sabato 1 febbraio 2014

I Vianello, la partita per Raimondo

Calcio & solidarietà. Lo storico Pellestrina del ’95 a giugno con la Nazionale attori

Li aveva definiti “i miei nipotini” negli anni Novanta, ora quegli stessi ragazzi dell’Us Pellestrina lo ricorderanno in una partita amichevole contro la Nazionale Attori. Sull’isola non si sono dimenticati di Raimondo Vianello. A quattro anni dalla morte di uno dei miti della commedia italiana, capace di portare il sorriso a chiunque lo seguisse in televisione o al cinema, a Pellestrina hanno voluto fare le cose in grande. E dallo spunto di volergli intitolare una strada, laddove era nato suo nonno capitano della Regia Marina, e alla quale comunque lui era sempre stato legato, ecco il progetto di una giornata intera, a giugno, per celebrare il grande Raimondo, attore ma anche grande appassionato di calcio. Lui che negli anni Cinquanta rischiò di giocare nel Palermo, e che dal 1991 al 1999 con la trasmissione Pressing riuscì nell’impresa di mettere ironia e sarcasmo in un ambiente dove spesso polemiche e tensioni la fanno da padrone. Quel sorriso sornione che nessuno si è scordato, e quei ragazzi che nel 1995 vinsero il campionato di Seconda categoria, si riuniranno per l’occasione. Una squadra passata alla storia per una caratteristica piuttosto insolita: 13 dei 18 giocatori in rosa avevano il cognome Vianello. Così curiosa come storia che vennero perfino invitati in Rai a Uno Mattina, e lo stesso Raimondo nazionale li ricordava con piacere quando conduceva Pressing. «Non ci siamo dimenticati di lui» osserva Giorgio Vianello, a quei tempi terzino sinistro con il vizio del gol, oggi presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina, «dai contatti con la nipote per intitolargli una strada, siamo poi passati a questo progetto. Una giornata intera dedicata a Raimondo Vianello. Partita alle 15, premiazioni al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia alle 20 e cena di gala a seguire all’Ausonia & Hungaria». Di quei “nipotini” qualcuno è rimasto nel calcio, come l’ex portiere Luciano Vianello che allena i pulcini a Pellestrina, o l’ex capitano Olinto Vianello che segue gli allievi. C’è chi lavora a Veritas, chi in Actv, altri fanno il pescatore o il commerciante. Una cosa è sicura, tra gli attori che decideranno di presenziare non mancherà di certo un pizzico di emozione, non fosse altro per la possibilità di ricordare un monumento della nostra televisione. E al di là dell’aspetto giocoso dell’iniziativa (tra l’altro nella Nazionale Attori ci sono molte grandi firme della televisione e del cinema) ha grande importanza anche il gesto di solidarietà al quale gli sportivi sono chiamati: l’intero ricavato della giornata sarà devoluto alla sezione lidense dell’Associazione italiana sclerosi multipla.
Simone Bianchi