domenica 8 gennaio 2012

Cani da guardia in laguna pronta l’ordinanza

«L’ordinanza che regolamenta l’utilizzo dei cani da guardia, anche in laguna, è pronta: in settimana la sottoporrò al sindaco per la firma. Non si tratta di vietare il ricorso ai cani da guardia nelle peocere, ma di ricordare ai proprietari quali sono le normative europee e nazionali di riferimento da rispettare, nonché le disposizioni del regolamento del Comune che è molto avanzato in materia, chi è fuori dalla norma o si adegua o dovrà rinunciare al cane da guardia ». L’assessore all’Ambiente e alla tutela degli animali, Gianfranco Bettin, risponde così a chi gli chiede conto del susseguirsi di esposti delle Associazioni animaliste, che denunciano lo stato di semi-abbandono in cui versano molti cani, lasciati per settimane all’addiaccio a guardia delle palafitte degli allevamenti di molluschi sparpagliati in laguna. Se gli animalisti si aspettavano un divieto assoluto, però, così non sarà. «Non è vietato ricorrere ai cani per fare la guardia», commenta l’assessore Bettin, «ma la salute e il benessere degli animali va garantito: serve cibo fresco, un riparo caldo dalle intemperie, spazi adeguati di movimento se si ricorre a una catena, pulizia dell’ambiente dagli escrementi». «Quando abbiamo ricevuto le prime segnalazioni, da parte delle associazioni animaliste», prosegue l’amministratore, «abbiamo subito inviato i vigili del Lido in sopralluogo e non sono emerse situazioni di particolare degrado. Poi ci siamo relazionati anche con i veterinari dell’Asl 12, ai quali abbiamo chiesto un parere in merito alle condizioni di vita di questi animali e - nel corso di un nuovo sopralluogo - i veterinari hanno portato via con loro, per curarla, una cagnetta meticcia che versava in situazione di malnutrizione, non riscontrando per il resto situazioni di maltrattamento, ma condizioni certamente da mettere a norma in alcune situazioni. Così siamo giunti a questa ordinanza: non si può vietare l’ultilizzo dei cani da guardia, ma si stabiliscono definitivamente le condizioni di benessere dell’animale da far rispettare. Dopo la firma effettueremo un altro sopralluogo e chi non si sarà adeguato sarà sanzionato, dovrà portarsi a casa il cane e - se non potrà tenerlo con sé - siamo d’accordo con le associazioni animaliste per far adottare questi animali». Ma la competenza dell’ordinanza è solo sulla parte di laguna che ricade nel territorio di Venezia e, quindi, sugli allevamenti che si trovano soprattutto davanti a Pellestrina: per gli altri è competente il Comune di Chioggia, al quale Ca’ Farsetti invierà il testo, chiedendo di emetterne uno simile.