sabato 2 febbraio 2013

Il Comune rinuncia a una quota d’incassi per finanziare Actv

Il Comune «cede» all’Actv venticinque centesimi a biglietto venduto ai turisti sulla quota per l’anno in corso e mezzo euro dal prossimo anno per fare fronte alle maggiori spese che l’azienda presieduta da Marcello Panettoni dovrà sostenere per realizzare il nuovo cantiere navale Actv al Tronchetto e per completare l’intervento in corso agli ex cantieri De Poli di Pellestrina. Un «regalo» obbligato a Actv quello deliberato dalla giunta su proposta dell’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo - che peserà sulle casse di Ca’ Farsetti - perché altrimenti l’azienda di trasporto acqueo non avrebbe le risorse necessarie per completare l’intervento. L’intervento sul Tronchetto ha un costo previsto di 13 milioni e 780 mila euro. Il Comune ha già girato 9 milioni di euro ad Actv negli anni 2007-2009 a questo scopo e l’azienda aveva inoltre sottoscritto, attraverso l’amministrazione un prestito con la Bei (la Banca Europea degli Investimenti) fino a 27 milioni di euro per completare l’intervento. Con questi fondi, in base alla nuova convenzione sottoscritta tra Comune e Actv a ottobre, l’azienda di trasporto dovrà coprire anche i costi dell’intervento a Pellestrina. Per le rate di mutuo l’azienda dovrà pagare oltre un milione e centomila euro quest’anno, circa 2 milioni e 700 mila il prossimo e poi a salire nei prossimi anni oltre 3 milioni e 200 mila euro, fino a stabilizzarsi intorno ai 3 milioni e mezzo annui dal 2015. Per pagare le rate potrà contare sul contributo a biglietto (senza Carta Venezia) del Comune, che per la corsa semplice passerà dall’1,50 euro attuale - su 7 euro di costo complessivo - all’1,25 euro di quest’anno e a un euro dal prossimo. La quota sul biglietto del traghetto, resterà invariata invece per quest’anno, a 1,20 euro, ma dal 2014 scenderà a mezzo euro, «regalando» 70 centesimi a Actv. Scenderà a mezzo euro (dall’euro attuale) dal 2014 anche la quota comunale per il biglietto sulla linea Chioggia-Pellestrina. Fondi che serviranno ad Actv anche per la riorganizzazione del sistema manutentivo e di rimessaggio della flotta aziendale. Non sono alle viste, evidentemente, aumenti di entrate per Actv, se per finanziare i suoi interventi è il Comune che è costretto a «tassarsi».(e.t.)