martedì 2 giugno 2015

Lido e Pellestrina premiano Carella

Lo sforzo di Zennaro non basta, dopo cinque anni la Municipalità torna al centrosinistra 
 
La Municipalità di Lido e Pellestrina si prepara a cambiare nuovamente colore e, dopo i cinque anni di governo leghista di Giorgio Vianello, secondo i primi parziali torna ad affidarsi al Pd, confermando solo la provenienza della leadership affidata per la seconda volta a un rappresentante di Pellestrina, Danny Carella. Il voto, così come per le Comunali, non è stato facile da decifrare fino all’ultimo, data la forte presenza del voto disgiunto che in più casi ha messo in difficoltà gli scrutatori e allungato i tempi, tanto che alle 20.30 Lido e Pellestrina erano le uniche circoscrizioni a non aver ancora divulgato nessun risultato parziale.
Le votazioni nelle due isole hanno rivelato un contrasto a volte anche netto con quanto accaduto a livello comunale. La lista di Brugnaro ha perso in alcuni seggi, tra voto al candidato sindaco e voto al presidente di Municipalità, quasi il 10% dei voti, mentre Danny Carella si è mantenuto in linea con i voti per Casson al Lido, e ha ottenuto risultati decisamente soddisfacenti a Pellestrina grazie al voto disgiunto. Alessandra Zennaro, la candidata di Brugnaro, si deve accontentare di un ottimo risultato personale, ma ha pagato in parte la frammentazione dei voti della destra isolana, che hanno premiato in percentuali più o meno uguali la Lega di Lucio Sambo (molto votato anche a livello personale) e Alberto Cavgnis, trainato dall’eccellente risultato a Lido e Pellestrina delle liste collegate a Francesca Zaccariotto, che qui ha ottenuto quasi il doppio dei consensi a livello comunale. Parziale delusione, invece, per la Civica Pellestrina Lido Venezia di Giacomo Baresi, che poteva contare sull’appoggio dei Cinque Stelle, non candidati in Municipalità, ma che non ha ottenuto i riscontri sperati. Dai primi riscontri, a un voto disgiunto molto forte e a una buona affluenza ai seggi, si è accompagnato anche un numero elevato di schede bianche, nulle e contestate, che in certi seggi hanno superato
il 5%.«Dopo il voto relativo alla regione al Lido e Pellestrina», commenta Danny Carella, «Ho effettivamente temuto per un risultato contrario. Invece, i risultati sono andati oltre le aspettative soprattutto a Pellestrina. In parte, ha influito la voglia di cambiare». (ma.to.)