domenica 20 marzo 2011

Aldo Vianello e il privilegio dell’indignazione

«Sulla via del non ritorno» è il titolo dell’ultima raccolta di versi, edita da Supernova, del poeta veneziano Aldo Vianello, tra le voci più forti della lirica non solo lagunare, con uno sguardo lucido e privo di indulgenze verso la sua città.
 Ecco, ad esempio, il suo occhio sulla controversa realtà sociale di Campo Santa Margherita: «Ogni sera fino all’alba/Santa Margherita/ è un campo senza pace./Gli universitari,/sostituendo i sogni/ con il rito dello spritz/ e degli amori da non ricordare,/fanno la pipì nelle calli/e proiettano il fumo delle canne/sugli occhi del pudore./Dal Massimo al minimo Cacciari/la vanagloria del potere/si esalta nel tutto è permesso.
 E sulle sue riflessioni: Al declinare del giorno/un pensiero/ha lo stesso tenore/di un cane alla catena./Troppi significati/hanno zavorrato/il tremendo cervello/che illude le arti/e rigenera i demoni.
 O, ancora, sulla sosta rigeneratrice dell’avventore serale: Nelle ore più adatte/al sorriso del riposo/La Cantina è un porto/di cieli diversi./Appena vi metto piede/ mi sento nei panni/di quanti hanno avuto/approdi fra le nubi.
 La poesia di Vianello, originario di Pellestrina, ha spesso accenti di un realismo cupo e insieme trasognato. Un autore che, al di là della sua dimensione volutamente di nicchia, è già stato tradotto in inglese con due sue raccolte, l’ultima delle quali, Selected poems, a cura della Anvil Press Poetry, mentre è la Supernova ad aver pubblicato le ultime opere letterarie italiane. Grandi poeti come Ezra Pound, Diego Valeri o Aldo Palazzeschi, hanno scritto per lui.
 La poesia come cura, o almeno efficace antidolorifico al male di vivere nella sua orgogliosa solitudine e nella dignitosa povertà. Vianello ha mantenuto intatta anche la voglia, la passione, la commozione di spettatore attento e partecipe. Come quando scrive: Oggi è gran festa: /una mente a colori/sul cuore di Burano/invita il sospiro/ a far di sé incanto./Il giorno già si flette/alla verità/che onora i merletti.
 Una poesia, quella di Aldo Vianello, capace ancora del privilegio dell’indignazione, come della capacità di scrutare con occhi sempre acuti, la realtà che lo circonda. C’è in lui un’urgenza di comunicare che è, certo, sofferenza, ma anche una ricerca esasperata di verità, che si trasmette viva, dalle sue pagine, anche a chi legge. (e.t.)