venerdì 18 luglio 2014

Case allagate, parte la raccolta di firme

I residenti di San Pietro in Volta e Pellestrina hanno promosso una raccolta di firme per chiedere conto al Comune degli allagamenti dello scorso fine settimana. Tre temporali in otto ore, il malfunzionamento delle pompe idrovore, alcune delle quali perfino con le batterie scariche o in blocco, provocò allagamenti in ampi tratti dell’isola, con numerose famiglie che si sono poi ritrovate anche venti centimetri di acqua nelle case e gli scantinati allagati. Solo l’intervento di due squadre della locale Protezione civile e della ditta Regazzo del Lido hanno permesso il ripristino della situazione, ma gli abitanti sono sul piede di guerra.
«Non possono succedere cose di questo genere, perché almeno le batterie alle pompe idrovore vanno controllate e nel caso sostituite», afferma l’ex consigliere comunale Alessandro Scarpa Marta. «La gente è pronta anche a chiedere risarcimenti al Comune, e comunque deve essere data la garanzia che le pompe funzionino sempre. Non possono accendersi solo con l’acqua alta, altrimenti non servono a nulla in caso di forti piogge come accaduto lo scorso fine settimana».
Insula aveva spiegato che, a causa della mancanza di fondi, non è stato possibile completare le opere previste per la tutela dell’isola dalle acque alte. Mancano infatti una ventina di milioni di euro che dovevano essere stanziati ancora nel 1999, quindi si parla di quindici anni fa. «Ne chiederemo conto al Comune», aggiunge Alessandro Scarpa Marta. «Intanto deve essere data garanzia che le pompe idrovore funzionino sempre, e che venga fatta una adeguata manutenzione continuata. Ne va delle case della gente. Almeno gli impianti installati devono funzionare, sperando nel completamento del progetto».
Simone Bianchi