venerdì 22 giugno 2012

I comitati dei cittadini chiedono i mezzi del 118

I comitati cittadini per la sanità scriveranno una lettera al sindaco per stigmatizzare le carenze di mezzi in dotazione al Suem-118 per il Lido e Pellestrina. Una presa di posizione che fa seguito al problema sorto tre giorni fa quando, a causa di concomitanti emergenze, la sola autoambulanza in servizio al Lido per il punto di primo intervento del distretto non aveva potuto soccorrere una bambina di 12 anni colta da malore per il caldo. «Si tratta di un problema che denunciamo ormai da anni», afferma Salvatore Lihard, uno dei portavoce dei comitati, «ormai ci siamo quasi anche stancati di dirlo. Il fatto è che il settore della emergenza/urgenza al Lido e a Pellestrina è particolarmente carente sotto questo profilo. Avevamo l’idroambulanza nella cavana del Nicelli e poi ce l’hanno tolta, avevamo un elicottero in estate in aeroporto al Lido ed è sparito due anni fa, avevamo più autoambulanze e n’è rimasta una sola. Senza contare che non c’è personale a sufficienza per poterne utilizzare una eventuale seconda. Morale, spesso capita che ci si trova con emergenze o interventi in contemporanea, e il risultato è l’impossibilità a coprirli tutti». Tre giorni fa la bambina colta da malore è stata poi costretta a rientrare a casa dei nonni a Venezia, perché la sola autoambulanza del Lido era impegnata in un caso di ictus. Il direttore della centrale operativa del Suem-118, Poalo Caputo, aveva però sottolineato la correttezza della scelta operata dal personale l’altro giorno, considerando un codice verde la bambina, ma segnalando anche il fatto che, essendoci numerose richieste quella mattina, forse nemmeno due mezzi sarebbero stati sufficienti per poter intervenire anche per la 12enne a quell’ora. Caputo che ha ribadito però la possibilità, in caso di contemporanei codici rossi o gialli, di poter disporre degli elicotteri degli ospedali di Padova e Treviso e di una delle quattro idroambulanze in servizio a Venezia all’Ospedale Civile. «Avere un solo mezzo al Lido è comunque assurdo», rincara Lihard, «va garantita maggiore sicurezza a chi frequenta o abita al Lido e a Pellestrina. Di fatto, una bambina non è stata soccorsa dal servizio sanitario». Intanto, all’indomani dell’approvazione del Piano sociosanitario regionale, il presidente della V commissione Leonardo Padrin è intervenuto all’incontro organizzato al Padiglione Rama dalla Cisl e a garantito che «In base al riconoscimento della specificità anche veneziana, se emergerà davvero il bisogno di una idroambulanza al Lido o a Pellestrina la Regione la pagherà». 
Simone Bianchi