giovedì 1 novembre 2012

In ricordo di Giorgio De Gaspari

Ciao Giorgio” e lui “Ciao bello”. Così nei nostri incontri iniziava il dialogo che in genere era rivolto alla natura, soprattutto il mare e la laguna, se non c’ era nulla di personale. Infatti lui ricordava bene come aveva trovato l’isola ancora naturale, tanto che vi si è subito innamorato comprandosi tra l’altro una barca che per lungo tempo, è stata la sua “ casa” ormeggiata alla fermata del pontile di Ca’ Roman; poi nel tempo si è costruito un casone in mezzo alla laguna. Una strana persona a cui piaceva vivere l’ isolamento: infatti lui parlava con le persona e non viceversa. Oltre ad essere un pittore era anche uno scrittore , però non ha mai voluto mettersi in mostra, anzi si nascondeva dal grande artista che era. Non gli interessava nulla del denaro o del potere, ma di essere se stesso, apprezzando l’ umiltà e la libertà senza nessuna presunzione. Era dotato di un a intelligenza infinita; voleva infatti, in base alla persona che aveva davanti, istaurare un discorso di carattere facile per farsi capire; sapeva trovare parole più semplici possibili. Faceva dei viaggi anche di quattro sei o più mesi in giro per il mondo, appunto per scoprire luoghi isolati da tutto, immersi dalla natura; ma poi ritornava ormai nella sua amata isola. “ Sono scappato da Milano, perché non ero capace di sopportare l’ industria! Ecco perché mi sono subito innamorato di pellestrina” . Spesso mi diceva di avere anche la sensazione che qualche istituzione culturale dovesse scoprirlo; infatti faceva di tutto per essere isolato, nascosto per scrivere e fare opere in santa pace, immerso nel silenzi. Dicevo, che per lungo tempo ha vissuto a bordo di una barca, ma poi un forte temporale, l’ ha distrutta. Ecco perché si è costruito un casone in mezzo alla laguna. Giorgio aveva un solo difetto : condurre la vita da barbone; forse lo ha fatto, per non farsi scoprire: ma quello che conta di noi stessi è cosa sai fare, quindi conta l’ interno della persona. Questo era Giorgio. Comunque pellestrina culturalmente ha perso un grande personaggio. Ciao Giorgio, da tutta la comunità dell’ isola. Ormai eri diventato uno di noi pellestrinotti. 
Lettera firmata 
Pellestrina