti hanno sospeso la protesta. Domani vertice in Prefettura sull’area che Pecoraro Scanio dovrebbe concedere

 

(S.T.) Per i caparozzolanti di Pellestrina domani sarà il giorno del giudizio: ieri hanno tenuto assemblea, e hanno deciso di fare un atto di fiducia verso la Prefettura, dove domani ci sarà un vertice. Hanno stabilito di soprassedere, per ora, a proteste clamorose per attendere il giudizio, appunto, del ministero dell'Ambiente che domani permetterà o meno la pescare nella zona della Marotta, l'unica nella quale a questo punto sua possibile condurre quella campagna emergenziale di pesca gestita che dovrebbe dare ai pescatori una boccata d'ossigeno in attesa del passaggio all'allevamento. La palla è in mano al ministro, Alfonso Pecoraro Scanio.

Nelle settimane trascorse, i pescatori sono passati di illusione in disillusione: prima gli è stato detto dalla Provincia che sarebbero potuti andare a lavorare in una sessantina di ettari nei pressi del Bacàn, e poi si è scoperto che l'area era piccola come un pugno; poi è stata loro assegnata l'area di Sottoventi, tra il Canale dei Petroli e la coda del Melison, impraticabile per le alghe; infine, tre giorni fa, dopo la clamorosa manifestazione che ha coinvolto Mestre e Venezia, è stata loro promessa l'area del Tombolino (tra il ramo San Leonardo e la coda Melison), ma l'altroieri la Regione ha dato il suo niet, perché l'area non è classificata dal punto di vista igienico sanitario.

Resta la Marotta (tra Canale dei Petroli e Canale Fisolo), dove giorni addietro i caparozzolanti hanno fatto un blitz: un'area sufficientemente ampia (un centinaio di ettari), classificata, ricca, ma negata dal ministero dell'Ambiente, per il rischio di perdita di sedimenti. L'altroieri, però, con la mediazione del prefetto, Guido Nardone, che ha convocato un vertice, la posizione del ministero dell'Ambiente è stata ammorbidita, anche a fronte dell'impegno dei caparozzolanti a comprare loro le cosiddette "panne Boston", usate nel porto statunitense per ricatturare il sedime messo in sospensione.

Ieri mattina, la presidente del Consorzio La Cavana, Gina Tiozzo, è andata a dire questo ai suoi associati, ed è riuscita a convincerli a restare tranquilli fino a domani. «Il prefetto - ha spiegato - ha riconosciuto che il nostro è anche un problema sociale, si è molto impegnato, e tutti hanno capito che gli si deve dare fiducia». Oltretutto, ha aggiunto, ora tutti sanno che alla Marotta non vi sono più alternative, neppure il Tombolino che era stato proposto dalla Provincia, e non chiesto dai pescatori, e ciò mette tutti davanti alle proprie responsabilità.

Le "panne Boston" non potranno arrivare prima di un paio di mesi, ma intanti i pescatori hanno proposto essi stessi di lavorare solo con la crescente, in modo che il sedimento mosso vada verso la laguna centrale e non esca in mare. «Con queste condizioni - ha concluso Gina Tiozzo - speriamo che il ministero dell'Ambiente ci consenta di lavorare».