sabato 21 gennaio 2012

Porto a Malamocco e tunnel sotto il Mose

Le crociere inizialmente entreranno dalla bocca di porto, dove in un secondo tempo verrà realizzata
una piattaforma per l’attracco di 5 navi dal lato di Pellestrina. I passeggeri saranno deviati sul Lido

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591.jpg Quattro paginette per dare un futuro alla crocieristica veneziana. Così, il presidente dell’Autorità portuale di Venezia, Paolo Costa, ha voluto sintetizzare la futura "rivoluzione" nei traffici turistici e mercantili in laguna di Venezia. É tutto contenuto in una lettera spedita il 18 gennaio scorso, a pochi giorni dal naufragio della Costa Concordia nelle acque dell’isola del Giglio, ai ministri dell’Ambiente (Corrado Clini); dello Sviluppo economico e dei trasporti (Corrado Passera); al governatore del Veneto, Luca Zaia e al sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni.
      BENEDIZIONE ROMANA - E ieri da Roma è arrivata la risposta. Ed è stata autorevole non solo perchè venuta nell’ambito delle decisioni sulle rotte nautiche delle navi passeggeri decise in sede di Presidenza del Consiglio, ma anche perchè consente all’Autorità portuale di tirare un sospiro di sollievo (e con essa tutti gli operatori coinvolti) trasformandosi in una "vittoria sul campo". Almeno dal punto di vista strategico. E ci ha pensato lo stesso ministro Clini con una missiva spedita a Costa: «I percorsi alternativi proposti - scrive il ministro veneziano - rappresentano una soluzione che condivido fatte salve le verifiche puntuali in merito alle compatibilità ambientali. A questo proposito il Ministero è a disposizione».
      INTERVENTO IN DUE FASI - Così, si è trovato l’accordo. Almeno in prima istanza e con tutte le cautele del caso. E ora il progetto, con la mediazione e il coordinamento del Magistrato alle Acque come braccio operativo, potrà svilupparsi. Ma il dado è - come si suol dire - tratto. L’Autorità Portuale ha previsto un intervento in due fasi per il prossimo quinquennio 2012-2017 quando, nel frattempo, salvo sorprese, dovrebbe essere operativo anche il Mose. «La proposta - ha spiegato Costa al ministro - ha lo scopo di mitigare e/o deviare il passaggio delle navi crociera nel Bacino di San Marco».
      IL SENSO UNICO - Nel breve periodo si stabilirà un percorso alternativo per raggiungere la Marittima (il famoso "senso unico" lungo il canale Contorta Sant’Angelo nel cuore della Laguna) mentre nel medio-lungo periodo si ipotizza la realizzazione di una nuova Stazione Marittima dedicata alle navi crociera alle Bocche di porto di Malamocco all’esterno della laguna, laddove è localizzato attualmente il cantiere di costruzione dei cassoni del Mose». Insomma, una complessiva trasformazione degli accessi. In un primo momento con il passaggio nella laguna centrale, limitando quindi solo all’«uscita» il transito delle grandi navi in Bacino anzichè l’attuale "andirivieni". «Questa fase - sottolinea Costa - prevederebbe lo scavo a meno 10 metri del canale Contorta-Sant’Angelo che collega Fusina alla Stazione Marittima. Si tratta di un intervento stimato in 30 milioni di euro e sarebbe realizzabile in un anno consentendo alle navi in entrata a Malamocco e/o di uscire dalla laguna usando lo stesso percorso. I fanghi prodotti dallo scavo del canale potrebbero essere utilizzati per il tombamento del canale Vittorio Emanuele che unisce la Marittima a Marghera. L’intervento potrebbe essere completato nel 2013».
      LA MARITTIMA A MALAMOCCO - Ma non c’è solo la "soluzione tampone" con ancora negli occhi la tragedia della Costa Concordia. L’Autorità portuale ipotizza - e lo ha sottoposto ai ministri Clini e Passera - un intervento ben più ambizioso: la realizzazione di una nuova Stazione Marittima per le crociere sul lato mare della bocca di Malamocco lì dove oggi c’è il cantiere per i cassoni del Mose, verso Pellestrina. Al termine dei lavori di quest’ultima opera, rimarrà a disposizione una piattaforma "portuale" di 450 metri di lunghezza per 250 metri di larghezza. Insomma spazi giusti per ospitare e far attraccare almeno cinque navi crociera. Tutto potrebbe essere pronto per il 2017.
      TUNNEL SOTTOMARINO - «La nuova stazione Marittima, - ha spiegato Costa - anche dopo aver verificato gli studi in atto dal Comune, avrà a disposizione un tunnel stradale che transitando sotto la Bocca di Malamocco consentirà di collegarsi direttamente al Lido permettendo così di raggiugere in superficie lungo il Lido, il resto della città e viceversa. Inoltre l’ampiezza della piattaforma degli ex cassoni potrebbe tranquillamente essere utilizzata per creare in loco i magazzini per le forniture navali e i servizi logistici di un porto come quello veneziano».