sabato 22 maggio 2010

Investì e uccise un bimbo Era ubriaco al volante

Svolta nell’inchiesta sull’incidente dello scorso 15 aprile 




Potrebbe essere indagato anche per guida in stato di ebbrezza l’uomo che
il 15 aprile scorso, a Pellestrina, investì e uccise il piccolo Brahim
Nesib, 8 anni appena, che a bordo della sua bici stava rientrando a casa
con la madre. Una tragedia tutta isolana: anche l’investitore è un
giovane di Pellestrina, F. S., di 23 anni, che conosceva bene la vittima
e la sua famiglia. Per il momento è indagato per omicidio colposo, ma i
risultati dei test a cui è stato sottoposto qualche ora dopo
l’incidente, hanno dato risultato positivo all’alcol. Per questo la
Procura, con ogni probabilità, gli contesterà anche quest’ulteriore
accusa. Il fascicolo è sul tavolo del pm, Emma Rizzato, mentre ad
occuparsi delle indagini sono sempre i carabinieri di Chioggia. Intanto i
familiari del bambino, che con l’avvocato Augusto Palese, si sono
costituiti parte offesa, hanno incaricato l’ingegner Pierluigi Zamuner
di ricostruire la dinamica dell’incidente. Il perito ha già effettuato
un sopralluogo in isola e nei prossimi giorni sarà pronta una memoria
da depositare agli atti.

      La tragedia si era consumata alle 7 e
mezza di sera, all’altezza degli ex cantieri navali De Poli. Brahim e la
madre, Luciana Gavagnin, procedevano in fila indiana, in sella alle
loro biciclette, in direzione Santa Maria del Mare. L’auto di F. S., che
arrivava dalla stessa direzione, probabilmente ad alta velocità, li
centrò in pieno da dietro, caricandoli sul cofano e scaraventandoli
sull’asfalto. La donna se la cavò con qualche contusione. Ma le
condizioni di Brahim apparvero, da subito, disperate. A nulla valse il
trasporto in elicottero all’ospedale di Padova, dove il piccolo spirò
nella notte.