martedì 2 giugno 2015

Al Lido e Pellestrina vince il voto disgiunto

Testa a testa serrato tra Casson e Brugnaro al Lido e Pellestrina, candidati attestati entrambi sopra il trenta per cento. Ci ha pensato il voto disgiunto numeroso a rendere lunghe le operazioni di spoglio in molti seggi. Creando differenze anche sostanziali di voti raccolti dai candidati non solo tra le due isole, ma anche nei singoli seggi. Tra gli altri sfidanti, Francesca Zaccariotto totalizza nelle isole quasi il doppio del voto totale, superando seppure di poco il dieci per cento, mentre il Movimento Cinque Stelle non sfonda restando nell'ordine della stessa percentuale. A metà dei seggi scrutinati, su 6.000 votanti circa, a Lido e Pellestrina si prevede un risultato sospeso fino all'ultimo per quanto riguarda i voti validi per l'elezione del sindaco, con una netta percentuale di elettori che ha scelto l'opzione del voto disgiunto. I dati parziali vedono, nella somma dei voti delle due isole, Luigi Brugnaro in vantaggio su Felice Casson per circa tre punti, con il primo che si assesta attorno al 33-34 % e l'esponente del centrosinistra tra il 30 e il 31%. Casson ha potuto contare soprattutto sul voto delle sezioni di Lido Centro e Terre Perse, mentre il vantaggio per Luigi Brugnaro ha iniziato ad aumentare nei seggi di Malamocco, per poi arrivare a toccare a Pellestrina una media di oltre il 40%, con il record del 62% in uno dei tre seggi della Loredan. Per quanto riguarda gli altri candidati, se la Lega con Gian Angelo Bellati conferma il 13% circa del resto del territorio, con punte massime del 16% a Lido Centro, le liste collegate a Francesca Zaccariotto superano il 10%, con, in alcuni seggi quasi il doppio della percentuale del resto della città, mentre gli stessi valori, in calo rispetto alle altre aree, li realizza Davide Scano per i Cinque Stelle, in parte penalizzati forse dal non avere un loro candidato per la presidenza della Municipalità. Sopra l'1,5% Gian Pietro Pizzo, mentre Camilla Seibezzi, Alessandro Busetto e Francesco Mario d'Elia non superano la soglia dell'1%. Le schede bianche, nulle e contestate o non attribuite sono quasi 300, percentuale alta soprattutto per quanto riguarda le nulle, con alcune contestazioni anche forti e l'impressione di una generale difficoltà specialmente per quanto riguarda il voto disgiunto. 
Massimo Tonizzo