martedì 29 luglio 2014

Un’altra carcassa di tartaruga a Santa Maria del Mare

La carcassa di una tartaruga marina è stata trovata e raccolta a pochi metri dall’approdo del ferry boat di Santa Maria del Mare. Ieri mattina è stata notata tra alcuni piccoli scogli, e purtroppo per l’esemplare scoperto non c’era più nulla da fare. Forse era morto già da alcuni giorni e al momento sono ignote le cause. A prelevarlo dagli scogli sono stati poi i volontari della Protezione civile in accordo con il Wwf che da lungo tempo segue con grande attenzione la presenza delle tartarughe marine nella nostra zona. Non è tuttavia la prima che viene trovata morta una tartaruga, già in un paio di occasioni era successa la stessa cosa sempre a Pellestrina. E altre erano state recuperate al Lido. Le cause della loro morte, spesso, sono dovute alla ingestione di sacchetti di plastica, scambiati per meduse, oppure sono vittime di gravi ferite inferte dalle eliche delle navi che incrociano sulla superficie dei mari. In favore dello splendido habitat offerto dalla spiaggia degli Alberoni, intanto, il Wwf di Venezia ha promosso nello scorso fine settimana una pulizia straordinaria che ha coinvolto numerosi scout del gruppo Ve5. Al mattino i volontari hanno avuto il supporto di Veritas e la cooperativa Il Cerchio per ripulire l’area circostante la Batteria Rocchetta dove erano state individuate alcune discariche abusive, creando una vera e propria catena di smaltimento rifiuti lungo l’Oasi degli Alberoni. Abbandonato lungo il sentiero che porta alla diga, c’era l’arredamento di un intero bagno con i sanitari; un divano e due poltrone; un ombrellone da giardino e numerosi sacchi pieni di pezzi di intonaco. Dall’altro lato pezzi di cemento nascosti tra i cespugli, e ai margini della strada che porta al golf, incarti di bevande e lattine lasciate a terra, innumerevoli pacchetti di sigarette, plastica e sacchetti con all’interno materiale usato per fare dei pic-nic. 
Simone Bianchi