martedì 13 marzo 2012

Ca’ Roman, la lite per le villette

«Mentre noi discutiamo, loro già costruiscono», si lamenta il consigliere del Gruppo misto, Nicola Funari, rigirandosi tra le mani copia della foto della palificazione del nuovo pontile apparso nella notte a Ca’Roman. Una passerella già in pianta nella (contestata) lottizzazione per realizzare 82 villette nell’area dell’ex colonia, a ridosso dell’oasi Lipu, dove un gruppo privato intende realizzare 82 villette. Su iniziativa di un gruppo di consiglieri deciso a dar battaglia, stamani il progetto sarà discusso dalla V e X commissione congiunta e nel pomeriggio valutato nel Consiglio comunale straordinario, richiesto con urgenza da 11 consiglieri, primi firmatari Alessandro Scarpa Marta (Lista civica per Venezia, Mestre, isole), Renzo Scarpa e Funari (Gruppo misto). «Non si tratta di un piano attuativo dello strumento urbanistico vigente», insistono Funari e Renzo Scarpa, «ma di una variante e quindi non coerente con il piano regolatore, con problematiche ambientali e in difformità a Pat, Palav e piano territoriale provinciale. La competenza non può essere della giunta, ma del Consiglio». «Costruiscono in un area di alto pregio ambientale, non solo dov’erano gli edifici dell’ex colonia», sottolinea Scarpa Marta, «ma anche dove c’erano gli orti, realizzando anche una piscina: senza alcuna ricaduta positiva per l’isola». Per un «caso» che si apre, un altro - trentennale - che si chiude, con un accordo extragiudiziario tra il Comune e l’ex proprietà dei Cantieri De Poli (attività acquisita ora da Actv): Ca’Farsteti rinuncia a rivendicare le centinaia di migliaia di euro di Cosap per l’occupazione dell’area demaniale di cantiere e la famiglia De Poli ritira gli 8 ricorsi pendenti al Tar proprio per rivendicare la proprietà dell’area. «In questo modo si risolve positivamente una vertenza che si trascina da 30 anni», commenta soddisfatto il sindaco Orsoni, «con il riconoscimento dei privati della proprietà pubblica dell’area». Sgomberato il campo dalla pesante vertenza, potrà finalmente decollare l’annunciato progetto di rinascita del cantiere da parte di Actv. La delibera è stata approvata con i 18 sì della maggioranza e 14 astensioni. Approvata anche una mozione presentata dal consigliere Renzo Scarpa che - memore delle liti tra cantieri e residenti, stressati dai rumori - invita Actv a cercare un rapporto di buon vicinato, mitigando al massimo l’impatto del cantiere, anche oltre i limiti di legge. Roberta De Rossi