venerdì 4 gennaio 2013

La petizione per la linea 11 raggiunge duemila firme

Duemila firma per ridiscutere la linea 11 che collega Lido a Pellestrina senza l’aggiunta di nuove fermate. In poche settimane il risultato raggiunto dal comitato dei pendolari di Pellestrina è stato notevole, anche perché nel computo delle firme raccolte, ci sono anche quelle dei tanti chioggiotti che raggiungono il Lido per lavoro. Una protesta scattata prima del 17 dicembre scorso, quando è stato rivisto il piano del servizio automobilistico per Lido e Pellestrina in virtù delle manifestazioni dei lidensi, stavolta, seguite ai tagli apportati da Comune e Actv il 12 settembre 2012. Una vicenda complicata, frutto della coperta corta cui deve far fronte Ca’ Farsetti, e al contempo la necessità di mobilità da parte della cittadinanza. Morale, dopo le proteste dei lidensi e l’arrivo della questione in Municipalità, il Consiglio votò un ordine del giorno con delle modifiche che poi Comune e Actv hanno esaminato e applicato. Dal 17 dicembre scorso, appunto, con l’aggiunta di alcune fermate alla linea 11 per compensare la mancanza in certe fasce orarie di altre linee su determinati percorsi. E qui ha avuto inizio il disappunto di pellestrinotti e chioggiotti. «Non riteniamo giusto che si siano aggiunte fermate, perché significa aumentare il tempo di percorrenza delle corse», dice Lorenza Vianello dal comitato dei pendolari. «La linea 11 è stata già troppo spesso al centro di polemiche, ci hanno tagliato corse, ridotto il numero di autobus in certe fasce, e adesso ci aggiungono invece fermate. Non ha senso, e soprattutto la Municipalità avrebbe dovuto ricordarsi che esiste il comitato dei pendolari, e quantomeno chiedere ai pellestrinotti cosa ne pensavano, prima di fare modifiche ai nostri danni». Un concetto che ribadisce il consigliere comunale Alessandro Scarpa, che oggi presenterà una interrogazione a Ca’ Farsetti e intende portare la questione in commissione consiliare Trasporti. «Non è giusto, soprattutto perchè le ultime modifiche hanno sostanzialmente penalizzato solo i pendolari di Pellestrina, studenti e lavoratori che raggiungono il Lido e Venezia. Poi Municipalità, Comune e Actv si rimpallano le responsabilità sulle scelte, e invece io dico che si può migliorare il sistema ascoltando tutti e non come è stato fatto». Dalla Municipalità, il presidente Giorgio Vianello ammonisce: «La verità è che il sistema di servizi automobilistici per Lido e Pellestrina va rivisto in meglio, e si può fare. Con le modifiche del 12 settembre e 17 dicembre sono sorti problemi anche con i turni, soprattutto in certe fasce orarie». 
Simone Bianchi