giovedì 29 novembre 2012

Stangata sul Nuovo San Pietro. Un anno di squalifica a Vianello

Un giocatore squalificato per un anno, uno per quattro giornate, un altro paio fuori per due turni, partita persa 0-3 a tavolino. Sono solo alcune delle sanzioni comminate al Nuovo San Pietro (Seconda categoria, girone L) in relazione al turbolento finale della gara giocata domenica contro il Patavina Polverara, incontro sospeso a pochi minuti dal termine dall'arbitro Cecchin di Castelfranco sul risultato di 0-2, visto che il direttore di gara non riteneva ci fossero le condizioni per continuare. La risposta del giudice sportivo è arrivata ieri, con la sanzione più severa a Devid Vianello, squalificato fino al 25 novembre 2013 perché dopo l'espulsione per somma di ammonizioni “afferrava ripetutamente l'arbitro al petto, scuotendolo e spingendolo all'indietro di qualche metro, accompagnando il gesto con bestemmie e minacce, veniva trattenuto a fatica dai compagni di squadra”, come recita il comunicato che aggiunge come “l'episodio di violenza induceva l'arbitro a sospendere la gara al 42' del 2° tempo, riferendo nel referto, di trovarsi incondizione psicologica non compatibile con il sereno svolgimento delle sue funzioni”. E non è finita, visto che nel conto ci sono anche le quattro giornate a Michele Scarpa, due per l'espulsione e due per avere insultato l'arbitro, le due a Nicola Zennaro e Cristian Bonora, quest'ultimo per frasi minacciose che avrebbe rivolto al direttore di gara rientrando negli spogliatoi, e il turno di stop incassato da Marco Vianello e Daniel Scarpa. La giustizia sportiva ha deciso poi non solo per lo 0-3 a tavolino ma ha anche inflitto al Nuovo San Pietro un'ammenda di 150 euro per “insistenti insulti e minacce all'arbitro durante tutta la gara da parte dei propri sostenitori, nonchè per la presenza, nei pressi degli spogliatoi, di due persone non autorizzate che minacciavano l'arbitro al termine dell’incontro”. Multa che fa il paio con quella incassata per il recupero di campionato (risultato, 0-2) giocato mercoledì scorso con il Ferri. Una botta notevole con il club gialloblù però per nulla disposto ad accettare passivamente le decisioni della Giustizia Sportiva. «Sto già presentando il ricorso da inoltrare in federazione», spiegava nel tardo pomeriggio di ieri Marco Ghezzo, presidente del Nuovo San Pietro, raggiunto telefonicamente pochi minuti dopo le decisioni del giudice sportivo, «intanto posso già ribadire che a fine gara al massimo può essere volato qualche insulto verso l'arbitro ma che nessuno dei nostri giocatori si è sognato di venire a contatto fisico con l'arbitro. Non siamo disposti ad accettare questa sentenza, ci attiveremo perché venga fatta chiarezza. Mi sono sentito con il presidente del Patavina Polverara e mi ha confermato che la gara è sempre rimasta nei binari della correttezza». 
Maurizio Toso