martedì 5 novembre 2013

Sara, medaglie per l’Avis

Arti marziali. Karateka di Pellestrina con un insolito sponsor

Quando sport e solidarietà si mettono assieme, i risultati possono essere davvero preziosi. È la storia di Sara Gavagnin, karateka 16enne di Pellestrina che è appena rientrata dall’isola di Creta con tre medaglie mondiali al collo. Tre bronzi conquistati in altrettante discipline, grazie a tecnica, tenacia e sacrifici in palestra, ma anche per il supporto dell’Avis comunale di Venezia. L’associazione che gestisce la raccolta del sangue tra i suoi numerosissimi volontari sparsi sul territorio, ha infatti deciso di sponsorizzare la giovane atleta di Pellestrina. «Mia mamma è una donatrice di sangue da tanti anni per il gruppo di Pellestrina» racconta Sara Gavagnin, «e così l’Avis ha deciso di sostenermi per fare queste gare. Sono molto felice di essere testimonial pe questa causa, è una cosa importante». A Creta sono arrivati tre terzi posti nella categoria “Teen” per quel che riguarda le specialità del Kumite -55 kg, del Kata Freestyle e del Kata tradizionale. «Ho iniziato a cinque anni» dice la giovane karateka di Pellestrina, «nel frattempo ho praticato per alcuni anni anche ginnastica artistica, e in questo modo mi sono avvicinata al Karate Freestyle, una sorta di disciplina acrobatica che mi appassiona moltissimo. Unisce per certi versi le due cose, ed è stato facile. Da anni mi alleno a Sottomarina, e ho già ottenuto anche titoli italiani a livello giovanile. A Creta puntavo anche all’oro, ma c’erano tantissime atlete di alto livello, e comunque i tre bronzi me li tengo stretti».
I prossimi appuntamenti per Sara Gavagnin saranno il 23 e 24 novembre a San Marino per i campionati nazionali. Ma lei guarda lontano e vuole ottenere altri risultati di prestigio in una carriera che può durare ancora molti anni. A spiegare il perché di questa insolita sponsorizzazione è invece Sandro Cicogna, presidente comunale dell’Avis di Venezia. «Lo abbiamo deciso per fare un regalo a un’isola che è da sempre generosissima sul fronte delle donazioni di sangue. Anche la scorsa domenica la raccolta è stata notevole. La mamma di Sara è da anni una associata, e il passo è stato poi breve. Aiutare una giovane promettente è stata una gioia, e si sono visti anche i risultati. Il messaggio che lanciamo è forte, perché aiutare il prossimo donando il sangue significa poter far molto per tante persone».
Simone Bianchi