giovedì 15 settembre 2016

Ex ospedale, l’asta va deserta

Nelle prossime settimane si attende una nuova asta per la vendita dell'ex ospedale di Pellestrina. Dopo che la prima è andata deserta, ora l'Asl 12 dovrà fare un secondo tentativo, e nel caso si ripetesse la stessa situazione, anche un terzo con la possibilità di un eventuale ribasso del prezzo. Si tratta tuttavia della procedura standard prevista per legge in queste situazioni e con beni immobili pubblici che vengono alienati. Dopo il via libera della Regione, l'Azienda sanitaria veneziana si era mossa subito per vendere spazi da tempo inutilizzati. La base d'asta era di poco superiore ai tre milioni e 101 mila euro, per volumi situati in sestiere Scarpa e che attualmente non sono nelle condizioni di essere utilizzati. Tanto più a scopo sanitario. Una vendita che non va a intaccare per nulla il sistema di servizi sanitari a disposizione di Pellestrina, ma che più volte dalla stessa Asl 12 hanno indicato come strada per poter anzi incrementare l'offerta verso la cittadinanza, grazie all'eventuale introito economico derivato dalla alienazione. Nella somma individuata da Regione e Asl 12 quale valore dell'ex complesso ospedaliero di Pellestrina si comprendono 11.268 metri quadrati di spazi che vanno dal vecchio ospedale al garage e agli spazi adibiti ad abitazione. Qualora tutte e due le prossime aste dovessero concludersi con un nulla di fatto, allora si potrebbe aprire la porta anche a una trattativa privata, ma tutto dipenderà dai prossimi passaggi previsti dai regolamenti. Di sicuro l'ex ospedale di Pellestrina avrà bisogno di restauri cospicui per poter essere recuperato ed utilizzato in qualche altra forma, specie se lo si volesse inquadrare in una ottica di alloggi privati oppure di albergo. L'Asl non alienerà invece un terreno che si trova a ridosso dell'ex ospedale, e che rimarrà ancora tra i beni a disposizione dell'azienda. (s.b.)