giovedì 5 febbraio 2009

Operai della De Poli verso il Mose

Il Consorzio Venezia Nuova disponibile ad assumere un centinaio di lavoratori del cantiere in crisi

 

Il Consorzio Venezia Nuova è intenzionato ad assumere, per i lavori del Mose, anche operai e maestranze eventualmente in esubero dai Cantieri Navali De Poli a Pellestrina.
      Così la disponibilità “strappata” poco prima di Natale dal presidente della municipalità del Lido, Giovanni Gusso, ha già fatto passi concreti in avanti.
      Dopo un primo sondaggio sull’eventualità di questa ipotesi, si è passati ad una disponibilità ribadita anche ieri. Il presidente del Consorzio, Giovanni Mazzacurati, dal canto suo, ha confermato piena collaborazione. Ovviamente anzitutto andranno fatte delle valutazioni sul futuro dei cantieri De Poli, quindi la parola passerà ai sindacati e a chi di dovere per presentare, nel caso fosse avvallata questa strada, formale richiesta.
      In previsione ad un villaggio che dovrebbe sorgere a Pellestrina per ospitare 400 operai impegnati nella costruzione delle dighe mobili, cento persone potrebbe essere attinte anche da maestranze veneziane e del posto.
      «Confermiamo questa disponibilità già espressa in un colloquio tra Mazzacurati e Gusso – spiegano dal Consorzio Venezia Nuova – detto questo però non abbiamo ricevuto ancora alcuna richiesta formale, da chi di dovere. Eventualmente, poi, il piano occupazionale andrebbe discusso con i sindacati e, naturalmente, con gli stessi lavoratori. Si dovrà inoltre capire che tipo di professionalità, con quali mansioni, potrebbero essere utili e funzionali ai nostri lavori. Come, insomma, “incrociare” le varie disponibilità».
      Da parte sua, il presidente della municipalità è soddisfatto.
      «La disponibilità del Consorzio – rileva Gusso – è stata straordinaria. Non è certo nei compiti del Consorzio Venezia Nuova rispondere ad un problema occupazionale che coinvolge Pellestrina, ma che non lo riguarda direttamente. Quindi avrebbe tranquillamente potuto rispondere declinando la richiesta. Invece, parlando direttamente con l’ingegner Mazzacurati, ho trovato una grande sensibilità ed ora la questione è passata in mano all’ingegner Strocca per gli approfondimenti».
      Il presidente della municipalità va per gradi. «Intanto andrà capito il futuro dei De Poli – prosegue Gusso – anche se lo scenario che si sta determinando mi pare, purtroppo, di non facile soluzione. Per quanto riguarda i lavori del Mose a giorni si dovrebbe venire a conoscenza anche delle prossime scelte, compreso il villaggio di 400 operai che si dovrebbe insediare a Pellestrina. Di questi 400 operai, compatibilmente con ciò che richiedono i lavori, un centinaio di maestranze potrebbero essere scelte in loco».
      Lorenzo Mayer